Cereali: un nuovo indicatore

02 Maggio 2011

I cereali integrali possono essere considerati una cartina tornasole per indicare un corretto stile di vita.

Questo è quanto emerge da due ricerche effettuate da Nestlé, sui consumatori, e da NFI Nutrition Foundation of Italy, sugli opinion leader, per identificare i benefici dei cereali integrali.

L'indagine commissionata da Nestlé all'Istituto di ricerca ALES ha dimostrato che le donne che si alimentano abitualmente con i cereali non raffinati hanno infatti, più delle altre, l'abitudine dei 5 pasti al giorno (lo spuntino prima di pranzo: 55% contro 40% e la merenda 79% contro 56%) e di una colazione più varia. Chi consuma abitualmente cereali integrali rispetto agli altri intervistati, inoltre, associa preferibilmente latte (38% contro 23%), yogurt (43% e 20% rispettivamente), spremute (25% contro 11%), miele (21% contro 9%).

Incentivare il consumo di cereali integrali sembrerebbe quindi utile per promuovere una dieta più equilibrata e favorire il proprio benessere. Al momento, però, è difficile definire i consumi ottimali di cereali integrali sia per la popolazione generale sia per le diverse fasce di età. L'indagine di NFI tra gli opinion leader, infatti, ha evidenziato quanto i cereali integrali siano importanti in una dieta corretta ma che la mancanza di una definizione univoca di cereale integrale impedisce alla comunità scientifica di consigliare una dose giornaliera ideale.

È indubbio comunque che "uno dei momenti più indicati per incrementare l'assunzione di cereali integrali nel corso della giornata è rappresentato dalla prima colazione - commenta Bianca Maria Vecchio, Market Nutritionist Nestlé. Tutti sanno quanto sia importante consumare una colazione equilibrata al mattino: è una sana abitudine che può favorire l'adozione di una corretta alimentazione, il mantenimento del peso ideale e aiuta ad affrontare al meglio la giornata".

Tra i consumatori però resta ancora molto da fare in termini di informazione corretta: la metà della popolazione ignora infatti la differenza tra cereali integrali e cereali raffinati e sui benefici non ci si discosta dal binomio crusca-miglioramento del transito intestinale. Nei cereali integrali oltre alla fibra c'è di più, come dimostrano i numerosi effetti positivi che si associano ad una dieta ricca di cereali integrali: la riduzione del rischio di patologie cardiovascolari[1], la diminuzione della probabilità di aumentare di peso nel tempo[2] e il miglioramento della sensibilità insulinica, fattore importante per la prevenzione del diabete[3].

[1] Anderson et al. (2000), J. Am. Coll. Nutr 19
[2] Harland & Garton (2008), Pub. Health Nutr. 11
[3] Tra gli altri Rave et Al. (2007), Brit. J Nutr 98

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