Diabete: proteggiamo il nostro futuro

nov 9, 2012

World Diabetes Day"Uncerchio blu" è il simbolo della Giornata Mondiale che si celebra oggi e domani in Italia e il prossimo 14 novembre in tutto il mondo. Istituita nel 1991 da IDF (International Diabetes Federation) e WHO (World Health Organization) la campagna ha come temi centrali del quinquennio 2009-2013 l’educazione e la prevenzione.

Unire le forze per sensibilizzare le popolazioni e prevenire l’insorgere di questa patologia cronica può fare la differenza. Sono infatti 250 milioni le persone che oggi lottano contro il diabete e, senza opportune misure, nel 2025 potranno essere addirittura 380 milioni. In quest’ottica, la scorsa primavera, Nestlé si è impegnata a livello globale in una partnership triennale con l’IDF per sviluppare un’azione comune volta ad educare alla sana alimentazione ed ai corretti stili di vita: le buone abitudini quotidiane sono infatti elementi fondamentali nel prevenire il diabete e tutte le malattie non trasmissibili. Istituzioni e aziende, educatori e professionisti, genitori e giovani, tutti sono chiamati a mettere a disposizione i propri strumenti di comunicazione perché agire è importante.

Le buone abitudini quotidiane

  • Fare una dieta equilibrata. Non vuol dire sacrificio e rinuncia. Non ci sono alimenti vietati ma solo cibi da consumare con attenzione come quelli troppo conditi, specialmente con grassi saturi (margarine, burro, panna e lardo), o troppo ricchi di grassi e sale (formaggi, insaccati, salumi). I dolci non sono un tabù ma devono essere consumati con moderazione.
  • Controllare il proprio peso. Può sembrare una banalità ma ancora oggi si tende a controllare il proprio peso soltanto in vista delle festività o del periodo estivo e molti addirittura non lo monitorano affatto. Eppure, un eccessivo ed ingiustificato dimagrimento è uno dei primi sintomi dell’insorgere della malattia.
  • Non condurre una vita sedentaria. Non è obbligatorio diventare maratoneti, campioni di nuoto o di ciclismo, è sufficiente fare esercizio fisico o semplicemente camminare tutti i giorni a passo spedito per almeno mezz'ora.
  • Non fumare. Smettendo di fumare, dopo 5 anni per le donne e dopo 10 anni per gli uomini, il rischio di diabete scende praticamente al livello di rischio normale. Diminuiscono anche i rischi di complicazioni.
  • Essere sempre informati così da riconoscere i campanelli d'allarme:

- eccessiva sete
- poliuria (eccessiva quantità di urine in assenza di un contemporaneo aumento dell'assunzione di liquidi)
- perdita di peso
- stanchezza
- assenza di interesse e di concentrazione
- disturbo di stomaco e vomito
- sensazione di formicolio o intorpidimento alle mani o piedi
- altri segnali inclusi visione offuscata, frequenti lesioni e lenta guarigione delle ferite

  • Fare dei controlli costanti, nel caso in cui si faccia parte dei soggetti a rischio, cioè:

- con familiarità di 1° grado
- in sovrappeso o obesi
- affetti da ipertensione arteriosa
- con aumento del colesterolo e/o dei trigliceridi
- con iperuricemia
- con aterosclerosi precoce
- con pregressi lievi aumenti della glicemia (tra 110 e 125 mg/dl)

  • In gravidanza può comparire il diabete gestazionale (GDM): una condizione in cui nelle donne, senza diabete precedentemente diagnosticato, si riscontrano alti livelli di glucosio nel sangue Il GDM colpisce circa il 4% di tutte le donne incinte. Ha pochi sintomi e generalmente scompare quando la gravidanza si conclude. Tuttavia, il diabete gestazionale deve essere diagnosticato, curato e monitorato perchè rappresenta un rischio per il bambino e la madre. Le donne che hanno avuto GDM hanno un rischio significativamente maggiore di sviluppare diabete di tipo 2.