Etichet-ti-amo: la data di scadenza è l'informazione più letta in tempo di crisi

Comunicati StampaMilano,gen 29, 2012

Donne e over 45 i più attenti alle indicazioni presenti sugli alimenti

Solo il 4% degli italiani dichiara di non leggere mai, neanche in modo occasionale, le etichette alimentari. Ma a cosa si presta attenzione? La data di scadenza è l’informazione più letta in etichetta, lo dichiara l’88% degli intervistati, a dimostrazione del fatto che i consumatori sono sempre più attenti ad evitare sprechi. Seconda in classifica, la lista degli ingredienti (73% della popolazione) che preoccupa i consumatori: in particolare il 68% degli intervistati, infatti, controlla che non ci siano coloranti e a seguire i grassi idrogenati (67%), i conservanti (58%) e l’aspartame (43%).

Questi, alcuni dei dati emersi dall’Osservatorio Adi-Nestlé 2011 e presentati durante l’incontro “Etichet-ti-amo”, il 1° appuntamento organizzato da Nestlé nell’ambito del nuovo progetto Food Coaching, un momento di scambio ‘live’ tra esperti di dietetica e nutrizione, associazioni di consumatori e pubblico. Oltre 70 le donne presenti al dibattito, dalle neomamme alle nonne, a conferma del loro ruolo di guida all’interno della famiglia e della loro attenzione costante alla corretta all’alimentazione e al benessere proprio a partire dal momento dell’acquisto.

“I dati dell’Osservatorio Adi-Nestlé indicano le donne (88%) come le più predisposte ad un acquisto consapevole, molto attente soprattutto alla lettura del valore energetico e della tabella nutrizionale, a dimostrazione del fatto che, mediamente, hanno maggiore cura di sé nelle scelte alimentari” ha commentato Tommaso Pronunzio del Centro Ricerche Ales Market Research.

Nel corso dell’evento, trasmesso in diretta radiofonica nazionale grazie a Mamme in Radio, pubblico ed esperti hanno cercato di approfondire il linguaggio delle etichette alimentari, anche a fronte del nuovo regolamento UE 1169/2011.

Le “future etichette”, che saranno obbligatorie dal 13 dicembre 2014, dovranno seguire alcune linee guida:

  • Leggibilità: il carattere tipografico minimo delle informazioni riportate in etichetta non dovrà essere inferiore a 12 mm (0,9 mm per le confezioni più piccole)
  • Allergeni: le indicazioni sulla presenza degli allergeni dovranno essere evidenziate in modo da essere facilmente individuate dai consumatori
  • Tabella nutrizionale: dovrà contenere obbligatoriamente: contenuto energetico, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, proteine, zuccheri, sale, riferiti a 100g o 100 ml di prodotto
  • Oli e grassi vegetali: non basterà più scrivere “oli/grassi vegetali” ma bisognerà specificare anche la tipologia )soia, palma, arachide, ecc..)
  • Congelati e surgelati: un alimento congelato o surgelato venduto scongelato dovrà riportare sull’etichetta la parola “scongelato”. Nella carne, nelle preparazioni a base di carne e nei prodotti a base di pesce non trasformati sarà obbligatorio indicarne il giorno, il mese e l’anno di surgelazione o congelamento
  • Luogo di provenienza e scadenza: indicare il Paese d’origine o il luogo di provenienza sarà obbligatorio per la carne suina, ovina, caprina e il pollame. Inoltrem la data di scadenza dovrà essere riportata anche sui prodotti confezionati singolarmente
  • Caffeina: le bibite, escluse tè, caffè e quelle a base du queste bevande, che contengono più di 150 mg/l di caffeina e che riportano la scritta “Tenore elevato di caffeina” dovranno riportare anche l’avvertenza “Non raccomandato per bambini e donne in gravidanza o nel periodo di allattamento”


“L’etichetta è il mezzo col quale l’azienda deve trasferire al consumatore tutte le informazioni che gli consentono di fare una scelta consapevole. Di conseguenza rappresenta un tassello di verifica tra le attese e i dubbi del consumatore e i doveri delle aziende in uno spazio molto limitato. E’ dunque una duplice sfida: da una parte quella delle aziende che devono assicurare completezza di informazioni nel modo più chiaro possibile, dall’altra quella del consumatore che deve andare oltre la lettura della data di scadenza e usufruire di ulteriori canali di informazione per approfondire le indicazioni offerte dalle etichette” ha commentato Tina Napoli coordinatrice di Cittadinanzattiva.

