Newsletter Nutrition, Health and Wellness - Archivio 2015

  • Dicembre 2015

Dieta mediterranea e cervello. Secondo nuovi studi contribuisce a rallentarne l'invecchiamento (pdf, 1.290kb)

Da uno studio pubblicato sulla rivista Neurology è emerso che la dieta mediterranea aiuta a mantenere giovane il cervello durante il processo di invecchiamento. A questa conclusione sono giunti un gruppo di scienziati della Columbia University di New York, che hanno esaminato il cervello di oltre 674 persone anziane senza alcun problema cerebrale: coloro che seguivano almeno cinque delle nove regole previste dalla dieta mediterranea, sono risultati avere un volume cerebrale più grande e un rallentamento del processo di invecchiamento cerebrale anche di 5 anni rispetto alle persone che non la seguivano. Un importante passo avanti nella battaglia contro la degenerazione cerebrale e, in particolare, contro l’Alzheimer è stato compiuto recentemente anche dal Nestlé Institute of Health Science (NIHS) che ha siglato un accordo con AC Immune SA allo scopo di sviluppare un test diagnostico per la valutazione della proteina tau nella diagnosi precoce del morbo di Alzheimer.

  • Novembre 2015

Come mangiamo? Nuovi studi dimostrano l'importanza del tempo e dell'attenzione che dedichiamo ai pasti (pdf, 1.330kb)

Secondo uno studio pubblicato sul Public Health Nutrition impostare i momenti dell’alimentazione quotidiana secondo una precisa routine potrebbe essere una delle buone pratiche per costruire una nutrizione equilibrata. A queste conclusioni sono giunti un gruppo di studiosi della divisione di Epidemiologia e Salute Pubblica dell'Università del Minnesota che hanno indagato le abitudini alimentari di 1.013 studenti del College e dell’Università degli Stati Uniti. I risultati della ricerca hanno messo in evidenza da una parte lo stretto legame tra il tempo e le modalità di approccio ai pasti, dall’altra la qualità dietetica generale.
Seppur nota e condivisa, la regola dei 5 pasti al giorno non viene rispettata da circa l’80% della popolazione. A rivelarlo sono i risultati emersi dall’indagine annuale realizzata dall’Osservatorio Nestlé-Fondazione ADI, che ha interrogato un campione di oltre 5000 italiani in merito ad abitudini e conoscenze in ambito nutrizionale. Dai dati è infatti emerso l’82% del campione si limita ai 3 pasti al giorno, mentre la metà delle persone include nella propria dieta un solo spuntino al giorno.

  • Ottobre 2015

Bambini e Nutrizione: negli USA attenzione alla frequenza del pranzo (pdf, 805kb)

Dall’analisi fatta dal National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), a partire dai risultati dello studio Kids Nutrition & Health Study (KNHS) di Nestlé, è emerso come saltare il pranzo una volta alla settimana sia un’abitudine comune tra il 13% dei bambini negli USA, percentuale che aumenta fino al 17% tra i 9 e i 13 anni. Ma non solo: lo studio ha riscontrato che il comportamento può persistere anche per tutta la settimana e ancora di più nei fine settimana. I risultati hanno permesso di mettere in evidenza come esista una correlazione tra il saltare il pranzo e un minore livello di nutrienti chiave nel sangue, essenziali per la crescita e lo sviluppo. Se è vero che il panorama globale evidenzia la persistenza di cattive abitudini nello stile alimentare dei bambini, è anche vero che secondo i dati dell’Osservatorio Nestlé – Fondazione ADI, le abitudini alimentari dei bambini in Italia sembrano presentare una situazione ancora sotto controllo quanto a frequenza: ben l’89% del campione analizzato dall’Osservatorio, fino ai 13 anni afferma di non saltare mai i pasti; e l’85%, fino ai 18 anni, dichiara di essere assiduo nella prima colazione. A preoccupare maggiormente gli esperti è però l’area legata alla convivialità a tavola: bambini e genitori sembrano infatti distratti dall’uso del cellulare.

