Newsletter Nutrition, Health and Wellness - Archivio 2013

  • Dicembre 2013

Invecchiamento: il segreto è nell'equilibrio (pdf, 947kb)

Nestlé Research Center e Nestlé Institute of Health Sciences hanno individuato l’impronta molecolare presagio di lunga vita. Lo studio, condotto su un campione di 396 volontari appartenenti a tre generazioni diverse, è stato coordinato dal ricercatore italiano Sebastiano Collino in collaborazione con l’Università di Bologna. I risultati dell’analisi hanno rivelato la presenza di un migliore equilibrio tra processi pro e antinfiammatori nei soggetti centenari. Un primo passo verso la piena comprensione dei meccanismi dell'invecchiamento che consentirà la creazione di nuovi strumenti diagnostici di screening per la rilevazione dell’età biologica di una persona, permettendo di identificare i rischi individuali nello sviluppo di malattie legate alla senescenza.

  • Novembre 2013

Diabete, quando la prevenzione può fare la differenza (pdf, 947kb)

“Io al diabete non gliela do vinta”. È con questo slogan che si è celebrata quest’anno la Giornata Mondiale del diabete, patologia cronica in continua crescita che oggi colpisce oltre 250 milioni di persone.
Con l’obiettivo di sensibilizzare le popolazioni e prevenire l’insorgere di questa malattia, lo scorso anno è nata la partnership triennale tra Nestlé e IDF, International Diabetes Federation, che si propone di sviluppare un’azione comune per educare alla sana alimentazione e ad un corretto stile di vita, abitudini fondamentali per prevenire il diabete e tutte le malattie non trasmissibili.
Un impegno, quello di Nestlé, che si conferma grazie all’indagine condotta dall’NRC, recentemente pubblicata sulla rivista scientifica PLOS ONE, che ha identificato i problemi di salute legati all’obesità, uno dei fattori di rischio primario per il diabete, anche in età infantile e adolescenziale.

  • Ottobre 2013

Italiani in linea, ma attenzione ai pasti veloci e nuove tecnologie (pdf, 1,02mb)

I risultati della quinta edizione dell’Osservatorio Nestlé-Fondazione ADI, presentati a Lecce in occasione del XV Corso Nazionale ADI, descrivono un trend positivo e incoraggiante nelle abitudini alimentari e nello stato di forma fisica della popolazione italiana, con una percentuale stabile di normopeso che si attesta al 54% e un leggero calo degli obesi (il 13% contro il 16% nel 2010).
La scarsità di tempo è però alla base di alcune tendenze a cui prestare attenzione. Sono in aumento gli italiani che saltano i pasti, è in crescita la preferenza rivolta ai pasti monoporzione e l’utilizzo di dispositivi tecnologici a tavola, tutto a discapito di uno dei principali valori della dieta mediterranea, la convivialità.

  • Settembre 2013

Quando la colazione fa bene alla pagella (pdf, 1,02mb)

Il legame tra cibo e funzioni cognitive è da sempre oggetto di interesse da parte della comunità scientifica. Un recente studio dell’Università Leeds, pubblicato su Frontiers in Human Neuroscience, analizza gli effetti dei pasti, in particolare i benefici della colazione per l’attenzione e la complessiva performance intellettuale di bambini e adolescenti.
Anche i dati del III Osservatorio Nutrikid, realizzato da Nestlé in collaborazione con Fondazione ADI, mostrano come le famiglie italiane abbiano già compreso l’importanza del primo pasto della giornata: 9 bambini su 10, infatti, fanno colazione regolarmente.

  • Agosto 2013

Dalla dieta corretta, un aiuto per il sistema immunitario (pdf, 1,02mb)

Le allergie alimentari sono in netto aumento. Secondo i più recenti dati pubblicati dall’EAACI, European Academy of Allergy and Clinical Immunology, 1 bambino su 4, in età scolare, soffre di allergie alimentari. Solo in Italia la popolazione adulta colpita da questo disturbo è costituita da 2,1 milioni d’individui, pari al 3,5% della popolazione. Uno studio effettuato dall’Università di Stoccolma evidenzia il rapporto tra consumo di pesce durante l’infanzia e le minori probabilità di sviluppare allergie. Secondo i dati del 3° Osservatorio Nutrikid’ realizzato da Nestlé in collaborazione con Fondazione ADI e il centro di ricerca Ales Research, in Italia, sei bambini su dieci mangiano meno di due porzioni di pesce a settimana.

  • Luglio 2013

Adolescenti e non solo: chi dorme poco, mangia male (pdf, 842kb)

Studi americani confermano la relazione tra buon sonno e sana alimentazione. La ricerca presentata a SLEEP 2013, la 28esima edizione dell’Annual Meeting of the Associated Professional Sleep Societies, ha evidenziato le correlazioni tra ore di sonno e corretto stile di vita nei teenager. I risultati, oltre a confermare la relazione tra buon riposo e salute, mostrano come il tempo dedicato al sonno sia una variabile in grado di influenzare le scelte alimentari degli adolescenti. Nei ragazzi che non dormono un numero sufficiente di ore adeguato alla loro età, i ricercatori hanno individuato una maggiore probabilità di assumere cibi ipercalorici almeno due volte la settimana.

