Sbloccare il potenziale a lungo termine dell'Africa

lug 30, 2012

 

Nandu NandkishoreNandu Nandskishore: Direttore di Zona Nestlé per Asia, Oceania, Africa e Medio Oriente

Di Nandu Nandkishore

Questo mese raggiungerò il nostro CEO, Paul Bulcke, per inaugurare il nostro primo stabilimento in Angola, uno dei sei Paesi dell’Africa sub-sahariana le cui economie sono state tra le dieci migliori del mondo in termini di rapidità di crescita durante l’ultimo decennio.

Se ci pensate, questa è una statistica straordinaria. Le persone sono abituate a pensare all’Africa solo in termini di povertà. Oggi gli africani stanno costruendo delle forti economie e guardano ad aziende come la nostra come loro partner.

Siamo presenti in Angola da più di 55 anni e abbiamo visto il Paese subire una trasformazione economica da quando, nel 2002, sono finiti i decenni di guerra civile. Si tratta di una trasformazione che riflette più ampi modelli di crescita in tutta l’Africa.

Mentre le di molti paesi sviluppati stanno rallentando, in Africa ciò non avviene. I redditi sono in aumento e di conseguenza la capacità di acquisto.

Sono passati 85 anni da quando abbiamo aperto la nostra prima fabbrica in Africa e ora ne contiamo un totale di 29 in tutto il continente. La richiesta dei nostri prodotti è tale da far sì che il nostro business raddoppi da qui al 2020.

Visione a lungo termine

Nonostante questa crescita economica, l’Africa rimane un continente con immensi contrasti.

Secondo il report del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite del 2012 (pdf, 8,2mb) sul progresso dell’Africa verso gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, il numero delle persone nell’Africa sub-sahariana che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno è diminuito, ma questa diminuzione è stata lenta e i posti dignitosi di lavoro sono ancora difficili da trovare.

Non ci sono soluzioni a breve termine per queste sfide. In Nestlé abbiamo sempre creduto che il modo migliore per poter contribuire a sbloccare il potenziale dell’Africa sia adottare una visione a lungo termine.

I nostri prodotti sono venduti in Africa da più di 130 anni. Negli ultimi cinque anni abbiamo investito 1,2 miliardi di dollari nel continente per consolidare le nostre capacità produttive locali, espandere le reti di distribuzione e sviluppare più prodotti adattati ai gusti e ai bisogni locali.


Nestlé grain quality improvement project, Ghana Grano di qualità: i nostri agronomi e consulenti tecnici lavorano direttamente con gli agricoltori per ridurre i livelli di tossine biologiche trovate nelle colture

Strategia a più livelli

Abbiamo adottato una strategia a più livelli per rendere i nostri marchi disponibili ai consumatori nei diversi segmenti socio-economici di tutti i 54 Paesi dell’Africa, includendo prodotti per la crescente classe media africana.

Il report della Banca Africana di Sviluppo prevede che la classe media del continente conterà circa un miliardo di persone entro il 2060, pari al 42% della sua popolazione.

Il nostro premium brand di caffè in capsule Nespresso è famoso tra i professionisti delle zone urbane in Sud Africa, mentre il nostro gelato premium Mövenpick ha successo in Egitto.

Dobbiamo anche assicurare ai consumatori con un basso reddito di avere accesso a cibi di alta qualità a prezzi accessibili con i nostri ‘popularly positioned products’ (PPP).

Questi cibi e bevande gustosi, localmente adattati, sono spesso venduti in singole porzioni per favorire i consumatori ad acquistarli giorno per giorno.

La maggior parte di questi, come i nostri dadi da brodo Maggi fortificati con ferro in Africa Centrale e Occidentale, sono ricchi di micronutrienti ideati appositamente per aiutare a risolvere le carenze alimentari diffuse in regioni specifiche.

Creare spirito imprenditoriale

L’Africa si sta urbanizzando rapidamente. Circa il 40% della popolazione del continente vive nelle città, dove le reti di trasporto sono spesso estremamente variabili.

I programmi di vendita ambulante in CWAR (Africa Centrale e Occidentale), come "My Own Business" di Nestlé Professional, aiutano i nostri prodotti come Nescafé a raggiungere i consumatori nelle città delle aree più congestionate.

Questi programmi forniscono anche formazione per diffondere lo spirito imprenditoriale tra i giovani, molti dei quali prima erano disoccupati.

Incanalare il talento locale

L’Africa ha la popolazione più giovane del mondo. Oggi 200 milioni di persone tra i 15 e i 24 anni vivono nel continente, un numero che è destinato ad aumentare entro il 2045.

Credo che sia vitale che essi abbiano la possibilità di crescere e prosperare.

Impieghiamo più di 15.000 persone direttamente in Africa. In quanto grande datore di lavoro, riconosciamo che possiamo svolgere un ruolo nell’aiutare a sviluppare la nuova generazione di giovani professionisti africani.

Ad Accra, in Ghana, stiamo lavorando in collaborazione con le Università locali per assumere giovani laureati principalmente per le posizioni aperte al nostro nuovo Shared Services Centre.

Nel nostro stabilimento in Agbara, in Nigeria, stiamo sostenendo un gruppo di giovani studenti di ingegneria nello studio, per una qualifica professionale riconosciuta a livello internazionale. Poi, inviteremo in Svizzera un gruppo selezionato per far loro acquisire esperienza internazionale circa le nostre operazioni.

Creazione di Valore Condiviso

Nel corso degli anni abbiamo rafforzato le nostre relazioni con gli agricoltori locali che producono alcune delle nostre materie prime più importanti, con l’obiettivo di massimizzare il nostro uso di ingredienti locali.

Oggi siamo coinvolti in una serie di progetti per aumentare le rese delle materie prime, inclusi manioca, cacao e caffè.

In Kenya e Uganda abbiamo attivato una partnership con l’East African Dairy Development Board per aiutare gli agricoltori a garantire un aumento della produzione sostenibile di latte.

In Nigeria, Ghana e Costa D’Avorio lavoriamo direttamente con i produttori di cereali e legumi per ridurre i livelli di tossine biologiche trovate nelle colture. I nostri agronomi e consulenti tecnici insegnano agli agricoltori come coltivare cereali che non solo procurano un valore di mercato superiore, ma anche riducono i rischi per la salute della popolazione locale che li consuma.

Lavorare con le comunità locali con le quali operiamo per offrire loro opportunità e contribuire a migliorare le loro condizioni di vita, sviluppando allo stesso tempo le nostre attività, è un approccio di business che noi chiamiamo "Creazione di Valore Condiviso".

Sono orgoglioso di tutto ciò. É solo attraverso la comprensione dei cambiamenti delle esigenze dei nostri produttori, fornitori, consumatori e dipendenti in Africa che possiamo continuare a svolgere un ruolo nella crescita di questo continente straordinario.