  • Settembre 2015

Nutrizione e sviluppo sano: nuovi studi ne confermano la connessione fin dall'infanzia (pdf, 999kb)

Il tempo che si ha a disposizione per mangiare influisce sulle nostre scelte alimentari: questa la conclusione di una ricerca pubblicata sulla rivista Journal of the Academy of Nutrition, che ha esaminato 1001 studenti di 6 scuole diverse. Dalla ricerca è emerso infatti che, laddove i bambini avevano minuti in più a disposizione per consumare il proprio pasto, facevano scelte più corrette e sane. Per questo motivo, è fondamentale trasmettere le buone abitudini fin dall’infanzia e coinvolgere i bambini nella preparazione dei pasti. Uno studio del Nestlé Research Center - pubblicato sul Journal Appetite – ha evidenziato come coinvolgere attivamente i bambini, soprattutto a tavola, sia il miglior metodo educativo. Nella stessa direzione va l’impegno di Nestlé nel trasmettere l’importanza di una sana alimentazione associata ad un corretto stile di vita. Nasce con questo obiettivo Healthy Kids Global Programme, che in Italia nel 2008 ha preso forma Nutrikid – I Segreti degli Alimenti—progetto scolastico per l’educazione alimentare dei bambini della scuola primaria.

  • Agosto 2015

Una miscela nutrizionale per la salute della futura mamma (pdf, 852kb)

Uno specifico mix di sostanze nutritive e probiotici sarebbe in grado di migliorare la salute delle madri e dei bambini, se assunto prima del concepimento e durante la gravidanza. La nuovoa formula è stata sviuppata dal NRC collaborazione tra il Consorzio di Ricerca globale EpiGen ed attalmente è in corso il primo studio clinico che ne testerà gli effetti. L’obiettivo è quello di valutare se il mix nutrizionale, che dovrà essere assunto due volte al giorno, possa: aiutare la madre a mantenere adeguati livelli di zucchero nel sangue, di vitamine e di sali minerali; sostenere una gravidanza in salute; promuovere una crescita e uno sviluppo sano del bambino. Proprio alla correlazione tra l’alimentazione e la crescita corretta del bambino è dedicata un’importante sezione della mostra “Feed Your Mind” il percorso espositivo realizzato da Nestlé e allestito nel Padiglione svizzero in Expo.

  • Luglio 2015

Sodio e potassio: la ricerca scientifica a supporto delle linee guida (pdf, 868kb)

Incrementare l’assunzione giornaliera di potassio attraverso l’alimentazione o attraverso supplementi nutrizionali contribuisce alla riduzione della pressione sanguigna nei pazienti ipertesi anche se non assumono farmaci: questa la conclusione della meta-analisi su una selezione di 15 studi realizzata e condotta da alcuni ricercatori del Nestlé Research Center di Losanna in Svizzera. Che il potassio sia un minerale indispensabile per la salute del nostro organismo è noto non solo agli esperti: fondamentale nel regolare il funzionamento dei muscoli e quindi del ritmo cardiaco, è particolarmente necessario durante l’infanzia e l’adolescenza, quando si stanno formando i tessuti.

  • Giugno 2015

Pianeta Nutrizione & Integrazione 2015: genetica ed epigenetica della nutrizione (pdf, 1.523kb)

In occasione della VI edizione di Pianeta Nutrizione & Integrazione, Nestlé ha organizzato per la prima volta una sessione completamente dedicata alla scienza dell’alimentazione e della nutrizione. Il panel “Genetica ed Epigenetica della Nutrizione” ha visto confrontarsi alcuni dei maggiori scienziati del Nestlé Research Center (NRC), attualmente la più grande struttura privata di ricerca in campo nutrizionale al mondo; del Nestlé Institute of Health Sciences (NIHS), specializzato nella ricerca finalizzata allo sviluppo di fabbisogni nutrizionali specifici; dell’Istituto Auxologico Italiano (IAI), eccellenza del “Made in Italy” nella scienza della alimentazione e del Dipartimento di Scienze della Salute (DISS) dell’Università di Milano. L’incontro ha rivolto l’attenzione allo sviluppo delle scienze omiche e alle nuove frontiere della scienza della nutrizione lungo tutto l’arco della vita, dal momento del concepimento fino alla fase di invecchiamento.

  • Maggio 2015

Nutrizione corretta e gusto soddisfatto, anche a 27.000 piedi di altezza (pdf, 938kb)

Il modo di cucinare i diversi cibi può rappresentare una interessante soluzione per la riduzione di sovrappeso e obesità: questo è quanto emerge da uno studio realizzato dall’Università di Scienze Chimiche a Colombo, in Sri Lanka. Testare nuove modalità di cottura, accompagnate dalla sperimentazione di una diversa concentrazione di nutrienti, possono rappresentare le nuove vie della scienza alimentare per calibrare l’apporto calorico dei vari alimenti. Seguendo questa nuova teoria, i ricercatori del Nestlé Research Center hanno progettato una dieta per alimentare i piloti del Solar Impulse 2, l’aereo a energia solare che da marzo è impegnato a fare il giro del mondo. Gli scienziati hanno scoperto il modo di garantire una dieta alimentare studiata su misura per le esigenze nutrizionali e le preferenze di gusto dei piloti.

