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Qualsiasi cosa si faccia, si crea disordine. Che si tratti di preparare una cena veloce o di passare mesi a ristrutturare la casa, è molto probabile che si producano rifiuti.

Trasferiamo il tutto sul piano industriale e inseriamoci un po’ di pet food. Immaginate di produrre alimenti e strame per cani e gatti sufficienti per soddisfare i bisogni di milioni di animali domestici ogni anno.

Adesso cercate di farlo senza produrre rifiuti da smaltire in discarica e comincerete a capire l’importanza di arrivare a produrre zero rifiuti in una fabbrica Purina.

Lavorare sui rifiuti

Naturalmente, il fatto che una cosa sia difficile non significa non la si possa fare. Di fatto, la più grande azienda alimentare del mondo, Nestlé, si è impegnata a non utilizzare più le discariche entro il 2020.

 

Sette delle 20 fabbriche Purina che si trovano nell’America del Nord hanno già raggiunto questo obiettivo. I materiali di scarto prodotti da queste fabbriche vengono indirizzati a centri specializzati nel recupero di valore ecologico ed economico.

In questi centri i rifiuti possono essere riutilizzati, riciclati o bruciati per produrre energia. Di ogni materiale si fa il miglior uso e si evita che finisca in una discarica.

Sostenibilità ed energia rinnovabile

La riduzione dei rifiuti è una parte importante del progetto di Purina per ridurre al minimo il suo impatto sull’ambiente.

L’azienda sta anche cercando di usare più energia rinnovabile e risparmiare acqua. Il consumo di acqua nelle fabbriche Nestlé Purina nell’America del Nord è diminuito del 28% dal 2007.

“Siamo impegnati nel miglioramento continuo verso la sostenibilità in ogni punto della nostra catena del valore e nel cercare di creare un mondo migliore per gli animali domestici e per le persone che li amano,” afferma John Bear, Vice Presidente, Produzione, Nestlé Purina Nord America.

Tre passaggi verso il successo

Purina lavora per ridurre gli scarti in tre modi principali.

Prima di tutto, l’azienda cerca di coinvolgere tutti i suoi dipendenti. In secondo luogo, esamina i suoi processi per trovare il modo di ridurre al minimo la produzione di rifiuti nel sistema stesso. In terzo luogo collabora con aziende che effettuano il compostaggio, riciclano, riutilizzano o usano i rifiuti per produrre energia.

Dal 2014 l’azienda ha ridotto i rifiuti smaltiti in discarica in Nord America di più del 34%.

Usano questo stesso metodo basato su tre passaggi, la Casa Madre, Nestlé USA, ha già eliminato i rifiuti da smaltire in ciascuna delle sue 23 fabbriche. Strutture che producono ogni tipo di prodotto, dai dolciari ai prodotti caseari, dai surgelati, ai gelati e alle bevande non fanno più ricorso alle discariche.

Tutte le fabbriche di Purina si stanno muovendo verso lo stesso obiettivo, che testimonia la forza dell’impegno continuo di Nestlé per creare modalità operative sostenibili in tutte le sue attività.