Compie 40 anni Nesquik, il brand mito emblema della colazione intergenerazionale

Comunicati StampaMilano,ott 20, 2011


Dai grandi numeri nella Rete ai personaggi famosi del mondo dello spettacolo, della musica e dello sport fino a best seller del calibro di “Angeli e Demoni”. Ecco come il brand che ha unito nella colazione e nel divertimento ben tre generazioni è diventato mito

Oltre 18 milioni di confezioni vendute in Italia all’anno, più di 4 milioni e mezzo di pagine aggregate su Google, ben 100 mila video caricati su YouTube, circa 500mila fan sulla sola pagina ufficiale di Facebook, per non contare i quasi 2 milioni di quelle nate in modo spontaneo. Sono i numeri che hanno consacrato e diffuso nel mondo il mito di Nesquik, il cacao solubile diventato emblema della colazione intergenerazionale. Un mito che oggi spopola anche nel mondo dell’arte, della letteratura, dello sport e nello Star System internazionale, che si scopre prodotto cult a cui nessuno è in grado di rinunciare. Dal musicista Giovanni Allevi al pluricampione di ciclismo Stefano Garzelli, passando per la star Christina Aguilera fino ad arrivare a Robert Langdon, il simbolista protagonista del best seller “Angeli e Demoni” di Dan Brown. Nesquik è diventato un vero e proprio must che ha polverizzato, è il caso di dirlo, tutti i record, arrivato nelle case degli italiane attraverso le storiche campagne pubblicitarie che hanno fatto conoscere le simpatiche mascotte Mister Nesquik e Quicky e diventando, da ultimo, un capolavoro in stile Andy Wahrol come riportato nel sito d’arte contemporanea riseart.com.

Arrivato in Italia nel 1971, Nesquik ha da subito cambiato il modo di far colazione, grazie anche alle mascotte storiche Mister Nesquik e Quicky che hanno portato allegria in famiglia e fatto amare il latte ai bambini. Il suo slogan più famoso, “Col sapor di cioccolato rende il latte prelibato”, è diventato il tormentone che ha fatto crescere tante generazioni di consumatori, e oggi Nesquik entra nelle case di oltre 6 milioni e mezzo di famiglie italiane.

I 40 anni di Nesquik celebrano uno dei prodotti più amati, ma soprattutto un rito della prima colazione degli italiani – afferma Anna Maria Dallagiovanna, Marketing Manager Nesquik & Orzoro - Un amore e una ritualità che si afferma in Italia fin dagli anni ’70, e che oggi merita da parte nostra un’attenzione particolare e un ringraziamento speciale, nei riguardi dei nostri consumatori, di oggi come del passato, che possono considerarsi dei veri e propri fan del prodotto”.

Dalle simpatiche mascotte Mister Nesquik e Quicky alle famose campagne pubblicitarie che hanno accompagnato e aiutato le mamme a far apprezzare il latte ai bambini. Quarant’anni dopo il suo arrivo Nesquik è diventato mito.

Le origini di Nesquik risalgono al lontano 1948, quando Nestlé sviluppa negli Stati Uniti un progetto a base di latte aromatizzato in vari gusti e viene introdotto nel mercato come Nestlé Quik, con esplicito riferimento alla velocità e alla facilità nella preparazione. Negli anni Cinquanta Nesquik viene introdotto anche nel mercato europeo e oggi è un brand presente ormai in più di 100 Paesi al mondo. Dopo un grande successo internazionale, Nesquik approda in Italia nel 1971 e, a distanza di 40 anni, entra nelle case di 6 milioni e mezzo di famiglie, vendendo ogni anno solo in Italia oltre 18 milioni di confezioni.

E nell’immaginario collettivo questo mito vive anche grazie alle storiche campagne pubblicitarie che hanno fatto conoscere a grandi e piccoli le divertenti mascottes Nesquik. In Italia tutti si affezionarono da subito al simpatico Mister Nesquik, una confezione animata dal cui cappello usciva la polvere al cacao, protagonista delle campagne pubblicitarie degli anni ‘80. Colui che gli ha dato voce ricorda oggi con allegria le campagne in cui doppiava la simpatica confezione parlante: “Ricordo che mi chiesero quale timbro volevo dare a Mister Nesquik – afferma Federico Cicogna, il doppiatore storico della prima mascotte – Complice la mia piccola età mi venne spontaneo produrre un tono divertente adeguato alla sua immagine, in grado di far sorridere chiunque lo ascoltava. Bevo ancora oggi Nesquik e latte freddo, e a distanza di tanti anni mi capita di tornare indietro con i ricordi. Solo adesso mi rendo conto del reale impatto che Nesquik ha avuto sulla vita di milioni di bambini che come me sono cresciuti a latte e Nesquik”.

