IN TUTTO IL MONDO SCOPPIA LA “CUP-EATING” MANIA E IL MANGIARE IN TAZZA CONQUISTA SEMPRE PIÙ ITALIANI

Da Tokyo a New York, fino a Milano e Roma. Nelle grandi metropoli oggi la tendenza è mangiare in “cup”, dai noodles alle zuppe. Dalle star di Hollywood ai cantanti internazionali, è scoppiata la “cup-eating” mania che sta modificando le abitudini culinarie anche di migliaia di italiani, con un aumento del 90% dei consumi negli ultimi anni.

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Nasce in Giappone, associata ad uno dei piatti tipici per eccellenza, si sviluppa negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, dove diventa popolare anche grazie a film e serie tv, fino ad arrivare nel Bel Paese, dove sta conquistando sempre più persone. È la “cup-eating” mania, il “mangiare in tazza” soprattutto noodles ricettati di origine asiatica, una tendenza che da anni imperversa nel mondo anglosassone e che è arrivata anche in Italia con il proliferare nelle grandi città dei noodle-bar. Tra le ricette preferite la Yakisoba, noodles di grano saraceno conditi con verdura e carne o pesce. Se in Gran Bretagna il fenomeno è così popolare da avere un intero mese dedicato, ovvero il #nationalnoodlemonth che cade ogni marzo, negli USA tale influenza viene testimoniata anche da Google, che lo scorso 5 marzo ha dedicato ai noodles uno dei suoi iconici “doodle”. Mai l’inventore dei noodles istantanei in cup, Momofuku Ando, avrebbe immaginato il 25 agosto del 1958, quando dopo alcuni esperimenti mal riusciti ideò i suoi “Chikin Ramen”, che la sua originalità avrebbe prodotto un fenomeno inarrestabile da quasi 100 miliardi di porzioni consumate ogni anno, tema di dibattito per le più importanti testate internazionali. Infatti, se Nyc.com ha creato una guida ad hoc per scoprire i migliori noodle-bar della Grande Mela, l’Huffington Post ha stilato la top 10 degli aneddoti relativi agli instant ramen che nessuno conosce, mentre il Washington Post ha recensito Noodler, un’app con la quale creare oltre 3 milioni di ricette di noodles da gustare in qualsiasi occasione.

È quanto emerge da un monitoraggio condotto da Buitoni in occasione del lancio del nuovo prodotto YakisobaGo!, su 50 testate internazionali, dedicate a food, lifestyle e tendenze, oltre che su un panel di 15 esperti in antropologia dell’alimentazione, per capire come l’invenzione del cibo in cup abbia modificato le abitudini culinarie di milioni di persone in tutto il mondo, come in Italia.

“Nei nostri supermercati, accanto a zuppe e piatti pronti, hanno iniziato a fare capolino questi prodotti, in maniera sempre più incisiva – spiega la dott.ssa Lucia Galasso, antropologa dell'alimentazioneSono cibi veloci da preparare, economici che assomigliamo quasi a un gioco, a una piccola magia: un po’ d’acqua calda, qualche minuto ed è pronto! A livello culturale e sociologico questa tendenza ci racconta anche che questi piatti in tazza istantanei richiamano un pasto veloce, sempre più vicino alle esigenze frenetiche di questi tempi. Possono avere influito nella creazione di questa tendenza i manga giapponesi o le serie tv americane, visto che molti degli attuali adulti sono cresciuti guardando gli idoli dei loro Manga e dei loro Anime divorare voracemente questo tipo di alimenti. Ancora oggi giovani coppie, adolescenti e single, la fetta più importante di questo mercato, continuano a seguire le avventure dei loro eroi concedendosi talvolta il piacere di imitarne i comportamenti alimentari. E’ il legame che il cibo crea, a livello emotivo, con i nostri ricordi, come insegnato da Marcel Proust”.

Se al momento della sua creazione il “Chikin Ramen” era considerato un bene di lusso e venduto a 35 yen, cifra alta per l’epoca, oggi il cibo in cup è amato da milioni di persone. Nelle più grandi città di tutto il mondo, come New York, Londra e Parigi, i sushi bar non sono più di moda a causa appunto dell’avvento dei noodle-bar, dove è possibile gustare il cibo in cup in infinite varianti per tutti i palati, che stanno proliferando anche nelle maggiori città italiane. Una tendenza dirompente anche in Italia, testimoniata dagli ultimi dati Nielsen che certificano un aumento del 90% dei consumi delle instant-cup rispetto al 2014.