“Le etichette rappresentano infatti per il consumatore la bussola per conoscere le caratteristiche e proprietà degli alimenti ma è necessario possedere anche il giusto orientamento per compiere scelte d’acquisto consapevoli e assumere abitudini alimentari corrette e positive” ha spiegato Michela Barichella, Responsabile Dietetica e Nutrizione Clinica ICP di Milano. “Effettivamente le etichette offrono tutti gli strumenti necessari per guidare il consumatore, come ad esempio le GDA presenti su ogni confezione, indicazioni molto utili ma ancora poco conosciute. Le GDA sono le Quantità Giornaliere Indicative di energia e nutrienti raccomandate per una alimentazione equilibrata, calcolate sulla base di una dieta di 2000 kcal. Per ciascuna persona il fabbisogno di energia e nutrienti varia in base al peso, al sesso e allo stile di vita; nell’utilizzarle, quindi, bisogna tenere sempre presente che si tratta di linee guida e non obiettivi individuali.”

Proprio considerando questo scenario Nestlé ha avviato, nel 2011, in collaborazione con Cittadinanzattiva, la campagna “Etichet-ti-amo - L’importanza di una corretta lettura delle etichette alimentari” un altro momento di scambio tra Nestlé, le famiglie e gli esperti all’insegna della buona alimentazione e di una vita più sana. “Etichet-ti-amo” rappresenta il primo step del progetto ‘Food Coaching’ nato con l’obiettivo di essere sempre più vicino ai consumatori con strumenti utili per orientarsi nelle scelte nutrizionali, dal momento dell’acquisto fino alla tavola e alle occasioni di svago, sport e tempo libero.

“L’impegno di Nestlé verso i propri consumatori parte proprio dall’etichetta: il Nutritional Compass è uno strumento utilissimo e di facile consultazione, che fornisce informazioni importanti e consigli preziosi riguardo nutrizione, salute e benessere. Forma e contenuti sono frutto di un lavoro di equipe realizzato dal Nestlé Research Center che ha coinvolto nutrizionisti, creativi, psicologi della percezione e neuroscienziati. Oltre alla tabella con i valori nutrizionali dell'alimento, è presente un box "Buono a sapersi", che indica le informazioni sul plus del prodotto o sulla qualità e i benefici apportati dagli ingredienti. Il box "La buona domanda", invece, introduce con un linguaggio diretto e semplice la rilevanza nutrizionale del consumo del prodotto. La “buona informazione”, infine, che cambia a seconda dell’alimento, evidenzia l’importanza di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Quest’ultimo box include la sezione "Contattaci” con i riferimenti per parlare direttamente con una nutrizionista a disposizione dei consumatori” ha spiegato Bianca Maria Vecchio, Market Nutritionist Nestlé.

Proprio come ogni famiglia ha il suo “food coach” per elezione, che diviene naturalmente l’effettivo responsabile dell’alimentazione di tutti i componenti, dai bambini agli adulti, così Nestlé, in quanto storico nutritional partner delle famiglie, si prende cura della nutrizione e della cultura alimentare di genitori e figli, offrendo le linee guida per un allenamento quotidiano al mangiare più sano e vivere meglio. Attraverso una serie di iniziative, incontri con gli esperti, attività di informazione e sensibilizzazione, Nestlé vuole dunque accompagnare i “food coach” di ogni famiglia a divenire i creatori e i responsabili di una vita alimentare più sana per se stessi e per gli altri, tessendo al contempo una rete tra i vari “allenatori”, fatta di scambio, condivisione e dialogo.

www.nestle.it

 

Per maggiori informazioni:

Maria Letizia Balducci

Nestlé
Tel. +39 02 81817406
E-mail: marialetizia.balducci@it.nestle.com

Rossella Camaggio
Edelman
Tel. +39 02 63116 228
E-mail: rossella.camaggio@edelman.com
Luana Maltese
Edelman
Tel. +39 02 63116 230
E-mail: luana.maltese@edelman.com