Intolleranza al Lattosio

20 Gennaio 2009

Nestlé è da sempre attenta alle esigenze emergenti dei consumatori e impegnata nella ricerca e nell’innovazione dei suoi prodotti per poter garantire un’offerta nutrizionale sempre più corretta e personalizzata.

Attualmente, un tema molto sentito dai consumatori è quello delle intolleranze alimentari, soprattutto legate a glutine e lattosio; a tal proposito, Nestlè sta sviluppando in Italia, prodotti adatti anche agli intolleranti al lattosio, oltre all’offerta di gelati adatti anche ai consumatori celiaci e nel contempo, a livello internazionale, sta avviando una ricerca tesa ad indagare le ragioni alla base di questo disturbo.

Con “intolleranza al lattosio” si definisce l’incapacità presente in alcuni individui di digerire lo zucchero contenuto nel latte il lattosio, appunto. Ciò è causato da una carenza di lattasi, l’enzima che scinde il lattosio in zuccheri semplici (glucosio e galattosio).
Lo studio verrà condotta dal Centro di Ricerca Nestlé di Losanna in collaborazione con l’University Hospital di Zurigo e il Zhejiang University Medical School Hospital di Hangzhou in Cina e fornirà un importante scenario sull’incremento dei consumi di latte e derivati in Cina e sulle relative conseguenze sulla salute pubblica.
L’oggetto dello studio sarà la popolazione cinese, dove la carenza dell’enzima lattasi è diffusa in circa l’80% dei cittadini, di conseguenza molti cinesi soffrono di disturbi intestinali in seguito al consumo di latte e dei suoi derivati.

I sintomi dell’intolleranza al lattosio sono simili a quelli causati dal colon irritabile; infatti, si ipotizza che una delle cause dirette del colon irritabile potrebbe essere un’intolleranza alimentare, proprio al lattosio. In pratica, lo zucchero ingerito arriva intatto fino alla parte finale dell’intestino, ma non viene assorbito, così si formano gas e acidi che provocano pancia gonfia, dolori e diarrea.
E’ importante però capire la differenza perché spesso accade che soggetti "etichettati" come intolleranti al lattosio soffrano “soltanto” di colon irritabile, ciò significa che può essere stata imposta, senza un'appropriata diagnosi, l'astinenza dal latte e dai suoi derivati creando inutili difficoltà.
La ricerca permetterà quindi di comprendere meglio le cause di questa intolleranza per poi sviluppare nuovi prodotti che siano privi di lattosio, che aiutino nella digestione di tale zucchero o che ne riducano i sintomi.

Nello specifico, il progetto si svilupperà in tre fasi:

  • la prima individuerà la quantità di lattosio assunta mediamente con la dieta dalla popolazione cinese e la quantità di lattosio assunta da quella parte di popolazione che riporta sintomi di disturbi gastrointestinali;
  • in una seconda fase i ricercatori valuteranno gli effetti dell’assunzione di lattosio in soggetti con una predisposizione a sviluppare la sindrome dell’intestino irritabile – un disturbo che presenta sintomi simili a quelli dell’intolleranza al lattosio;
  • la terza fase infine identificherà gli individui più sensibili ai sintomi dell’intolleranza al lattosio e allo sviluppo della sindrome dell’intestino irritabile.

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