Alliance for YOUth - Q&A

I. “Nestlé needs YOUth” Che cos'è “Nestlé needs YOUth”?

Nestlé needs YOUth” è l'iniziativa per l'occupazione giovanile promossa da Nestlé in Europa, Medio Oriente e Nord Africa. È parte integrante dell'analogo programma condotto su scala mondiale denominato "Nestlé Global Youth Initiative".

Quali risultati ha ottenuto “Nestlé needs YOUth” nel primo ciclo (2014-2016)?

Tra gli obiettivi fissati per il primo ciclo, Nestlé si era impegnata ad offrire ai giovani 10.000 opportunità d'impiego e 10.000 opportunità formative di qualità entro fine 2016. In 3 anni, abbiamo creato 20.000 posti di lavoro e 12.000 posizioni di stage/tirocinio. Nestlé ha inoltre aperto la strada ai primi programmi d'istruzione duale in paesi come la Bulgaria, la Spagna, il Portogallo, la Slovacchia, l'Italia o la Polonia, dove l'alternanza scuola-lavoro non è mai esistita o è stata abbandonata da tempo.

Nell'ambito dell'iniziativa “Alliance for YOUth”, Nestlé collabora dal 2014 con oltre 200 grandi aziende e PMI di tutta Europa per lottare contro la disoccupazione giovanile e dagli sforzi collettivi di questa "alleanza" sono nate 115.000 opportunità di lavoro e formazione in 2 anni.

Quali sono gli impegni che l'iniziativa “Nestlé needs YOUth” prevede di realizzare entro il 2020?

Il secondo ciclo di “Nestlé needs YOUth” si basa su quattro impegni:
  1. Assumeremo 20.000 giovani sotto i 30 anni entro il 2020 per ricoprire ruoli in tutte le funzioni aziendali delle sedi Nestlé presenti in Europa, Medio Oriente e Nord Africa.
  2. Apriremo 15.000 posizioni di stage e tirocinio nelle varie sedi Nestlé d'Europa, Medio Oriente e Nord Africa entro il 2020. Introdurremo programmi di apprendistato (IFP, ovvero Istruzione e Formazione Professionale, percorsi per diplomati e di studi superiori) in tutti i paesi.
  3. Organizzeremo workshop di orientamento “Readiness for work” (assistenza nella redazione del CV, consulenza professionale per scegliere il percorso di carriera più adatto) in collaborazione con scuole e università
  4. Offriremo 230.000 opportunità di lavoro e stage entro il 2020 insieme ai nostri partner di “Alliance for YOUth”, che oggi riunisce oltre 200 aziende. Sosterremmo la collaborazione tra scuola e impresa contribuendo all'attuazione del Patto europeo per la gioventù.

Renderemo noti i nostri progressi con cadenza annuale.

Perché state facendo tutto questo?

Questa iniziativa è in linea con la nostra strategia mirata alla Creazione di Valore Condiviso (CSV, Creating Shared Value) a beneficio dell'azienda e della società nel suo complesso in aree che sono al centro delle attività Nestlé (come la nutrizione, l'acqua, lo sviluppo rurale e la società). Affrontando il problema sociale della disoccupazione giovanile, investiamo nel futuro del nostro capitale umano. La natura stessa delle nostre attività, che abbracciano un'ampia varietà di zone geografiche e categorie di prodotti, ci dà la possibilità di inserire in organico giovani dai profili più diversi, dai diplomati ai laureati titolari di un dottorato di ricerca.

Da sempre Nestlé ha favorito l'assunzione in azienda di giovani appena giunti al termine del loro percorso scolastico o universitario. Investiamo nel loro potenziale, sviluppiamo le loro capacità e ampliamo le loro prospettive di carriera. E lo facciamo nel rispetto della diversità delle culture, delle tradizioni e delle opinioni individuali.

Perché l'ambito geografico include Europa, Medio Oriente e Nord Africa?

I nuovi impegni per il 2020 nascono sulla scia del successo ottenuto dal nostro programma per l'occupazione giovanile lanciato in Europa nel 2014. La disoccupazione giovanile rimane un problema grave per l'intera Europa: sono 4,2 milioni i giovani europei sotto i 25 anni che risultano disoccupati. Abbiamo ampliato l'ambito geografico al Medio Oriente e al Nord Africa perché sono regioni confinanti colpite ugualmente da una forte crisi occupazionale giovanile. Questo programma ora attuato in Europa, Medio Oriente e Nord Africa è parte integrante dell'analogo programma condotto su scala mondiale "Nestlé Global Youth Initiative". La più vasta portata territoriale rispecchia inoltre la suddivisione geografica di Nestlé in 3 Zone: 1/ Europa, Medio Oriente e Nord Africa (EMENA), 2/ Americhe (AMS) e 3/ Africa, Oceania e Asia (AOA).

