Baci Perugina spegne 90 candeline

ott 25, 2012

Una storia lunga 90 anni. Un cioccolatino diventato una vera e propria “icona” della storia dolciaria italiana grazie alla sua capacità di reinventarsi, di stupire, di modificare il linguaggio dell’amore e di anticipare i gusti dei suoi estimatori in Italia e all’estero.

90 anni di Baci

È il 1922 quando il Bacio Perugina prende forma nelle mani di Luisa Spagnoli, che cercava un sistema per utilizzare la preziosa granella di nocciole, derivata dalla lavorazione di altri prodotti: gianduia guarnito da una nocciola intera e ricoperto di cioccolato fondente. Nato con un nome ben lontano dalla poesia che lo circonda, “Cazzotto”, a causa della sua forma irregolare e tozza, che ricorda la nocca di una mano, fu poi ribattezzato da Giovanni Buitoni “Bacio”. L’imprenditore trovò più simpatico per un consumatore chiedere un bacio piuttosto che un cazzotto a chi si apprestava a esaudire una sua richiesta.

90 anni di BaciNegli anni ’30 vengono introdotti i cartigli, la cui invenzione si deve alla vulcanica mente di Federico Seneca, allora direttore artistico di Perugina, che ebbe l’intuizione di aggiungere al piacere del cioccolato quello di un messaggio che veicolasse affetto, calore, simpatia, insomma tutte le facce dell’amore, rendendo così il Bacio Perugina unico ed inconfondibile messaggero d’amore.
Con un esplicito riferimento a un altro “Bacio”, il dipinto di Hayez, Federico Seneca ideò anche la scatola blu e argento con la coppia che si bacia sotto una pioggia di stelle.
Da allora, questa scatola ha accompagnato i miti amorosi che cambiavano: Rodolfo Valentino, Clark Gable, Frank Sinatra e Vittorio Gassman primi testimonial degli spot televisivi. Fino ad arrivare agli anni ’70 che videro i Baci Perugina strettamente legati a Love Story, film simbolo dell’amore in quel periodo.

90 anni di BaciI Baci Perugina hanno subito diverse trasformazioni e cambiamenti significativi. E la prima importante rivoluzione arriva negli anni ’80. Cambia il linguaggio: diventa più moderno e giovane. Nasce così il tubo e la sua celebre campagna pubblicitaria televisiva “Tubiamo…?”, che introduce nel linguaggio dei teenager il verbo “tubare” come sinonimo di piacersi.

Negli ultimi anni la comunicazione è sbarcata anche sul web. Nel 2009, in occasione di San Valentino, Baci Perugina ha invitato tutti a visitare il sito per sostenere Giovanni, un ragazzo innamorato che avrebbe realizzato il suo sogno, baciare la sua vicina di casa Gaia, solo se fossero stati in 50.000 a chiederlo, mandandole e-mail d’amore. La campagna multimediale San Valentino Baci Perugina “Da Giovanni a Don Giovanni”, realizzata da Armando Testa e Testawebedv, ha ottenuto il Leone d’Oro di Cannes nella categoria Media Mix, premio che conferma la capacità di Baci Perugina di innovarsi nella comunicazione e nelle modalità di coinvolgimento dei propri consumatori.
E l’effetto “Bacio” non finisce qui: il famoso cioccolatino ha contagiato anche Facebook, il popolare Social Network, grazie a una fan page, “Baci Perugina fun club” dedicata agli amanti dell’amore e delle emozioni vere, che conta oltre 1.000.000 di fan!

Infine qualche curiosità: nel 2003 la creazione del BaciOne entra nel Guinness come il cioccolatino più grande del mondo grazie ai suoi 7 metri di circonferenza, mt. 2.15 di altezza e ai suoi 5.980 Kg; mentre nel 2010 a Perugia, viene realizzato il cartiglio più lungo del mondo con i suoi 200 metri.