Taglio drastico: la fabbrica che ha chiuso i rubinetti azzerando i consumi idrici


mar 21, 2017

 

Perché sprecare l'acqua? Questa è la domanda che tutti ci sentiremo fare e che dominerà l'edizione di quest'anno della World Water Day. Anche le acque di rifiuto, che tendiamo a sottovalutare, meritano la nostra attenzione. Ridurre le acque reflue prodotte e sfruttare ogni possibilità di riciclo per renderle idonee a un nuovo utilizzo sono due obiettivi paralleli che possono contribuire alla tutela di questa preziosa risorsa naturale. 

Gli accorgimenti per limitare il volume delle acque reflue domestiche sono tanti e facili da adottare: chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i denti, ridurre il deflusso dello scarico del WC, passare meno tempo sotto la doccia... Tutte misure utili, certo, ma la Giornata Mondiale dell'Acqua è un invito a contribuire non solo su piccola ma anche su grande scala.

E a proposito di progetti in grande, in Messico opera uno stabilimento che ha deciso di fare una scelta molto più drastica. I rubinetti li ha chiusi del tutto, portando i consumi idrici da 1,6 milioni di litri al giorno a zero. Non male come risposta alla domanda sul perché sprecare acqua, no?

Formula vincente alla... latteria

Lo stabilimento lattiero-caseario messicano è diventato il primo impianto produttivo Nestlé a "consumo idrico zero". Situato nello Stato di Jalisco, nella regione centro-occidentale del Messico soggetta a grave stress idrico, lo stabilimento Nestlé ora impiega unicamente acqua riciclata, ricavata dal vapore acqueo generato durante la lavorazione del latte.

Detto in parole semplici, anziché prelevare acqua dal sottosuolo o dalla rete idrica, la fabbrica estrae tutta l'acqua necessaria agli impianti dal latte prodotto.

Il latte di mucca, normalmente composto per l'88% d'acqua, viene riscaldato a bassa pressione per estrarre parte del contenuto acqueo.

 

Il vapore che ne risulta viene condensato, trattato e quindi utilizzato per la pulizia degli stessi evaporatori.

Una volta puliti i macchinari, l'acqua viene nuovamente raccolta, purificata e riciclata una seconda volta. Il tutto senza consumare una sola goccia proveniente dall'esterno.

Le riserve idriche del Messico sono state recentemente messe a dura prova dalla crescita demografica. La tutela delle acque freatiche è quindi essenziale per il benessere delle popolazioni locali.

"In Messico, come nel resto del mondo, l'acqua è una risorsa vitale e fragile”, sottolinea Paul Bulcke, CEO di Nestlé. “Tenuto conto della sua importanza nella produzione alimentare e del suo ruolo insostituibile nella salvaguardia della vita, Nestlé continuerà a perseguire in tutto il mondo iniziative mirate a migliorare la tutela e l'accessibilità delle risorse naturali."

La triplice via del risparmio idrico

La maggiore azienda alimentare al mondo ha scelto un approccio in 3 fasi per ridurre i consumi idrici nei propri stabilimenti.

Innanzitutto, gli ingegneri cercano di ottimizzare i processi produttivi esistenti. In secondo luogo, esplorano vie alternative per riutilizzare le acque reflue. Infine sperimentano soluzioni innovative per estrarre l'acqua dalle materie prime e riciclarla.

Lo stabilimento in Messico è un ottimo esempio di innovazioni della "terza fase".

Questo triplice approccio è stato attuato in oltre 80 stabilimenti su scala mondiale, che hanno realizzato risparmi idrici compresi tra il 10 e il 30%.

L'esperimento messicano si è rivelato un tale successo che sono già in corso i lavori per trasformare lo stabilimento Nestlé nella città californiana di Modesto in una fabbrica a "consumo idrico zero".

Il progetto, che rappresenta un investimento di 7 milioni di franchi svizzeri, dovrebbe portare a un risparmio idrico vicino ai 286 milioni di litri all'anno quando sarà stato completato nel 2018.

Una risorsa preziosa

Il World Resources Institute, ONG internazionale dedicata alla ricerca, aiuta Nestlé a risparmiare acqua accertandosi che la gestione idrica attuata dall'azienda sia vantaggiosa sotto il profilo ambientale, economico e sociale.

Unendo innovazione e rigore gestionale, Nestlé è riuscita a tagliare i consumi idrici di un terzo negli ultimi 10 anni. Ma questo è un lavoro che non avrà mai fine. Nestlé si è impegnata a rimanere in prima linea nella lotta per migliorare l'efficienza idrica e ridurre ogni tipo di spreco ovunque ce ne sia la possibilità.

 

Il sesto obiettivo ONU per lo sviluppo sostenibile prevede di dimezzare la percentuale di acque reflue non trattate e di aumentare il riciclo e il riutilizzo sicuro dell'acqua. Il contributo del settore industriale è determinante per riuscire a raggiungere questo traguardo.

I progetti come lo stabilimento Nestlé a ""consumo idrico zero" dimostrano cosa è possibile realizzare e quanto sia utile continuare a chiedersi "perché sprecare l'acqua?"