Quale è il vostro "impegno 2020" specifico per l'Europa?

Assumeremo e formeremo 28.000 giovani (2017-2020). La metà sarà assunta e l'altra metà verrà formata. Con quest'impegno rinnoviamo la nostra adesione alla "European Alliance for Apprenticeships" della Commissione europea.
Riusciamo a portare avanti questa iniziativa solo grazie alla continuità della nostra crescita e dei nostri investimenti in Europa negli ultimi anni. Ad esempio, il nuovo stabilimento Nescafé Dolce Gusto a Schwerin, in Germania, ha creato 450 posti di lavoro, mentre il nuovo impianto produttivo di Nestlé Purina in Polonia ne ha creati 250. Investiamo circa 1,3 miliardi di euro ogni anno in Europa.

Avete attivato programmi simili per l'occupazione giovanile nel resto del mondo?

Sì. Incoraggiati dal successo ottenuto in Europa, nel 2015 abbiamo deciso di lanciare la nostra Global Youth Initiative. Grazie a una presenza capillare su scala mondiale, Nestlé è nella posizione ideale per far leva sui giovani talenti dell'intero pianeta, contribuendo in misura ancora maggiore alla lotta contro la disoccupazione giovanile (che nel mondo conta circa 73 milioni di disoccupati e oltre 200 milioni di sottoccupati).

In che cosa consiste la parte “Readiness for work” del programma? Quale impegno avete assunto al riguardo?

Uno dei maggiori ostacoli che i giovani devono superare, specialmente se terminano gli studi tra i 16 e i 19 anni, è la scarsa conoscenza del mondo del lavoro. Con questa parte del programma, d'importanza fondamentale, aiutiamo i giovani a prepararsi meglio al loro debutto professionale.

In concreto, stiamo mobilitando i dipendenti Nestlé per offrire assistenza durante eventi autonomi o organizzati da scuole/atenei e guidare i giovani nella preparazione ai colloqui di selezione, nella redazione di CV efficaci, nella scelta di una carriera e alla scoperta del lavoro in azienda.

Perché è stato fissato il limite d'età dei 30 anni?

La Commissione europea identifica i "giovani" nella fascia d'età inferiore ai 25 anni. Noi abbiamo ampliato questa fascia perché i giovani disoccupati tra i 25 e i 30 anni si devono confrontare con problemi analoghi. Sappiamo per esperienza che questi ultimi si trovano in situazioni perfino più precarie rispetto ai ragazzi sotto i 25 anni.

Avete rinnovato il vostro impegno a favore della “European Alliance for Apprenticeships (EAfA)”. Quali obiettivi si prefigge questa iniziativa della Commissione europea?

Con l'iniziativa "European Alliance for Apprenticeships" (EAfA), la Commissione europea intende promuovere la diffusione di programmi di tirocinio qualitativamente superiori in tutta Europa attraverso un approccio multilaterale. Nestlé è stata tra i primi firmatari dell'iniziativa quando è stata varata nel 2013 a Lipsia.
Appoggiamo pienamente gli obiettivi della “European Alliance for Apprenticeships”, che sono perfettamente in linea con la nostra iniziativa “Nestlé needs YOUth”. Abbiamo avuto modo di constatare che, in molti paesi, il sistema scolastico non prepara adeguatamente i giovani alla vita professionale. I dati dimostrano inoltre che i paesi con una lunga esperienza nei programmi d'istruzione duale hanno resistito meglio alla crisi (Germania, Austria, Svizzera).

Come la Commissione europea, siamo profondamente convinti che il modello duale della tradizione tedesca, austriaca e svizzera dovrebbe essere introdotto in tutta Europa per accrescere le possibilità d'impiego dei giovani europei. Nestlé si è pertanto impegnata a sostenere, attraverso tutte le sue attività, la continua istituzione di programmi analoghi in stretta collaborazione con autorità locali, scuole/università, sindacati, organizzazioni giovanili e ONG.

Che cos'è il Patto europeo per la gioventù?

Il “Patto europeo per la gioventù” è un accordo di reciproco impegno tra responsabili aziendali e l'Unione Europea. Promosso dalla rete RSI Europa, dà vita a una "coalizione" tra rappresentanti del mondo imprenditoriale, accademico e giovanile e le istituzioni dell'UE.

Il Patto europeo per la gioventù persegue i seguenti obiettivi e interventi:

  • Accrescere il numero e la qualità delle collaborazioni tra scuola e impresa
  • Ridurre il deficit di competenze
  • Contribuire all'elaborazione di politiche nazionali e comunitarie volte allo sviluppo delle competenze per migliorare le prospettive occupazionali

Nestlé e “Alliance for YOUth” sono tra i promotori del Patto europeo per la gioventù.

