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Progetto Axìa, Università e Impresa per la Ricerca: lavori in corso

Comunicati Stampa
Milano
,
Apr 12, 2010

A sei mesi di distanza dall’avvio operativo, viene reso noto lo stato d’avanzamento dei quattro progetti universitari di ricerca finanziati in seno al progetto Axìa, nato dalla collaborazione fra CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e Gruppo Nestlé in Italia e finalizzato a promuovere la ricerca scientifica per poi diffondere alla collettività i risultati ottenuti.

Il Progetto Axìa (dal greco classico che identifica il "valore") ha inizialmente previsto una mappatura delle nuove frontiere di ricerca nei tre specifici ambiti di riferimento: alimentazione, sviluppo sostenibile, multiculturalità. Nestlé e CRUI hanno infatti invitato il mondo universitario italiano a presentare studi di fattibilità per progetti di ricerca riconducibili a una delle aree evidenziate. Il riscontro è stato estremamente positivo: 117 i progetti pervenuti e ben 31 gli atenei italiani coinvolti (per un totale di oltre 500 docenti).

Con l'obiettivo di restituire alla comunità un patrimonio di dati preziosi, da cui istituzioni e business community possano liberamente attingere, i risultati di questo corposo lavoro di raccolta (coordinato dall’Università IULM di Milano e dall’Università Federico II di Napoli) sono stati resi pubblici on-line sui principali portali accademici e off-line attraverso una pubblicazione accademica divulgata gratuitamente.

Con un investimento di oltre un milione di euro, Nestlé ha anche permesso operatività a quattro progetti fra quelli raccolti, coerenti con le priorità strategiche del Gruppo in area scientifica. Si tratta di un finanziamento assolutamente incondizionato: seguendo uno spirito divulgativo, anche il frutto della ricerca di questi quattro progetti sarà infatti messo a disposizione della collettività.

LO STATO DELL'ARTE DEI 4 PROGETTI FINANZIATI

Oggi, a sei mesi di distanza dall’avvio dell'operatività, i coordinatori scientifici dei quattro progetti finanziati sono stati chiamati a descrivere lo stato di avanzamento dei lavori.

Progetto 1 - La reputazione dei cibi nei processi di decisione di consumo alimentare (biennale).
Obiettivi: lo studio mira a costruire un modello di analisi per la definizione di un nuovo costrutto, quello di reputazione degli alimenti, e di un possibile strumento di misura per esso, per poi valutarne l'impatto sulle scelte d’acquisto e consumo alimentari. Ciò potrà avere ricadute applicative, come ad esempio facilitare la realizzazione di campagne finalizzate a promuovere un consumo sostenibile e salutare.

Coordinatori scientifici:

  • Mirilia Bonnes – Professore ordinario di psicologia ambientale – Centro Interuniversitario di Ricerca in Psicologia Ambientale (CIRPA) – Sapienza Università di Roma

Direttore Scientifico:

  • Marino Bonaiuto - Professore Ordinario di psicologia sociale - Centro Interuniversitario di Ricerca in Psicologia Ambientale (CIRPA) – Sapienza Università di Roma.

Stato avanzamento lavori al termine del primo semestre di operatività: è stata inizialmente condotta un'analisi della letteratura scientifica sulle scelte alimentari da un lato e sulla reputazione dall'altro. Successivamente è stata condotta una ricerca qualitativa finalizzata a definire le possibili dimensioni della reputazione del cibo secondo comuni consumatori ed esperti del settore alimentare e gastronomico. La ricerca qualitativa ha previsto:

  • Organizzazione di 5 focus group a Milano e 5 focus group a Roma: sono stati raggiunti 80 consumatori tra i 20 e i 69 anni, bilanciati per genere e titolo di studio
  • Organizzazione di 10 interviste individuali a professionisti del campo alimentare e gastronomico: nutrizionisti, chef, critici gastronomici e giornalisti di area food.

Risultati attesi: i dati qualitativi raccolti sono attualmente in fase di analisi, con lo scopo di evidenziare i principali nuclei concettuali utili a determinare le principali dimensioni della reputazione del cibo e degli alimenti. Obiettivo finale è quello di pervenire a un numero circoscritto (massimo 10) di nuclei concettuali di dimensioni misurabili che dovrebbero esaurire tutti i possibili aspetti della reputazione del cibo.

Progetto 2 - I principi della sostenibilità: dai valori dichiarati ai comportamenti di consumo alimentare. Analisi del ruolo dei media nella costruzione e diffusione della rappresentazione sociale della sostenibilità (biennale).
Principali benefici: l’analisi mira a verificare quanto radicati siano i principi della sostenibilità tra i consumatori e l’effetto che tale consapevolezza ha sui comportamenti di acquisto, in particolare su quelli di tipo alimentare. La ricerca tende anche ad analizzare il ruolo dei media nella diffusione di una sensibilità nei confronti di questo tema.

