Dagli "esperti dello shopping" arrivano le tribù dei saldi, tra atteggiamenti, tic e piccole "manie"

Comunicati StampaMilano,gen 1, 2010

Sono uno dei momenti più attesi dell’anno: secondo Confesercenti "coinvolgeranno" sei italiani su dieci e in media verranno spesi 340 Euro a famiglia.

Ma quali sono i comportamenti, le abitudini e soprattutto le piccole manie e i tic degli italiani alle prese con i saldi post-natalizi? Secondo gli esperti non c’è "un comportamento tipo" comune a tutti: c’è chi ha preso di mira il negozio da "saccheggiare" già dall’inizio di dicembre (36%), e chi invece gira decine di negozi, senza sapere bene cosa comprare (19%). Non solo, a cambiare sono anche gli atteggiamenti, da chi controlla e paragona i prezzi "tagliati" di diversi negozi e gira con un elenco di prezzi pre-saldi (44%) e chi invece ha continuamente il dubbio di essere "fregato" (27%). Ma c’è qualcosa che accomuna il popolo dei saldi?
Sicuramente i chilometri che verranno percorsi e le "code" in cui si rimarrà intrappolati. E dagli esperti arrivano le "tribù dei saldi": dai super puntigliosi, incubo dei commessi ai super voraci che vorrebbero saldi non stop per tutto l’anno.

È quanto emerge da uno studio promosso da Nescafè Dolce Gusto, condotto su 150 "esperti di regali" (direttori e responsabili di negozi, commessi, consulenti e personal shopper) che ha voluto mettere in evidenza tic, manie e insicurezze degli italiani nella corsa ai saldi di inizio anno.

4,5 chilometri al giorno, una media di 80 vetrine e 11 "code": ecco i "numeri” dei saldi di inizio anno.

Quali sono i comportamenti degli italiani alle prese con i tanto attesi saldi? In molti, sostiene il 34% degli esperti, si sono preparati già da tempo, selezionando durante lo shopping natalizio, i negozi e gli oggetti su cui puntare la propria attenzione. Anzi, aggiunge il 12%, alcuni si sono appuntati itinerari e prezzi, in modo di andare sul sicuro. Più genericamente, sostiene il 23%, le persone hanno un’idea sulla tipologia dei negozi, ma non hanno "pianificato" un preciso itinerario. Ci sono poi quelli che partono a caccia senza avere la più piccola idea su dove andare e cosa comprare: pronti a vagare per intere giornate "trasportati dal caso e dalla corrente" (25%).
Diversi approcci che si rispecchiano e trovano conferma nell’atteggiamento che gli italiani hanno nei confronti dei saldi: per alcuni sono un’attività quasi scientifica, tanto che girano più negozi per verificare l’effettiva convenienza e sono pronti a mettere in croce i commessi per la più piccola incongruenza (44%). Al loro fianco ci sono gli eterni scettici, pronti a riscontrare la fregatura dietro ogni angolo e convinti che per la maggior parte dei casi i saldi siano solo apparenti (27%), ma ci sono anche quelli che confidano nella loro buona stella, che non stanno a girare tanti negozi, convinti che l’occasione si trovi in ogni luogo (18%). Senza dimenticare quelli che "li subiscono", ovvero vengono trascinati (o mandati) da partner e parenti (15%). E che i saldi siano un vero tour de force di dubbi ce ne sono pochi, anche perchè sono pochi, a detta del 61% degli esperti intervistati, che si limitano ad un solo negozio: la maggior parte quando parte a caccia di saldi visita numerosi negozi e analizza un gran numero di vetrine. Anzi, basandosi sull’esperienza degli esperti intervistati, è possibile fare una vera e propria "media" su tre fattori fondamentali quando si parla di saldi: la strada percorsa, il numero di vetrine "analizzate e comparate" e il numero di code in cui si rimane intrappolati ogni giorno di saldi. Ecco che secondo gli esperti (una media basata sulla testimonianze dei "saldisti", sui sacchetti e sulle informazioni richieste) il 70% del popolo dei saldi percorre ogni giorno di "caccia all’affare" una media di 4,5 chilometri (anche se c’è chi ne arriva a percorrere quasi il doppio, ovvero 8 chilometri, tra strada tra un negozio e l’altro e percorsi all’interno dei negozi). Un percorso che li porta ad analizzare oltre 80 vetrine (con punte di 130, secondo gli intervistati) e che li porta ad essere "incastrati" in almeno "11 code" tra quelle alla cassa e quelle che i fanno per poter ricevere assistenza dai commessi.
E per quanto riguarda la media di tempo passata in ogni negozio? Dai 15 ai 30 minuti
, secondo il 31%. E se ci sono i frettolosi che non superano i 5 minuti per ciascun negozio (i più numerosi per l’11%) o che magari arrivano al massimo a 15 (14%), molti di più sono gli italiani che vi dedicheranno almeno mezz’ora (25%).

