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Mondiali 2014: con lo sport "da poltrona" aumenta l'appetito

Comunicati Stampa
Milano
,
Jun 04, 2014

I consigli dell’Osservatorio Nestlé per un tifo a prova di bilancia!

Calde serate estive, mondiali di calcio e tanta convivialità sono gli ingredienti perfetti per un inizio estate all’insegna dello sport e dell’allegria. Ma gli italiani sono sportivi solo davanti alla tv o stanno iniziando ad alzarsi dal divano? Dai dati dell’Osservatorio Nestlé – Fondazione ADI emerge che nell’ultimo anno vi è stata una diminuzione della sedentarietà del 4% (passando dal 35% al 31%). Gli italiani quindi si muovono sempre di più ma non ancora con la giusta costanza: solo il 16%, infatti, degli intervistati afferma di praticare sport con regolarità mentre il 41% afferma di non fare mai sport, o al massimo di praticarne meno di un’ora a settimana.

Sportivi sì, ma solo in poltrona. Se è indubbio che gli italiani amano il calcio, altre due grandi passioni sono il cibo e la televisione. E spesso, erroneamente, vanno a coincidere nello stesso momento della giornata. I dati della V edizione dell’Osservatorio Nestlé – Fondazione ADI rivelano infatti che ben il 77% consuma i pasti davanti al “tubo catodico”.

Le partite del prossimo mondiale di calcio andranno però in onda a tarda serata. Potrebbe quindi subire uno scossone la buona abitudine secondo la quale, l’85% degli italiani, conclude la cena entro le 21.30. Perché il calcio in tv, soprattutto durante le partite dell’Italia, vuol dire dispendio energetico ma anche appetito.

Se la fame viene quindi di notte, cosa fare?

“Prima di tutto sfatiamo il mito: mangiare di notte non è affatto sconsigliato se l’esigenza viene da un effettivo bisogno dell’organismo. Certo: svegliarsi alle 2 in ansia e cercare consolazione e calma nel frigo non è il modo giusto per controllare una vita troppo stressante. I rimedi in questo caso non stanno nel cibo, ma nel riequilibrio dei ritmi quotidiani. Per il resto, se dopo aver mangiato alle 20 di sera, si rimane svegli sino alle 2 o alle 3 di notte è chiaro che un digiuno di 6-7 ore si fa sentire ed è giusto compensarlo” commenta il dott. Giorgio Donegani, membro dell’Osservatorio Nestlé e Presidente della Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare.

“Se si è passata tutta la serata a guardare la partita fuori casa, magari in piazza, tifando animatamente, e si prevede di tornare a casa a piedi è indispensabile ripristinare parte dell’energia spesa. Un panino o una focaccia farcita con prosciutto crudo o bresaola, sono ideali perché si digeriscono in fretta e forniscono anche una buona quantità di proteine oltre che di sali minerali”.

Per tutti coloro a cui, invece, piace guardare la partita in tranquillità, a casa, comodamente seduti sul divano, allora lo sforzo non è fisico ma mentale e quindi “bisogna nutrire il cervello, vero divoratore di glucosio. È questo il combustibile di cui ha bisogno ed è importante che il suo livello nel sangue si mantenga costante. Qualche dolcetto, piuttosto che dei cracker o dei cereali, meglio se integrali, sono perfetti come spuntino durante la lunga serata (senza esagerare…), così come della frutta fresca o anche un succo o una bella spremuta” conclude il dott. Donegani.

Via libera dunque alle serate “mondiali” in compagnia degli amici tifando Italia e senza sentirsi troppo in colpa se ci scappa qualche spuntino notturno, ricordandosi però che in previsione di sgarri è meglio fare cene e colazioni leggere per non esagerare con le calorie.

www.buonalavita.it; www.nestle.it foodcoaching.nestle.it

Per informazioni:

Letizia Balducci
Nestlé
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Ufficio stampa Edelman
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Luana Maltese
Ufficio stampa Edelman
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