Nestlé prima azienda alimentare partner della Fair Labor Association

Comunicati StampaMilano,nov 27, 2011

Nestlé ha deciso di collaborare con la Fair Labor Association (FLA) per indagare sull'eventuale presenza di lavoro minorile nelle piantagioni di cacao che riforniscono i suoi stabilimenti.

La FLA è un'iniziativa non-profit che coinvolge molteplici stakeholder e collabora con le più grandi aziende per migliorare le condizioni di lavoro nelle loro catene di fornitura.

A gennaio la FLA invierà esperti indipendenti in Costa d'Avorio per esaminare la catena di fornitura Nestlé.

Qualora trovi prove di lavoro minorile, la FLA identificherà le cause all'origine del problema e consiglierà Nestlé su come risolverlo in modo sostenibile e duraturo.

Il ruolo della FLA consisterà nel mettere a disposizione la sua competenza per permettere una maggior efficacia e trasparenza degli sforzi di Nestlé volti a eliminare il lavoro minorile.

Prima azienda alimentare a diventare partner della FLA

Nestlé è la prima azienda del settore alimentare ad aver presentato domanda di adesione alla FLA.

La collaborazione tra FLA e Nestlé nel settore del cacao comincerà all'inizio dell'anno prossimo in Costa d'Avorio, il più grande esportatore di questa materia prima.

Nella prima fase, la FLA invierà nel paese il suo team di esperti indipendenti per analizzare la catena di fornitura.

I risultati della valutazione, che saranno resi pubblici nella primavera del 2012, saranno un punto di riferimento per le future attività di Nestlé.

"Nella nostra catena di fornitura non c'è posto per il lavoro minorile", ha commentato José Lopez, Vicepresidente esecutivo delle Operazioni Nestlé.

"Non possiamo risolvere il problema da soli, ma collaborando con un partner come la FLA possiamo avere la certezza che i nostri sforzi per correggerlo si concentrino sulle aree in cui sono più necessari."

Collaborare con tutte le parti in causa per risolvere il problema

La FLA è una collaborazione di imprese socialmente responsabili, organizzazioni della società civile ed esperti, che si adoperano insieme per promuovere il rispetto delle norme internazionali in materia di lavoro.

Nella seconda fase, Nestlé collaborerà con la FLA e altri stakeholder, come per esempio il governo della Costa d'Avorio, per risolvere gli eventuali problemi identificati.

La FLA valuterà l'impatto di questi sforzi e con cadenza regolare renderà pubblici i progressi compiuti.

Migliorare le condizioni di lavoro

Auret van Heerden, Presidente della FLA, ha accolto con entusiasmo la possibilità di collaborare con Nestlé su tematiche relative al lavoro.

"Il nostro approccio sposta l'accento dalla verifica e dalla sorveglianza per andare alla radice del problema", ha spiegato.

"Possiamo contribuire a costruire sul campo, in Costa d'Avorio, la capacità di affrontare i problemi riscontrati, e poi valutare se gli sforzi correttivi funzionano."

Rafforzare il Piano Cacao Nestlé

La collaborazione con la FLA sarà complementare agli sforzi di Nestlé per promuovere la sostenibilità e il miglioramento delle prassi di lavoro nella catena di fornitura del cacao stabiliti nel Piano Cacao.

Il Piano Cacao è un impegno decennale del valore di 110 milioni di franchi svizzeri per offrire ai coltivatori piante di cacao di qualità superiore e rendere più tracciabile la catena di fornitura.

Aiuta i coltivatori, le loro famiglie e le comunità in cui vivono.

In Costa d'Avorio Nestlé collabora con altre due organizzazioni, UTZ e Fairtrade, per assicurarsi che il cacao utilizzato provenga da fonti responsabili e sostenibili.

Ad oggi il Piano Cacao Nestlé coinvolge 22 cooperative agricole del paese, a cui altre si aggiungono di anno in anno.

Una catena di fornitura lunga e complessa

La catena di fornitura del cacao è lunga e complessa; è il motivo per cui le aziende alimentari hanno difficoltà a stabilire con esattezza da dove proviene il cacao che utilizzano e in quali condizioni è stato raccolto.

La certificazione di organizzazioni come UTZ e Fairtrade garantisce che i coltivatori che lavorano per la cooperativa hanno ricevuto una formazione destinata a scoraggiare l'impiego di lavoro minorile.

Oltre al monitoraggio costante della conformità, una volta all'anno la cooperativa viene sottoposta a un audit esterno.

Anche se le iniziative del Piano Cacao riguardano le attività di Nestlé in vari paesi, il progetto con la FLA prenderà il via in Costa d'Avorio, dove l'azienda acquista la maggior parte del cacao che utilizza.

Vi sono oltre 800.000 piantagioni di cacao nel paese, quasi tutte piccole imprese, per lo più controllate e gestite da una famiglia.

"In passato non siamo riusciti a trovare un partner credibile che avesse la capacità di sostenerci in un progetto di questo genere", ha sottolineato José Lopez. "Ora abbiamo trovato un'organizzazione che può aiutarci a dare un contributo alla soluzione del problema del lavoro minorile."

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