23/02/2009
Uno dei peggiori “nemici” del nostro scheletro?
L’osteoporosi
: una malattia che si manifesta in genere dopo i 50 anni, caratterizzata da una riduzione della densità delle ossa nonché da modificazioni della loro microarchitettura. Le conseguenze? Il rischio di fratture, anche in seguito a traumi minori o minimi. Si stima che nei paesi della Comunità Europea una persona ogni 30 secondi subisca una frattura a causa dell’osteoporosi.
Come possiamo migliorare la resistenza delle ossa? E’ fondamentale “giocare d’anticipo”, assicurandone un adeguato sviluppo soprattutto dalla nascita ai 20 anni di età. Ecco perché i genitori possono fare molto per garantire la corretta crescita scheletrica dei loro figli.
Per chiarire questi concetti, occorre capire qual è la struttura del tessuto osseo. Questo è un tessuto fortemente mineralizzato: nello specifico, il minerale osseo – l’idrossiapatite – è formato da calcio e da fosforo. Il tessuto osseo è inoltre altamente dinamico: lo scheletro continua a crescere dalla nascita alla fine dell’adolescenza, raggiungendo la sua “lunghezza massima” intorno ai 20 anni.
Il corretto sviluppo scheletrico, soprattutto in questi primi anni di vita, è importantissimo per prevenire l’insorgenza dell’osteoporosi in età adulta. Come possiamo influire positivamente sullo sviluppo delle ossa?
L’alimentazione, innanzitutto, gioca un ruolo fondamentale. In particolare, è opportuno assicurare ai nostri figli un corretto apporto di calcio: 800 mg al giorno tra 3 e 6 anni; 1000 mg al giorno tra 7 e 10 anni; 1200 mg al giorno tra 11 e 17 anni; 1000 mg al giorno dopo i 18 anni (fonte: L.A.R.N.).
Anche le proteine sono importantissime per l’acquisizione di massa ossea.
In questo senso, l’abitudine a fare colazione in modo regolare e completo costituisce un ottimo strumento di prevenzione: sulla tavola della prima colazione non mancano il latte e/o lo yogurt, ottime fonti di calcio e di proteine.
Per la salute dello scheletro, è inoltre essenziale la presenza della vitamina D, che permette l’assorbimento intestinale del calcio e del fosforo. Per rifornirsi di vitamina D basta esporsi alla luce solare: i raggi UV stimolano la produzione endogena di questa vitamina a livello del tessuto sottocutaneo.
Anche l’attività fisica è un ottimo strumento per potenziare lo sviluppo osseo. Da questo punto di vista, gli sport più indicati sono la marcia, la ginnastica a corpo libero, l’aerobica e la danza.
Insieme a tutte le piccole attività quotidiane che ci permettono di fare movimento: le pulizie di casa, salire e scendere le scale a piedi, giocare con i nostri figli o nipoti, portare fuori il cane passeggiando al parco per una mezz’ora.