Coordinatori scientifici:

  • Aurelio Angelini – Professore associato di sociologia dell’ambiente e del territorio – Dipartimento Ethos, analisi delle comunità–rappresentazioni e sistemi formativi – Università degli Studi di Palermo
  • Paolo Moderato – Professore ordinario di psicologia generale – Istituto Consumi, comportamento e comunicazione d’impresa Università IULM

Stato avanzamento lavori al termine del primo semestre di operatività: il progetto si articola in due fasi, una per ogni anno di operatività. In questa prima fase si stanno mappando le dimensioni del comportamento di 'consumo sostenibile'. La seconda prevede un’analisi dei contenuti dei prodotti mediatici per l’identificazione delle principali modalità di rappresentazione del tema del consumo sostenibile. In questa fase ci si soffermerà anche sui meccanismi di comunicazione rivolti ai bambini al fine di verificare quanto grande sia l’impegno educativo dei media sui temi della sostenibilità.

Risultati attesi: costruzione di un 'barometro della sostenibilità' finalizzato a misurare il grado di pregnanza del tema nelle coscienze dei consumatori e l’effetto che ha specificatamente sui consumi alimentari. Definizione di una mappa di valutazione dell’efficacia educativa e di sensibilizzazione al tema della sostenibilità da parte dei principali canali di comunicazione.

Progetto 3 - Verso l’individuazione di indicatori precoci dello stress idrico e carenza di nutrienti in agricoltura: sviluppo di metodi innovativi di telerilevamento iperspettrale da aereo (annuale).
Principali benefici: messa a punto di uno strumento rapido e cost-effective di monitoraggio dello stress idrico e da mancanza di nutrienti nelle colture in pianura padana che possa permettere all’agricoltore di ottimizzare l'utilizzo delle risorse e, all’occorrenza, di intervenire con irrigazioni e concimazioni di soccorso.

Coordinatore scientifico:

  • Roberto Colombo – Ricercatore di geofisica della terra solida – Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio (DISAT) – Università degli Studi di Milano Bicocca

Stato avanzamento lavori al termine del primo semestre di operatività: trattandosi di una ricerca di campo, i tempi di esecuzione sono legati alla stagionalità delle colture e di conseguenza le attività di acquisizione dati si concentreranno nella Primavera-Estate 2010. Nei mesi autunnali e invernali è invece lavorato sullo del setup sperimentale (allestimento del sito), del setup radiometrico (strumenti di telerilevamento), lo sviluppo dell’algoritmo di processamento dei dati che verranno raccolti.

Risultati attesi: il risultato atteso è che il sistema di monitoraggio remoto proposto riesca a fornire indicazioni precise circa lo stato delle parcelle sottoposte a diverso trattamento (risultato scientifico) e che permetta, di conseguenza, di fornire all’industria agricola informazioni determinanti per un utilizzo più razionale e meno impattante della risorsa idrica e delle concimazioni azotate (ricaduta pratica).

Progetto 4 - Nuovi materiali polimerici per l’imballaggio rigido e flessibile di alimenti (biennale).
Principali benefici: realizzazione di un imballaggio per alimenti particolarmente efficace in grado di garantire bassi costi di produzione, facilità di lavorazione e ottimi livelli di protezione finalizzato alla conservazione della qualità e della freschezza del prodotto a lungo termine in condizioni blande di refrigerazione, assicurando sicurezza alimentare e riducendo l’impatto ambientale.

Coordinatore scientifico:

  • Finizia Auriemma– Professore Associato di chimica industriale e chimica macromolecolare – Dipartimento di Chimica "Paolo Corradini" – Università degli Studi di Napoli "Federico II"

Stato avanzamento lavori al termine del primo semestre di operatività: l'attività di ricerca perseguita durante i primi mesi del progetto ha riguardato essenzialmente lo studio di nuove formulazioni a base di miscele di politilene (PE) che è un materiale adoperato nel campo del packaging flessibile degli alimenti, con un secondo componente costituito da un copolimero dell’etilene con una olefina ciclica, il norbornene, cyclic olefin copolymer (COC).

Risultati attesi: ottenimento di film flessibili e trasparenti per l'imballaggio, con elevata resistenza meccanica e alla penetrazione di gas, ottime proprietà di saldabilità a caldo e facile stampabilità.

Sono risultati incoraggianti, significativi non solo dal punto di vista accademico ma anche per quanto concerne la loro possibile futura applicabilità sui mercati. Sono la dimostrazione concreta di come il mondo della ricerca universitaria in Italia sia vivo, dinamico e, se opportunamente stimolato, capace di produrre ottimi frutti dalla forte valenza innovativa.

Per ulteriori informazioni:
Ufficio Stampa
Cantiere di Comunicazione
Viale Papiniano 10 – 20123 Milano
Francesco Pieri
Tel. 02.87383180 – 347.9648650

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