  • Aprile 2015

Fame e sazietà: nuovi studi sul ruolo del gusto e del desiderio (pdf, 784kb)

È ormai noto come la continua ed eccessiva disponibilità di cibi gustosi favorisca l’avanzamento epidemico dell'obesità. Una ricerca condotta dal professor Per Møller - Dipartimento di Scienze Alimentari dell'Università di Copenhagen - suggerisce il contrario: gli alimenti che soddisfano i sensi è più probabile che soddisfino anche l'appetito. In un editoriale pubblicato sulla rivista Flavour, il professore argomenta la sua teoria in merito: in base alla sua personale esperienza, il prof. Møller suggerisce che i cibi di qualità inducano ad un consumo limitato, al contrario di quelli di qualità più bassa che porterebbero ad un consumo maggiore. Se è vero che consumare ciò che ci piace appaga i nostri sensi più velocemente, è anche vero che un corretto stile di vita alimentare può aiutarci a stare bene. Dai dati dell’Osservatorio Nestlé - Fondazione ADI emerge che le abitudini alimentari degli italiani sembrano aver imboccato la strada del miglioramento: sono sempre di più le persone che rispettano la regola dei 5 pasti.

  • Marzo 2015

Tecniche di cottura e nutrizione: la ricerca si sposta ad alta quota (pdf, 866kb)

Da uno studio condotto dal Nestlé Research Center di Losanna – Svizzera – è emerso come la cottura di cibi a 3.600 metri sul livello del mare permetta di ottenere sapori, aromi e colori più intensi. Questo studio, pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, rientra nel più ampio impegno dell’NRC volto ad individuare le migliori soluzioni e i processi naturali capaci di fornire cibi gradevoli e valorizzare le proprietà degli alimenti. Ma dalla cottura dei cibi dipende anche il nostro invecchiamento. Questo è quanto affermato da una ricerca condotta dall'Icahn School of Medicine di Mount Sinai (New York), dalla quale è emerso come l’assunzione eccessiva di cibi cotti ad elevate temperature potrebbe aumentare il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer.

  • Febbraio 2015

Epigenetica: nuove frontiere e nuove alleanze internazionali (pdf, 823kb)

Nestlé intensificherà i suoi lavori di ricerca nel campo dell'epigenetica e della nutrizione materna: l’azienda ha infatti annunciato un investimento a favore di una collaborazione con EpiGen, il consorzio che coinvolge i principali ricercatori di epigenetica a livello mondiale. Questa collaborazione nasce per studiare in che modo l'alimentazione e lo stile di vita delle donne in gravidanza influiscono sull'attività dei geni dei nascituri e l'impatto che queste lievi modifiche epigenetiche hanno sulla crescita e lo sviluppo in salute dei bambini. Numerosi sono gli studi in questo campo. Da recenti studi condotti dalla University of Southampton è infatti emerso che la crescita delle ossa, così come lo sviluppo e l’eventuale predisposizione a malattie vascolari in età avanzata, siano influenzati dalla nutrizione materna durante la vita intrauterina e durante i primi mesi della vita post-natale. A supporto di questa stessa tesi, si aggiunge anche una ricerca condotta in Gambia che dimostra come l’alimentazione della futura mamma abbia la capacità di modificare l'espressione genica nel nascituro.

  • Gennaio 2015

Il cibo raccontato agli occhi (pdf, 1.023kb)

L’Esposizione Universale di Milano 2015 è il più grande evento mai organizzato finora sul tema della nutrizione e dell’alimentazione. In occasione di questo appuntamento internazionale, Nestlé - azienda leader a livello mondiale in Nutrizione, Salute e Benessere - darà vita ad un percorso espositivo che si propone di raccontare, attraverso un’esperienza interattiva, come e perché la mente e il corpo interagiscono continuamente allo stimolo del cibo e come si attivano e si sviluppano i meccanismi che ci portano a desiderare, scegliere e gustare quello che mangiamo ogni giorno. I contenuti della mostra sono frutto di un’intensa collaborazione fra tre importanti attori della ricerca scientifica internazionale sulla nutrizione: il Nestlé Research Center, la più grande struttura privata di ricerca in campo nutrizionale al mondo; il Nestlé Institute of Health Science, che porta avanti una ricerca finalizzata allo sviluppo di fabbisogni nutrizionali specifici e l’Istituto Auxologico Italiano (IAI), punto di riferimento in Italia per la scienza dell’alimentazione.