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Il modo di vivere durante l'infanzia può influenzare la nostra salute da adulti: la ricerca continua

Comunicati Stampa
Milano
,
Feb 06, 2015

Early Bird: parte la terza fase dello studio più innovativo al mondo

Partita 15 anni fa con l’obiettivo di studiare gli stili di vita e le abitudini alimentari di un gruppo di circa 300 bambini che nel 2000 avevano un’età compresa tra i 4 e i 5 anni, Early Bird entra oggi nella sua terza fase di sviluppo.

Durante lo sviluppo del progetto il campione di questi primi volontari (che adesso hanno tra i 18 e i 19 anni) è stato costantemente monitorato e quindi la nuova fase del progetto, che si svolgerà fino al 2017, avrà la possibilità di seguire gran parte dei bambini che sono ormai entrati nell'età adulta. “Questa è una grande opportunità per continuare la nostra ricerca per capire meglio come la dieta, gli stili di vita e l’ambiente interagiscono con i geni e il metabolismo durante l'infanzia, in particolare durante la pubertà, per determinare la salute in età adulta”, spiega Ed Baetge, direttore del Nestlé Institute of Health and Science.

Lo studio, portato avanti dalla Plymonth University Penisula Schools of Medicine and Dentistry, ha ottenuto la proroga che gli permetterà di essere unico nel suo genere a livello mondiale in quanto è stato in grado di tenere sotto osservazione lo stesso gruppo di bambini dall’infanzia all’età adulta. La ricerca, finanziata da un gruppo di enti di beneficienza e di aziende, tra cui Nestlé, ha seguito circa 300 bambini dalla più tenera età, per capire meglio come i loro stili di vita e comportamenti alimentari potessero influenzare il metabolismo durante la crescita, identificando i biomarcatori rilevanti per il metabolismo e la nutrizione nell'infanzia. Lo studio fornisce un unico schema per esplorare la biologia dei bambini in crescita, come i disturbi metabolici si sviluppano nell'infanzia e le loro dirette conseguenze sulla salute in età adulta. Di particolare interesse sono le condizioni legate allo stile di vita come l'obesità e il diabete, che lo studio suggerisce stiano diventando sempre più diffuse nella prima infanzia.

“Sappiamo molto bene quali siano i fattori che hanno un impatto sulla nostra salute nell'infanzia, in età adulta e durante la vecchiaia, ma c'è una vera e propria lacuna quando si tratta di pubertà e adolescenza, spiega François-Pierre Martin, ricercatore del Nestlé Institute of Health and Science (NIHS). “La ricerca contribuirà a colmare questa mancanza. Avere la possibilità di estendere questo studio ci consentirà di comprendere a fondo come le scelte compiute durante gli anni formativi influenzino il corso della vita”.

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