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Primo Semestre 2011: solida performance in un mercato instabile

Comunicati Stampa
Milano
,
Aug 09, 2011

Gruppo:

 

  • 41 miliardi di fatturato in CHF, Crescita Organica del 7,5%, Crescita Interna Reale del 4,8%
  • Margine Operativo di 6,2 miliardi di CHF, 15,1% del fatturato; +20 punti base, +40 punti base a tassi di cambio costanti
  • Spesa per il Marketing orientato al consumatore cresciuta del 6,2% a tassi di cambio costanti
  • Rendimenti azionari cresciuti del 5,2% a tassi di cambio costanti
  • Franco Svizzero forte: grande impatto sul consolidamento, lieve effetto sulla performance operativa
  • Previsione di fine anno: Crescita Organica compresa tra il 5% e il 6%, associata ad una crescita del margine a tassi di cambio costanti

 

Paul Bulcke, CEO Nestlé: "Nestlé ha continuato a fare buoni progressi in un periodo caratterizzato dall’instabilità politica ed economica, dai disastri naturali, dall’aumento dei prezzi delle materie prime e, ebbene sì, da un forte Franco Svizzero. Questo è dovuto ad un contesto estremamente difficile, incerto e competitivo. Ma siamo riusciti a guidare la crescita, non solo nei mercati emergenti, ma anche nei Paesi sviluppati, specialmente in Europa, facendo leva sui nostri vantaggi competitivi, investendo sui nostri fattori di crescita, eccellendo in efficienza ed efficacia operative.
Inoltre, abbiamo migliorato il nostro Margine Operativo pur avendo aumentato gli investimenti nelle nostre marche. Per la fine dell’anno, ci aspettiamo una Crescita Organica compresa tra il 5% e il 6%, associata ad aumento del margine a tassi di cambio costanti."

Vevey– Il gruppo ha registrato una Crescita Organica del 7,5% ed un Margine Operativo del 15,1%, in aumento di 20 punti base riportati e di 40 punti base a tassi di cambio costanti, rispetto a quelli raggiunti dalle attività in esercizio nel Primo Semestre del 2010.

Abbiamo continuato a registrare una crescita sia nei mercati emergenti che in quelli sviluppati, con una Crescita Organica del 5,7% nelle Americhe, del 5,8% in Europa e del 13,3% in Asia, Oceania e Africa. Questa performance riflette un forte allineamento ed investimento sulle nostre priorità strategiche di crescita e sulle nostre marche, per accelerare il flusso delle innovazioni. Abbiamo anche continuato ad accrescere i nostri investimenti in Ricerca e Sviluppo (R&D), nelle fabbriche e nella nostra organizzazione, per sostenere la crescita sia nei mercati emergenti che in quelli sviluppati.

Zona Europa
Fatturato di 7,5 miliardi di CHF; Crescita Organica 4,1%; Crescita Interna Reale 2,7%; Margine Operativo del 16,4%, + 200 punti base

 

Nell’Europa Occidentale si registrano solide performance in Francia, Italia, Benelux, Regione del Nord e Svizzera, mentre la Grecia e la Regione Iberica sono riuscite a raggiungere una crescita positiva nonostante le rigide condizioni economiche. Le innovazioni chiave come Il Saccoccio, Nescafé Dolce Gusto e Felix hanno contribuito in forte misura alle performance delle rispettive categorie. Nell’Est Europa si registra una crescita a doppia cifra per Ucraina e Regione Adriatica. La crescita della Russia ha continuato a dimostrare una crescita molto contenuta, in particolare nella categoria dolciari, la più importante per il Paese. In generale, si segnala una forte performance in tutti i mercati e le categorie della Zona - che rimane un contesto sfidante – sfociata in un aumento delle quote di mercato nella maggior parte di questi Paesi. La categoria Gelati si è dimostrata solida, con alcune buone innovazioni nei prodotti di impulso; i prodotti culinary Maggi, la gamma dei surgelati Herta e delle pizze surgelate Buitoni e Wagner hanno tutti dato buoni risultati, Nescafé ed il Pet Care sono stati decisivi per la crescita della Zona. I PPP (Popularly Positioned Products) hanno registrato un’elevata crescita ad una cifra, con un buon sviluppo sia nell’Ovest che nell’Est Europa. Il margine operativo della Zona è stato sostenuto da una solida performance che ha riguardato la crescita in volumi, i prezzi di vendita e i risparmi sui costi fissi, così come i minori costi di ristrutturazione e di oneri pensionistici.

 

Per ulteriori informazioni riguardo i risultati nei diversi Paesi clicca su: First half 2011

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