II. L'iniziativa “Alliance for YOUth”
Che cos'è “Alliance for YOUth”?

Alliance for YOUth” è una "coalizione imprenditoriale" lanciata da Nestlé nel 2014; le aziende che hanno aderito si sono impegnate a elaborare numerose iniziative individuali e congiunte per assicurare ai giovani un'esperienza lavorativa e formativa di valore.

Accanto a Nestlé, tra le aziende partner operanti in tutta Europa figurano la società leader nei servizi per la gestione delle Risorse Umane Adecco, il gruppo assicurativo AXA, la multinazionale del settore alimentare Cargill, gli specialisti della logistica CHEP e DS Smith, l'operatore globale del settore energetico ENGIE, la società di consulenza Ernst & Young, il social network Facebook, la svizzera Firmenich, produttrice di aromi e fragranze, il colosso dell'IT Google, il gigante della grande distribuzione METRO GROUP, il gruppo specializzato in analisi dei consumatori Nielsen, la società di comunicazione Publicis Groupe, l'azienda high-tech Salesforce, il gruppo belga attivo nel settore chimico e dei materiali avanzati Solvay, la piattaforma Twitter e lo studio legale White & Case.

Ad oggi oltre 200 aziende di tutta Europa hanno deciso di entrare a far parte diAlliance for YOUth”.

Quali risultati ha ottenuto l'iniziativa “Alliance for YOUth”, due anni dopo la sottoscrizione congiunta della “European Alliance for Apprenticeships”?

A giugno del 2014, i partner europei fondatori dell'alleanza Nestlé hanno dichiarato il loro impegno congiunto a favore della “European Alliance for Apprenticeships”.

I membri di “Alliance for YOUth” si sono impegnati a creare oltre 100.000 opportunità d'impiego e formazione per i giovani. Nel corso dei primi 2 anni, i partner europei hanno offerto 115.000 posizioni lavorative e di stage.

75.000 dipendenti sono stati assunti a tempo determinato e indeterminato; 40.000 giovani hanno potuto accedere a offerte di stage e tirocini.

L'iniziativa “Alliance for YOUth” ha inoltre raggiunto i seguenti traguardi:

  • Programmi d'istruzione duale e di mobilità della forza lavoro sono stati istituiti in tutta Europa, portando alla creazione di 620 collaborazioni tra scuola e impresa.
  • Attività “Readiness for Work”:
    • Sono stati organizzati 10.000 workshop “Readiness for Work”
    • È stato elaborato un kit “Readiness for Work” per i tutti i membri di “Alliance for YOUth”
    • Una piattaforma social "All4YOUth" è stata lanciata su Facebook per aiutare i giovani a trovare contenuti utili correlati alle offerte d'impiego/stage, consigli sulla redazione dei CV o suggerimenti per i colloqui di lavoro, tutti presentati in maniera semplice e creativa.

Quali sono gli "impegni 2020" di “Alliance for YOUth”?

Le aziende aderenti all'iniziativa si sono impegnate a offrire 230.000 opportunità di lavoro e formazione supplementari nei prossimi quattro anni (2017-2020). I membri dell'alleanza mobiliteranno anche i propri dipendenti, incoraggiandoli ad assumere un ruolo sociale più attivo per aiutare i giovani a "prepararsi al lavoro" offrendo consigli pratici, assistenza nella redazione del CV e suggerimenti in vista dei colloqui di selezione.

I partner di “Alliance for YOUth” partecipano attivamente all'iniziativa "European Alliance for Apprenticeships" della Commissione europea, promuovendo a loro volta l'offerta di stage e tirocini in veste di "ambasciatori" della formazione professionale su scala europea.

Chi ha lanciato “Alliance for YOUth”?

Nell'ambito della sua iniziativa per l'occupazione giovanile “Nestlé needs YOUth”, Nestlé ha lanciato un invito all'adesione ai propri fornitori e clienti operanti su scala locale ed europea. Un invito raccolto da oltre 200 aziende, che sono diventate partner di “Alliance for YOUth”.

Perché lanciare “Alliance for YOUth”?

Riteniamo che spetti soprattutto al settore pubblico attuare le misure necessarie per favorire l'inserimento professionale dei giovani. D'altro canto, il settore privato è pur sempre il maggiore datore di lavoro europeo e la sua mobilitazione può cambiare il corso degli eventi. Questo è lo spirito di “Alliance for YOUth”, che coinvolge sia grandi aziende internazionali, sia piccole e medie imprese locali. Per coinvolgerne un numero crescente, continuiamo a discutere con altri partner potenziali.

