Non solo buono… il cioccolato fondente è un efficace antistress!

09 Marzo 2010

Ansia e stress sono ormai tra i nemici più irriducibili della nostra salute.
Dal cioccolato arriva però un aiuto insperato. Gli scienziati del Nestlé Research Center di Losanna, in Svizzera, infatti, hanno realizzato uno studio che ha dimostrato come alcuni componenti del cioccolato fondente possono ridurre il livello di stress. L’intero articolo è disponibile sul Journal of Proteome Research.

Durante lo studio, 30 adulti sani - catalogati secondo diversi livelli d’ansia grazie all’utilizzo di appositi questionari - hanno consumato 2 porzioni da 20 g di cioccolato fondente al giorno, per 14 giorni consecutivi. Gli scienziati del Nestlé Research Center hanno misurato nei soggetti le risposte metaboliche globali attribuite al consumo di cioccolato fondente, prestando particolare attenzione alle modifiche metaboliche legate allo stress come il metabolismo energetico e le attività della microflora intestinale.

In particolare i ricercatori hanno individuato un impatto positivo sulle attività metaboliche lagate allo stress negli individui con un'elevata componente di ansia.
Il cioccolato fondente ha infatti ridotto l'eliminazione tramite urina dell'ormone dello stress cortisolo e di catecolamine e ha parzialmente normalizzato le differenze legate allo stress nel metabolismo energetico e le attività della flora intestinale.

Fattori genetici e stile di vita, inclusa la dieta, influenzano profondamente le risposte metaboliche degli individui allo stress. Un precedente studio Nestlé ha infatti rivelato che le preferenze nella dieta, incluso il consumo di cioccolato, possono avere influenze sul metabolismo e sulle attività della flora intestinale. Gli scienziati del Nestlé Research Center, pertanto, continuano a rafforzare la loro tesi secondo cui la flora intestinale e l'attività metabolica di individui sani possano essere modulate dalla dieta.

"Il consumo giornaliero di cioccolato fondente può impattare positivamente sul metabolismo delle persone che dichiarano di avere alti livelli di stress", sostiene Sunil Kochhar, ricercatore Nestlé a capo dello studio. "Queste scoperte supportano con forza i nostri sforzi tesi ad accertare l'impatto di certi alimenti sul metabolismo umano attraverso la modifica delle attività della flora intestinale."

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