10/03/2010
Se scegliamo di potenziare e definire maggiormente la muscolatura, spesso ci troviamo di fronte a un "dubbio" quasi amletico
: sono più efficaci le macchine che troviamo in palestra oppure i pesi a corpo libero (manubri, bilanceri, ecc)? Come ottenere i risultati migliori?
Per fare maggiore chiarezza, lo abbiamo chiesto al personal trainer Pier Luigi Martilotti. "Le macchine, progettate per agire su determinati gruppi muscolari attraverso movimenti guidati, sono vantaggiose prevalentemente per i principianti, per le persone dotate di scarsa coordinazione e per le persone anziane che affrontano la sala attrezzi senza precedenti esperienze sportive. Con le macchine, sarà possibile anche per queste persone effettuare esercizi difficilmente eseguibili, come le trazioni alla sbarra (es. Lateral Machine)".
"Negli allenamenti a circuito (caratterizzati da esercizi in rapida successione con poco tempo di recupero ), con le macchine si può passare da un attrezzo all'altro riducendo i tempi di preparazione. In presenza di problemi articolari, inoltre, alcune macchine permettono di regolare l'ampiezza del movimento (il cosiddetto R.O.M., range of movement) scegliendo un arco di lavoro compatibile con il livello di danno articolare, pur garantendo un'efficace sollecitazione muscolare”.
"Le macchine tuttavia presentano alcuni evidenti svantaggi rispetto agli esercizi eseguibili con i pesi liberi. Trattandosi di movimenti "sicuri" perché guidati dall’attrezzo stesso, non si possono mettere in atto i sofisticati meccanismi che contraddistinguono il movimento a corpo libero, riducendo il numero di muscoli implicati nell'esecuzione dell'esercizio. Per esempio, è minimizzato il lavoro dei muscoli accessori e quasi annullato quello dei muscoli fissatori. In questo modo, vengono messi in secondo piano i meccanismi che fanno sì che l'articolazione compia un movimento corretto nell'arco dell'intera ripetizione. Se è la macchina a guidarci, il corpo si preoccupa meno di assisterci!”
E i pesi a corpo libero? "In questo caso, vengono sfruttate al meglio le capacità biomeccaniche intrinseche del nostro organismo, utilizzando le leve naturali. Nell'esecuzione del movimento, si mettono in funzione tutti i muscoli: non solo gli agonisti e gli antagonisti, ma anche la muscolatura accessoria che, priva di vincoli artificiali, può espletare al meglio la propria funzione. Inoltre, equilibrio, coordinazione e capacità di concentrazione migliorano sensibilmente per garantire la corretta posizione delle leve utilizzate", conclude Martilotti.