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Nel cuore della ricerca Nestlé


Il Centro di Ricerca Nestlé in Svizzera e il network internazionale

Nasce nel 1987 a Vers-chez-le-Blanc, vicino a Losanna, in Svizzera, non lontano dalla sede centrale di Vevey ed è riconosciuto a livello mondiale dalla comunità scientifica come uno dei centri più importanti nella ricerca nutrizionale e nell’alimentazione.

Il Centro di Ricerca Nestlé vanta un team multidisciplinare di scienziati specializzati in diverse discipline tra le quali medicina, nutrizione umana, fisiologia, statistica, bioinformatica, immunologia, biochimica, ingegneria, chimica, microbiologia e fisica e conta attualmente circa 700 dipendenti e circa 300 scienziati di 50 diverse nazionalità.

Nel corso dell’ultimo anno i suoi laboratori hanno dato alla luce ben 66 brevetti, circa 221 pubblicazioni e 219 contratti scientifici esterni. Molti di questi studi sono stati condotti in collaborazione con importanti istituti di ricerca o centri universitari e quindi pubblicati su autorevoli riviste scientifiche internazionali.

L’attività di ricerca del centro Nestlé è orientata a descrivere le interazioni tra l’alimentazione e i complessi meccanismi del corpo umano da tutti i punti di vista: fisiologici, psicologici, fisici, chimici e biochimici.

Tra le partnership più significative, da sottolineare quelle realizzate con la Harvard University e la John Hopkins University negli Stati Uniti, la Wageningen University in Olanda e il Swiss Federal Institute of Technology di Losanna in Svizzera.

Con lo scopo di trasferire le scoperte e le idee della ricerca in prodotti concreti a disposizione dei consumatori, il Centro di Ricerca Nestlé lavora a stretto contatto con i Centri di Tecnologia del Prodotto (PTC), i Centri di Ricerca e Sviluppo (R&D) e gli Application Group.

All’interno di alcuni di questi centri c’è una vera e propria fabbrica in miniatura – progettata per simulare in piccola scala i processi di produzione - che contiene tutti i macchinari e gli equipaggiamenti necessari per mettere insieme e creare prototipi o nuove linee di produzione e migliorare quelle esistenti.

■ I Product Technology Centre sono 10 e sono distribuiti in diversi Paesi. A loro è assegnato il compito di sviluppare le indicazioni della ricerca pura sotto il profilo dei processi e dei prodotti e ciascuno di essi lavora in un settore specifico: caffé e bevande, pasticceria, gelati, prodotti per la nutrizione dell’infanzia, prodotti culinari.
Questi centri hanno anche una sezione dedicata alla messa a punto del packaging dal momento che il confezionamento ha un ruolo fondamentale nella protezione del prodotto dai danni provocati da luce, umidità, aria e dal possibile attacco batterico.
Per assicurare un elevato livello di qualità e di sicurezza dei prodotti, il centro di ricerca Nestlé sceglie il materiale di confezionamento sempre in funzione delle caratteristiche di ciascun prodotto.

■ I Research & Development Centre sono 17 (di cui uno in Italia - Casa Buitoni - a San Sepolcro, Toscana) e a loro spetta il compito di individuare le esigenze di adattamento dei prodotti alle caratteristiche del consumo locale.
Per alcuni alimenti, infatti, ad esempio quelli per l’infanzia come il latte in polvere, la formulazione non cambia nei diversi Paesi. Altri prodotti di consumo, invece, come per esempio il caffè, possono essere soggetti a diversi gusti locali e qui vengono studiate ricette ad hoc per rispondere alle molteplici esigenze dei consumatori.

■ Gli Application Group sono 4 in Italia e hanno il ruolo di “sensori locali” dell’azienda poiché segnalano le eventuali modifiche da apportare ai prodotti per adeguarli al mercato locale. Ogni anno vengono elaborate circa 1.500 ricette, il 10% delle quali diventa poi operativo.

Nestlé ha creato il portale dell'innovazione, utile per seguire lo sviluppo di ciascun futuro prodotto e valutarne fin dalle sue prime fasi di progettazione i vari aspetti, tra cui quello nutrizionale.
Le nuove ricette vengono infatti elaborate in modo che siano conformi alle policy Nestlé relative al livello di sale, zucchero e TFA (Trans-Fatty-Acids) nei prodotti.
In linea con le raccomandazioni dell’OMS - che indicano l’assunzione consentita dei trans fatty acids nell’1% del quantitativo totale di energia assunta giornalmente - Nestlé é impegnata nella riduzione dei grassi trans nei propri prodotti nelle stesse percentuali (o inferiori).
Allo stesso modo, Nestlé è impegnata nella riduzione di zucchero e di sale nei propri prodotti: per quest’ultimo, a partire dal 2005, l’obiettivo è di ridurne il quantitativo del 25% entro cinque anni.
Successivamente, durante tutta la fase di affinamento, le ricette vengono valutate sotto il profilo nutrizionale, in modo che vengano immessi sul mercato prodotti nutrizionalmente corretti.

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