La tv? Compagna dei pasti degli italiani

11 Gennaio 2011

Tra i temi messi in evidenza dalla seconda edizione dell'Osservatorio Adi-Nestlé il rapporto tra stili di vita e fruizione del mezzo televisivo é sicuramente uno dei più interessanti.

Dai risultati dell'Osservatorio ADI – Nestlé, un'analisi mirata che ha coinvolto oltre 13.000 persone, è emerso che la relazione tra consumo dei pasti davanti alla televisione e aumento del peso è curiosamente correlata. Addirittura, secondo i dati, rappresenta una delle maggiori cause del disordine alimentare degli italiani.

Rispetto alle precedenti indagini, l'Osservatorio ha voluto indagare il rapporto tra consumo di cibo e consumo della TV non in termini generali ma puntando l'attenzione su pranzo e cena. I risultati sono chiari: il 43% degli obesi ha dichiarato di consumare regolarmente (oltre 5 volte la settimana) i pasti davanti alla TV; la percentuale si abbassa con i sovrappeso (39%). Nei normopeso la percentuale scende ancora (33%).

Questa lettura viene confermata anche attraverso altri numeri: tra coloro che consumano pranzo e cena tutti i giorni davanti alla TV, gli obesi sono il 33%, i sovrappeso il 30%, mentre la percentuale dei normopeso scende a 25%.

Un dato interessante è quello dei sottopeso: il 27% consuma i pasti davanti alla TV. Si tratta di una percentuale rilevante che dimostra come il disordine alimentare non valga solo per eccesso, ma anche "per difetto".

Ma è il dato complessivo che deve far suonare un campanello di allarme: il 28% degli italiani consuma pranzi o cene in compagnia del piccolo schermo 7 giorni su 7, dimenticando che il pasto è prima di tutto un momento per stare insieme e condividere con genitori, figli o amici la propria giornata.

"Non si tratta di un atto di accusa alla televisione: è forse però il caso di toglierla dal menu abituale dei nostri pranzi e delle nostre cene" ha dichiarato Giuseppe Fatati, Coordinatore Scientifico dell’Osservatorio ADI-Nestlé e Presidente della Fondazione ADI.

"Per la prima volta abbiamo voluto indagare in rapporto tra peso corporeo e consumo dei pasti davanti al piccolo schermo" ha proseguito Bianca Maria Vecchio, Market Nutritionist di Nestlé Italiana. "L'aumento di peso è spiegabile con la scarsa considerazione prestata a quello che si mangia in relazione ad un'attività passiva che assorbe in toto l'attenzione" ha concluso Fatati.

Per ulteriori informazioni: www.nestle.it

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