  • Giugno 2013

Alimenti funzionali, questi sconosciuti... dai consumatori (pdf, 892kb)

La ricerca sui cibi funzionali e sul loro impiego è oggi tra i principali campi di attività di ricercatori e aziende alimentari. Tuttavia i consumatori sono spesso poco informati e quindi disorientati rispetto alle differenze tra alimenti funzionali, arricchiti, integratori e al loro concreto beneficio. L’European Commission Concerted Action on Functional Food Scien-ce (FUFOSE) definisce un alimento “funzionale” se è dimostrato con sufficiente chiarezza il suo effetto positivo su una o più funzioni dell’organismo rivelando un miglioramento dello stato di salute e/o nella riduzione del rischio di malattia. Lo studio dell’ultima edizione dell’Osservatorio Nestlé-Fondazione ADI evidenzia come il 97% degli italiani abbia sentito parlare d’integratori alimentari, ma solo il 25% conosca gli alimenti funzionali.

  • Maggio 2013

Il peso dei bambini, tra realtà e percezione (pdf, 978kb)

In Italia tre bambini su dieci sono in sovrappeso o obesi. Il dato, emerso della 3^ edizione dell’Osservatorio Nutrikid - realizzato da Nestlé in collaborazione con Fondazione ADI e il centro di ricerca Ales Research - è in linea con i trend degli anni scorsi. I risultati mostrano che i genitori dei bimbi con problemi di peso sottostimano lo status dei propri figli, in particolare delle femmine. Per valutare meglio i fattori che incidono sul peso uno studio, realizzato grazie alla collaborazione di numerosi istituti europei e americani, ha sviluppato un algoritmo che stima il rischio di obesità incrociando informazioni d’immediata reperibilità.

  • Aprile 2013

Werner Bauer: la dieta personalizzata tra le nuove frontiere della ricerca Nestlé (pdf, 978kb)

L'impatto che la dieta giornaliera ha sulla salute è universalmente riconosciuto: tuttavia, un’alimentazione non equilibrata, risulta ancora tra i principali fattori che riducono l’aspettativa di vita. Per essere in prima linea e sostenere questo importante ambito di ricerca, lo scorso 2 novembre 2012 Nestlé ha inaugurato in Svizzera l’Institute of Health Sciences (NIHS). É in questo laboratorio di eccellenza che un team di esperti utilizza un approccio alla biologia per “sistemi integrati”, volto a definire e fornire una maggiore comprensione della relazione tra geni, dieta e stile di vita.

  • Marzo 2013

Alimentazione e salute: quando la forma...diventa sostanza (pdf, 1,96mb)

Una ricerca condotta dal Centro di Ricerca Nestlé (NRC) in collaborazione con l'Università di Wageningen, nei Paesi Bassi, ha dimostrato l’impatto che i cibi in forma diversa hanno sul comportamento alimentare e sul senso di appagamento. Lo studio - suddiviso in due fasi e pubblicato da Appetite - ha provato, in un primo momento, come "i cibi ingeriti in piccoli morsi e masticati a lungo aumentino il senso di sazietà riducendo le quantità di cibo assunte"; in una seconda fase, invece, come la forma in cui la pietanza è servita nel piatto sia una delle variabili decisive per spegnere l’appetito.

  • Febbraio 2013

Studio inglese identifica una correlazione tra grassi ingeriti e allergie (pdf, 2,83mb)

Da uno studio recente pubblicato dalla rivista scientifica Thorax è emerso come l’assunzione eccessiva di grassi polinsaturi non avrebbe ripercussioni solo sul peso, ma sarebbe correlata a una maggior probabilità di sviluppare forme allergiche di rinite, eczema e asma. L’elaborazione dei dati evidenzia inoltre l’effetto positivo esercitato da una costante assunzione di frutta e verdura nella prevenzione delle stesse patologie.

  • Gennaio 2013

Il ruolo della nutrizione nella prevenzione dei disturbi legati all’invecchiamento (pdf, 2,83mb)

L'aspettativa di vita oggi è in continuo aumento e questo rappresenta una sfida globale con implicazioni sociali, politiche ed economiche, a partire dai problemi di salute correlati all’invecchiamento.
Il Nestlè Nutrition Institute, in occasione dell’ ESPEN, ha organizzato a Barcellona un incontro tra esperti, per confrontarsi sugli ultimi studi effettuati in merito al ruolo dell’alimentazione nel processo di invecchiamento, dal quale sono emerse alcune linee guida fondamentali.