18/02/2010
La prima colazione fornisce, al termine del periodo di digiuno notturno, l’energia necessaria per affrontare le attività della mattina, favorendo la performance intellettuale e fisica. Il consumo regolare della prima colazione si associa poi ad una migliore qualità nutrizionale complessiva della dieta, e quindi al miglioramento di molti parametri metabolici, correlati essenzialmente al rischio cardiovascolare (riduzione del colesterolo LDL "cattivo" e dei trigliceridi, controllo dei processi ossidativi e del metabolismo del glucosio e dell’insulina, minor rischio di sovrappeso). Ciò si riflette in una significativa riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e di diabete mellito tra i soggetti che consumano con regolarità questo pasto. Inoltre, i carboidrati complessi consumati a colazione sotto forma di pane, fette biscottate, biscotti, cereali pronti per la prima colazione, assieme alle proteine ed ai grassi (apportati principalmente dal latte e dai derivati) conferiscono in genere un indice glicemico ridotto al pasto, modulano la sazietà e controllano l’appetito, permettendo una maggiore regolazione delle calorie assunte ai pasti successivi.
Come deve essere una colazione per essere "sana e varia"?
Regolarità, completezza, varietà, equilibrio e piacevolezza possono essere considerate le cinque regole d’oro della prima colazione. Dal punto di vista nutrizionale, è importante che la prima colazione preveda alimenti sia di rapido utilizzo, sia di assorbimento più lento, per assicurare energia all’organismo per tutta la mattinata e per modulare il senso di sazietà sia nell’immediato (fino al pasto successivo), ma anche nel corso dell’intera giornata. E’ dunque importante che non manchino: il latte, importante sia per i bambini sia per gli adulti, perché ricco di calcio; i carboidrati forniti da alimenti ricchi di amido come pane, cereali per la colazione, fette biscottate o biscotti; la frutta, ricca tra l’altro di fibra alimentare, che se assunta regolarmente modula sia i livelli di colesterolo che della glicemia.
Dottor Poli, ci spiega perché è importante abituare il bambino alla prima colazione?
La prima colazione è uno degli elementi portanti di uno schema dietetico equilibrato. Essa deve in primo luogo sopperire all’esigenza dell’organismo di fare fronte alle richieste energetiche dopo il digiuno notturno: ma è essenziale, nella nostra società in cui il sovrappeso è così frequente, anche per la sua capacità di controllare il senso di fame e di sazietà nel corso della giornata, e per il suo effetto favorevole nella prevenzione di numerose malattie degenerative dell’età adulta ed avanzata (come l’obesità, le malattie cardiovascolari, il diabete). Proprio per questo è importante abituare il bambino a una colazione sana e varia fin dallo svezzamento.
In che senso la colazione deve anche essere piacevole?
Una prima colazione vissuta come abitudine "piacevole" nell’ambito del "contesto familiare" è un requisito essenziale per il suo mantenimento in età pediatrica e adolescenziale, e crea ritorni positivi in termini di gratificazione e come aspettativa piacevole e rassicurante; l’effetto di una tale abitudine si estende, come è dimostrato per tutti i pasti regolarmente consumati in famiglia, alla prevenzione di stati di natura dismetabolica e di sovrappeso. Variare i componenti della prima colazione nella settimana, concedendo anche qualcosa al gusto (per esempio al cacao, molto gradito sia a bambini che adulti) migliora la persistenza dell’abitudine alla prima colazione: che è forse il risultato più importante cui puntare.
Cosa si propone il documento di consenso sulla prima colazione?
Il panel di esperti che ha lavorato al Documento di consenso ritiene necessario promuovere un numero ampio di modelli di prima colazione, di composizione il più possibile varia, che permetta di combinare le indicazioni che vengono dalle evidenze sperimentali disponibili con le tradizioni alimentari prevalenti nel nostro Paese. Ecco quindi che il documento suggerisce alcuni esempi di menù per la prima colazione, interscambiabili tra loro, la cui rotazione nei diversi giorni facilita il mantenimento di questa importante abitudine alimentare, con conseguenti effetti favorevoli per la salute e il benessere sia a breve sia a lungo termine.
Leggi il Consensus Document. 