Un trend a cui non riescono a resistere nemmeno le star di Hollywood. La celebre attrice e modella statunitense Kim Kardashian ad esempio si è fatta immortalare dall’emittente E! mentre divorava una tazza di noodle, mentre l’ex cantante degli One Direction Harry Styles non ne può fare a meno nemmeno durante i propri concerti in giro per il mondo, come riportato dal portale dedicato alle star Celebsnow.co.uk. Anche la cantante australiana Lorde non rinuncia mai ai suoi noodles, come si evince dallo scatto riportato dalla testata Nine.com.au. La passione delle star è testimoniata anche da film e serie tv, in cui le cup la fanno da padrone: ad esempio Po, il personaggio protagonista del premiato film d’animazione Kung Fu Panda, non perde occasione per ripulire decine di tazze di noodle, come Carrie Bradshaw, personaggio principale di Sex and The City, che in diverse scene della serie tv affoga le proprie pene d’amore in una tazza di noodle.

Una notorietà arrivata fino allo spazio grazie all’astronauta Soichi Noguchi che nel 2005, a bordo dello space shuttle Discovery, portò con sé gli “Space Ram”, dei noodles istantanei creati ad hoc da Momofuku Ando per coronare il proprio sogno di diffondere gli instant noodle al di fuori dell’atmosfera terrestre. Nel suo necrologio, apparso sul New York Times nel 2007, l’inventore volle che fossero riportate queste parole: “Ho realizzato il mio sogno di vedere i noodles poter andare nello spazio”. Ma anche i ristoranti e i fast food si sono adattati al fenomeno, creando linee ad hoc come il McNoodle in Germania e in Austria, o le insalate in cup create dal locale Seattle Salad per chi ha una vita sana e dinamica. Anche i piatti tradizionali giapponesi più famosi come la Yakisoba, spaghetti di grano saraceno saltati, hanno trovato la loro cup ad hoc nella grande distribuzione, che ne sta decretando il successo anche dove questa ricetta tipica non era conosciuta.

In Giappone, la patria del cibo pronto in cup, questa pietanza è talmente radicata nella cultura da apparire anche nei manga, come nei popolarissimi Inuyasha e Naruto. Anche l’ex governatore della California Arnold Schwarzenegger è stato accostato ai noodles istantanei dopo la sua apparizione come testimonial in uno spot per una grande azienda statunitense. Una popolarità sancita anche da una ricerca del Fuji Research Institute, dalla quale è emerso che secondo i nipponici il cibo istantaneo in cup è l’invenzione della quale vanno più fieri dato che “rappresenta realmente il Made in Japan”. Un orgoglio nazionale celebrato anche dalla nascita del CupNoodles Museum di Yokohama, il primo museo al mondo completamente dedicato alla storia di questo emblematico prodotto nipponico: qui è possibile creare la propria cup grazie alle “My CupNoodles Factory”, con una varietà che tocca i 5460 gusti.

Una passione quella per gli instant noodle che per alcuni è diventata una vera e propria professione. Come riportato recentemente dal sito del britannico Daily Mail, il blogger giapponese Toshio Yamamoto, ad esempio, dopo aver inaugurato nel 1996 il suo blog I-Ramen completamente dedicato alla tipica pietanza nipponica, ha passato ben 20 anni a recensire ogni instant noodle presente sulla faccia della Terra, assaggiando oltre 5600 tipi di cup, a ognuno dei quali ha dedicato un video per raccontarne le caratteristiche e le qualità.

Ma, come è noto, a volte le tendenze portano anche a casi i cui protagonisti eccedono in questa passione sfrenata. Come riportato dal New York Daily News una giovane originaria dell’Isola di Wight, la 18enne Georgi Readman si nutre solamente di tazze di noodles istantanei da oltre 13 anni. Secondo le stime della testata americana, la ragazza mangia circa 30 miglia di noodles ogni anno, un amore sfrenato per questo piatto davvero unico al mondo.