Come dimenticare poi Quicky, il famoso coniglietto-mascotte arrivato in Europa alla fine degli anni ’80, quando il centro strategico Nestlé di Vevey decise di affiancare il simpatico coniglietto al logo delle confezioni, regalando al pack un aspetto ancora più giocoso e divertente. Con la sua salopette di jeans larga, sneakers slacciate, t-shirt gialla e cappellino portato al contrario, risulta molto trendy e costituisce un elemento di forte richiamo sia per i bambini che per le mamme. Il suo slogan più famoso, “Col sapor di cioccolato rende il latte prelibato”, è diventato il tormentone che ha fatto crescere tante generazioni di consumatori.

Dal boom sul web ai personaggi che proprio non possono fare a meno di Nesquik, come il musicista Giovanni Allevi e il ciclista Stefano Garzelli, passando per serie tv, film e best seller del calibro di “Angeli e Demoni” di Dan Brown. Il mito di Nesquik in 40 anni ha conquistato tutto e tutti.

Il mito Nesquik semina fan in tutto il mondo e l’universalità del prodotto emerge da alcuni dati significativi. Su Google sono oltre 4 milioni e mezzo le pagine aggregate mentre su YouTube sono caricati più di 100mila video, tra canali tematici, campagne pubblicitarie, animazioni con le mascottes e video amatoriali di fan. Anche Facebook celebra il successo di Nesquik con circa mezzo milione di fan nella pagina ufficiale del brand, per non contare i quasi 2 milioni iscritti ad altre pagine nate dalla passione dei suoi lovers.

Internauti e non solo. Diversi sono i personaggi dello sport e dello spettacolo, le serie tv i film e anche libri che menzionano il cacao solubile più famoso del mondo. Christina Aguilera ha dichiarato su myspace.com di non poter fare a meno di bere Nesquik prima dei concerti, mentre il musicista di successo Giovanni Allevi ha scritto di suo pugno un racconto in cui parla della sua colazione tipo, cioè un bicchiere di latte freddo con Nesquik e una ciambella. E se il ciclista Stefano Garzelli, in un’intervista rilasciata al portale losportitaliano.it, ha dichiarato di aver festeggiato la conquista della maglia rosa al Giro d’Italia offrendo una tazza di latte e Nesquik a tutti, anche nella serie tv “I Liceali” di Pietro Valsecchi Nesquik viene menzionato come un ricordo d’infanzia da uno dei protagonisti, Emanuele Propizio.

Non solo tv e sport, il Nesquik trova spazio anche sulle pagine di alcuni libri di successo, come ad esempio “Angeli e Demoni” di Dan Brown, dove il professor Langdon lo utilizza come rimedio ideale contro l’insonnia. Ma anche “Siamo solo amici” dello scrittore e conduttore radiofonico Luca Bianchini, celebra il mito del cacao solubile raccontando come questa famosa polvere di cioccolato non ha rivali nelle preferenze della famiglia protagonista. Nesquik è diventato addirittura una vera e propria opera d’arte, degna del miglior Andy Warhol, come testimoniato sul sito d’arte contemporanea riseart.com, dove Luke Hackney, giovane e promettente artista londinese, ha postato il suo quadro realizzato con una macchia di latte e Nesquik e una originale istallazione dal gusto postmoderno composta da tre pack di prodotto. Inedito, infine, l’utilizzo che ne è stato fatto all’interno del film “Kill me please” di Olias Barco, che ha vinto il primo premio della giuria al festival del Film di Roma nel 2010, dove nelle scene girate in bianco e nero il sangue dell’attore è stato sostituito con latte e Nesquik, come riporta il sito di approfondimento cinematografico gherart.com.