Dai "numeri primi" ai "dolce gusto", dai "super voraci" ai "senza rotta", passando per gli "ultimo minuto": ecco le 5 tribù degli italiani alle prese con i saldi

Emerge così dallo studio di Nescafè Dolce Gusto uno scenario che vede gli italiani divisi in vere e proprie tribù dei saldi, che si organizzano e vivono in maniera differente il tour de force degli acquisti scontati di inizio anno.
Al primo posto i "NUMERI PRIMI", ovvero i super puntigliosi, che pianificano il tour per i saldi come un’operazione militare, cosa che li caratterizza secondo il 59% degli esperti). Nel periodo precedente hanno girato decine di negozi, si sono appuntati articoli e prezzi per poi confrontarli una volta applicati i saldi. Sono quelli che sono in prima fila nel primo giorno di saldi, per non farsi "fregare" l’acquisto più conveniente (45%), seguono un itinerario preciso (34%) e sono pronti a mettere in croce i commessi per spremere il miglior prezzo e servizio (26%). A questa tribù appartengono sia uomini che donne.
Non potevano mancare gli eterni indecisi, ovvero i "SENZA ROTTA": partecipano alla corsa ai saldi perchè non possono farne a meno, ma non hanno nessuna idea o organizzazione alla base (caratteristica identificativa per il 51% degli esperti).
Sono quelli che percorrono più chilometri (48%), rimangono incastrati in più code (39%) e il più delle volte escono dai negozi con una cosa di cui non avevano realmente bisogno (27%). Per la gran parte uomini (72%), tornano più e più volte nello stesso negozio e si fanno spesso prendere dallo sconforto.
A vivere al meglio e in modo corretto i saldi sono i DOLCE GUSTO. In predominanza si tratta di coppie (come sottolinea il 69% degli esperti), e come mostra il nome della tribù sono quelli che vivono il clima dei saldi in modo assolutamente positivo e senza stress (almeno secondo l’81% degli intervistati). Di "tic" ne hanno pochi, e gli esperti evidenziano soprattutto gli atteggiamenti che guidano i loro acquisti: molto attenti a quello che scelgono e dalla cura che ci mettono sembra quasi che ogni oggetto lo acquistino per se stessi (53%). La scelta degli oggetti è un piacere, spesso hanno le idee ben chiare (37%), anche se sono aperti a suggerimenti e alla "scoperta" di oggetti nuovi e particolarmente convenienti (25%).
I "SUPER VORACI": attendono i saldi con ansia per tutto l’anno e quando partono sono le persone più felici al mondo (l’entusiasmo è la caratteristica identificativa per il 63% degli esperti intervistati). Presenti in prima fila il primo giorno, mantengono il loro entusiasmo fino all’ultimo. Percorrono chilometri, si fermano davanti a decine, se non centinaia di vetrine (72%), hanno le idee chiare su dove andare, ma spesso escono dall’itinerario, folgorati da un negozio o da una vetrina (59%). Raramente affrontano il tour di acquisti da soli (48%) e per trovare ciò che vogliono sono disposti a tutto, persino aspettare in coda per più di un’ora (37%).
Immancabili gli "ULTIMO MINUTO": sono dei veri e propri masochisti, aspettano l’ultimo giorno di saldi, speranzosi di trovare ancora qualcosa che vaga la pena di essere acquistato (come evidenzia il 46% degli esperti). Stressati, odiano andare per saldi, anche se non possono farne a meno (59%), spesso vengono "mandati" dalla partner (44%). Pur di non uscire dai negozi a mani vuote, raccolgono dagli scaffali semivuoti tutto ciò che trovano, sbagliando taglia, colore, o addirittura oggetto (37%).

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Barbara Desario
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