Perché dare il via a un nuovo ciclo dopo due anni appena invece di aspettare fino al 2017, come inizialmente previsto?

Nel 2014 ci siamo impegnati a creare oltre 100.000 opportunità di lavoro e stage entro la fine del 2017. Un obiettivo che abbiamo già ampiamente superato. Per allineare le tempistiche con quelle dell'iniziativa “Nestlé needs YOUth” , abbiamo deciso di avviare un nuovo ciclo già da ora.

III. Focus Italia

In Italia di quali opportunità di lavoro (tipologia di contratto) stiamo parlando?

In Italia, Alliance for YOUth ha generato grazie all’impegno di Nestlé e dei suoi 14 partner quasi 6.500 posizioni lavorative e di stage dedicate ai giovani under 30, rispetto ad un obiettivo prefissato di 5.000 posizioni. Si tratta di opportunità diverse, ma con un comune denominatore: offrire ai giovani under 30 occasioni di lavoro sul campo perché possano ampliare le loro competenze e fare un’esperienza che li aiuti a fare scelte di carriera concrete e consapevoli.

In proporzione quante sono state le opportunità per i giovani create negli stabilimenti e quante quelle negli uffici o nelle vendite?

Il progetto ha riguardato tutte le aree funzionali all’interno dell’azienda, quindi sia stabilimenti, che uffici e vendite.

Nestlé, in qualità di capofila del progetto, quante e quali opportunità ha generato attraverso Alliance for YOUth?

Nel 2014 Nestlé ha lanciato il progetto Nestlé Needs YOUth, con l’obiettivo di sostenere l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro in Europa nel triennio 2014 – 2016 attraverso varie iniziative fra cui la creazione di 20.000 opportunità per i giovani under 30 in Europa, di cui più di 1.000 in Italia. E’ sull’onda di questo progetto che è nato poi Alliance for YOUth, l’iniziativa con cui abbiamo voluto coinvolgere i nostri partner per ampliare ulteriormente l’impegno a favore dell’occupazione giovanile.

Per quanto riguarda Nestlé, possiamo dire che nel triennio 2014-2016 sono state create complessivamente 32.000 opportunità, di cui 20.000 assunzioni e 12.000 “apprenticeship” (tirocini/stage) in Europa, superando quindi ampiamente l’obiettivo che ci eravamo prefissati.

Anche in Italia abbiamo ampiamente superato l’obiettivo dei “1000” creando più di 1500 opportunità equamente divise tra stage/trocini e inserimenti lavorativi nei vari business del Gruppo.


***Informazioni generali occupazione giovanile in Italia ***

(Fonte: Il Sole24Ore, dati ISTAT secondo trimestre 2016)

Nel secondo trimestre del 2016 l'occupazione complessiva cresce in modo sostenuto rispetto al trimestre precedente (+0,8%, 189 mila), «con una dinamica positiva che, con diversa intensità, riguarda tutte le tipologie». Lo comunica l'Istat, segnalando un +0,3% per i dipendenti a tempo indeterminato, +3,2% per quelli a termine e per gli indipendenti +1,2%. Su base annua, dicono ancora i dati, la crescita complessiva è di 439 mila occupati con una «significativa crescita» degli occupati di 15-34 anni (+223 mila su base annua).

Il tasso di disoccupazione, dopo la stabilità nei due trimestri precedenti, secondo l'Istat diminuisce in misura lieve (-0,1 punti) rispetto al trimestre precedente, attestandosi all'11,5 per cento. Continua a diminuire anche il tasso di inattività «in misura più consistente» (-0,5 punti rispetto a -0,2 e -0,1 punti nel primo 2016 e nel quarto 2015).

Sempre nel secondo trimestre 2016 ammonta a 1 milione 758 mila il numero di persone in cerca di occupazione da almeno 12 mesi (-87 mila nel raffronto tendenziale), la cui incidenza sul totale disoccupati scende al 58,7% (-0,7 punti in un anno).

Secondo l'Istat scendono al 22,3% nel secondo trimestre 2016 i ragazzi che non sono impegnati a scuola né a lavoro, i cosiddetti Neet (Not in Education, Employment or Training): erano al 25% nel secondo trimestre del 2013 e sono ora diminuiti di 252 mila unità in un anno. Nei secondi trimestri l'incidenza dei Neet, cresciuta dall'inizio della crisi fino al 2013 (dal 17,7% del secondo trimestre 2008 al 25% del secondo 2013),è rimasta stabile tra il 2014 e il 2015, per poi scendere al 22,3% nel secondo trimestre 2016.