Per i consumatori un sapore non familiare diventa più piacevole dopo aver guardato immagini di alimenti invitanti

Comunicati StampaMilano,mar 19, 2012

Secondo un nuovo studio condotto dal Centro di Ricerca Nestlé in Svizzera, è sufficiente osservare immagini di alimenti considerati buoni o invitanti per affermare che un cibo ha un sapore migliore.

Nestlé Research CenterI risultati dello studio, pubblicati sulla rivista PLoS ONE, suggeriscono che semplicemente osservando del cibo si stimola una particolare attività cerebrale che influenza la percezione del gusto.

Ai partecipanti allo studio sono state sottoposte immagini di alimenti di diverso contenuto calorico. Sulla lingua dei partecipanti è stato trasmesso un sapore non familiare mediante l’elettrogustometria, che, tramite una leggerissima scarica elettrica sulla lingua, creava un sapore metallico unico e ben distinto.

I partecipanti allo studio hanno affermato che il sapore era più buono dopo che erano state mostrate loro immagini di cibi altamente calorici come pizze o pasticcini, rispetto a quando venivano mostrate loro immagini di cibi poveri di calorie come angurie o fagiolini.

Risultati significativi
“La valutazione da parte di una persona del cibo prima di mangiarlo è una fase cruciale, non solo a livello di scelta nutrizionale, ma anche di esperienza generale del mangiare” afferma la Dottoressa Julie Hudry, a capo del team che ha condotto lo studio.

“Il nostro lavoro ci ha portato a risultati molto significativi, su cui continueremo a lavorare.”

Era già noto come la quantità di calorie nel cibo fosse un fattore importante nel determinare la motivazione delle persone a mangiare oltre che il piacere associato a un particolare alimento.

Studi precedenti condotti da Nestlé hanno dimostrato come il cervello, dopo aver osservato un alimento, ne valuti l’apporto calorico in meno di un secondo. L’effetto di tale valutazione sul gusto, tuttavia, non era ancora chiaro.

Attività cerebrale
Le misurazioni degli scienziati delle attività elettriche nel cervello tramite l’‘elettroencefalografia’, abbinate a dati soggettivi riguardanti i sapori che i partecipanti trovavano più gustosi, hanno portato a concludere che l’osservazione di immagini di alimenti influenza la percezione successiva del gusto.

“Quando mangiamo, tutti i nostri sensi sono stimolati contemporaneamente per creare un’unica percezione del cibo”, continua la Dottoressa Hudry.

“Il gusto è il primo elemento che ci fa accettare o rifiutare un cibo, ma il nostro lavoro suggerisce che altri segnali sensoriali possono fornire al cervello le informazioni essenziali prima che il cibo venga ingerito.”

Nestlé Research Center
Il Nestlé Research Center è nato con l’obiettivo di supportare lo sviluppo di prodotti Nestlé con competenze tecnologiche e scientifiche.

Il Centro lavora in stretta collaborazione con molteplici stakeholders e con il network globale dei centri di Ricerca e Sviluppo (R&D) e i Centri di Tecnologia del Prodotto (PTC).

Per approfondimenti:

Sito internet Nestlé Research Center
Giornale PloS One
Pubblicazione Nestlé su PloS One

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