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Ambiente
Il contesto globale
Il nostro principio è quello di produrre, quando possibile, nei paesi nei quali ci approvvigioniamo di materie prime, piuttosto che esportarle.
Produrre a livello locale per i mercati regionali significa che i nostri prodotti percorrono meno chilometri con una conseguente riduzione dei costi di trasporto e di impatto ambientale.
Attualmente, circa la metà dei nostri stabilimenti è situata nei paesi in via di sviluppo e ubicata principalmente in zone rurali, a conferma del nostro approccio di lungo termine all’investimento e della nostra capacità di operare in ambienti eterogenei e complessi. Ad esempio, fin dal 1927 Nestlé è presente con le proprie attività in Sudafrica e dal 1921 in Brasile, e continua inoltre a produrre caffè in Costa d’Avorio nonostante le violenze e agitazioni civili verificatesi nel corso degli ultimi anni.
Fra i principali investimenti industriali di Nestlé nei paesi in via di sviluppo del 2007 si annoverano:
Pakistan: il più grande stabilimento per la lavorazione del latte al mondo a Kabirwala. Investimento: 90 milioni di CHF
Brasile: stabilimento per la produzione di prodotti posizionati nel segmento a basso prezzo a Feira de Santana, regione di Bahia. Investimento: 60 milioni di CHF
Cina: stabilimento per la lavorazione del latte a Hailar, Mongolia Interna. Investimento: 20 milioni di CHF.
Ognuno di questi stabilimenti è stato attrezzato sin dall’inizio con tecnologie all’avanguardia in materia di tutela ambientale, come ad esempio impianti per il trattamento dell’acqua utilizzata nei processi produttivi prima della sua rimmissione nell’ecosistema.
Oltre alla gestione di tali aree mediante un approccio olistico a livello aziendale, il nostro lavoro si concentra sempre più lungo l’intera catena del valore per incidere in maniera positiva sulla loro modalità di gestione anche al di là delle nostre attività dirette. Ciò contribuisce a migliorare la qualità, l’affidabilità e i costi dal produttore al consumatore.
Gestione dell’ambiente
Abbiamo investito notevoli risorse nel nostro Sistema di Gestione Ambientale (Nestlé Environmental Management System). Il NEMS contribuisce a garantire la conformità con le normative e con la Politica di Nestlé per l’ambiente, aiuta Nestlé a migliorare costantemente la performance e contribuisce a supportare lo sviluppo sostenibile.
Siamo inoltre alla ricerca di certificazioni esterne per tutti gli stabilimenti in linea con lo standard ISO 14001, riconosciuto a livello internazionale quale sistema standard di gestione ambientale.
Tale certificazione permette di parlare un linguaggio comune che consente di dimostrare in maniera più agevole agli stakeholder il raggiungimento della conformità.
Il 18% dei nostri stabilimenti sono certificati ISO 14001 e/o OHSAS 18001. Puntiamo a certificare il 100% dei nostri stabilimenti entro il 2010. L’84% degli stabilimenti è stato controllato sulla base del nostro programma CARE.
Ridurre le nostre emissioni di CO2
La spinta di Nestlé ad ottenere una migliore efficienza energetica incide in maniera diretta e positiva sulle emissioni di gas a effetto serra. Ulteriori diminuzioni di questi si ottengono grazie al passaggio di una serie dei nostri stabilimenti all’utilizzo di carburanti più ecologici, come il gas naturale. Sebbene Nestlé con le proprie attività non emetta livelli elevati di gas a effetto serra, abbiamo ridotto le nostre emissioni del 17,3% dal 2003. Ci impegnamo inoltre a continuare nel percorso di miglioramento stabilito per il futuro.
Insieme ad oltre 2000 delle principali aziende mondiali, Nestlé partecipa al Carbon Disclosure Project (CDP), con l’obiettivo di condividere la nostra strategia e i nostri risultati. Ciò fa parte del nostro costante impegno affinché la nostra attività venga valutata in base a parametri certi e ci porti ad ulteriori miglioramenti. Facciamo anche parte di un ridotto numero di aziende che partecipa al tentativo del CDP di sensibilizzare i fornitori e siamo inoltre fra i pionieri di tale progetto pilota nella nostra stessa catena di fornitura per ispirare miglioramenti della performance e contribuire ad affrontare la questione dell’efficienza e dei risparmi energetici anche al di là delle nostre attività dirette.
Insight Investment, il gestore patrimoniale del principale investitore istituzionale HBOS Group, ha assegnato a Nestlé un punteggio pari al 100% in merito a questioni di governance relative alle emissioni di carbonio. Siamo inoltre stati selezionati quali azienda maggiormente efficiente quanto a emissioni di carbonio fra quelle del settore alimentare quotate nel Dow Jones Stoxx 600, in base alle emissioni dirette di gas a effetto serra per reddito (Merrill Lynch, Carbon Leaders: Quality Win- Win Stocks, 31 agosto 2007).
Siamo consapevoli della necessità di continuare a lavorare con gli altri per implementare la nostra strategia a livello mondiale. Fra i recenti progressi si annoverano:
- Generazione di energia mediante la produzione congiunta di vapore ed elettricità (cogenerazione), processo che migliora l’efficienza energetica e riduce l’emissione di gas a effetto serra;
- Recupero del metano. Recuperiamo in misura sempre maggiore il gas metano prodotto dai nostri impianti di depurazione dell’acqua e lo utilizziamo come combustibile. Nel nostro stabilimento di Shimada in Giappone, ad esempio, ciò ha consentito di ridurre del 38% le emissioni di gas a effetto serra.
Recentemente abbiamo anche allineato il nostro reporting relativo ai gas a effetto serra con standard riconosciuti a livello internazionale (Greenhouse Gas Protocol, WBCSD/WRI 2004) in modo da presentare un resoconto accurato e coerente delle nostre emissioni sulla base di approcci e principi standardizzati.
Siamo fra le prime aziende alimentari ad essere entrate a far parte del programma Global Reporting Initiative, che coinvolge molteplici stakeholder al fine di sviluppare uno standard di reporting globale e indicatori di sostenibilità nel settore alimentare. Nestlé è annoverata anche fra le 150 aziende che richiedono, in un comunicato pubblicato dal “Prince of Wales’s Corporate Leaders Group” nel dicembre 2007, un quadro completo e legalmente vincolante promosso dall’ONU per affrontare le problematiche del cambiamento climatico.
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