Olio di palma - Perché si usa nell'industria alimentare?

Circolano spesso in rete alcune informazioni inesatte sull’utilizzo dell’olio di palma nella produzione di alimenti; di seguito teniamo a precisare alcuni concetti fondamentali sulle caratteristiche e le proprietà di questo ingrediente.

Che cos’è e dove viene impiegato l’olio di palma? Perché viene utilizzato proprio l’olio di palma in ambito alimentare?

L’olio di palma è uno dei principali oli vegetali utilizzati dall’industria alimentare poiché possiede un ampia versatilità tecnologica e proprietà uniche che influiscono sulla struttura, aspetto, gusto e tempo di conservazione di molti prodotti. L'olio di palma viene utilizzato poiché ha un sapore neutro e per il suo elevato tenore di acidi grassi saturi (caratteristica che ha in comune con altri prodotti alimentari come il burro), che gli consente di non irrancidire. Grazie alle sue proprietà fisiche (durezza, consistenza e plasticità), conferisce ad un ampia gamma di alimenti una consistenza molto apprezzata (cremosità o croccantezza a seconda dei casi). Per taluni prodotti non esiste ancora un'alternativa vegetale a quest’olio senza che ne risultino profondamente modificate le caratteristiche dell’alimento.

L’olio di palma viene impiegato inoltre anche in altri settori: per i prodotti per la cura della casa, come i saponi, i detergenti e gli alimenti per animali e nella produzione di biofuels.

L'olio di palma contiene acidi grassi trans?

L’olio di palma contiene una varietà di grassi, vitamine e sostanze nutritive, ma non acidi grassi trans. L’olio di palma è pressoché solido a temperatura ambiente e non necessita di idrogenazione. Di conseguenza l’olio di palma è stato ed è una valida alternativa ai grassi idrogenati e riveste quindi un ruolo centrale nella riduzione del contenuto di acidi grassi TRANS nei prodotti alimentari.

Come sono etichettati in lista ingredienti gli oli e grassi vegetali compreso l’olio di palma?

La normativa vigente a livello nazionale e comunitario prevedeva che l’olio di palma o qualsiasi altro olio o grasso vegetale presente nel prodotto alimentare venisse indicato in lista ingredienti sotto la categoria generica “olio/grasso vegetale”, senza indicazione della origine vegetale specifica.

A partire dal 13 Dicembre 2014, con l’entrata in vigore del nuovo Reg. UE 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, è diventato obbligatorio a livello comunitario indicare anche l’origine vegetale specifica degli oli e grassi vegetali presenti nel prodotto.

È vero che l’olio di palma fa male alla salute?

Il consumo di olio di palma non comporta in sé conseguenze negative per la salute.

L'olio di palma è un olio vegetale ricco di sostanze nutrienti necessarie per il fabbisogno energetico giornaliero e rappresenta ad esempio una preziosa fonte di beta carotene e vitamina E. Alcuni studi hanno scoperto che i tocoferoli e i tocotrienoli (isomeri della vitamina E) contenuti nell'olio di palma, sono preziosi antiossidanti.

Questo olio vegetale poi ha un contenuto leggermente inferiore di grassi saturi rispetto al burro e l'acido palmitico - di cui è essenzialmente composto - si ritrova in moltissimi alimenti, dal latte materno all'olio d'oliva.

Allo stato dell’arte, le raccomandazioni della comunità scientifica sono volte più a limitare la quantità globale di acidi grassi saturi assunti con la dieta, e non danno specifiche raccomandazioni sulla fonte di questi nutrienti, come l’olio di palma.

Diversi studi scientifici hanno infatti notevolmente ridimensionato il ruolo negativo degli acidi grassi saturi sull’innalzamento del colesterolo sanguigno; in particolare è stato dimostrato che l’acido palmitico contenuto nell’olio di palma ha un effetto neutrale sul colesterolo sanguigno.

E’ vero che Nestlé è implicata nella distruzione delle foreste in Indonesia causata dalla produzione di olio di palma?

Nestlé non possiede alcuna piantagione di palme da olio, né in Indonesia, né in alcuna parte del mondo, e al contrario si oppone fortemente alla deforestazione delle foreste pluviali non solo indonesiane, ma di tutto il mondo. Nestlé si è fortemente impegnata a utilizzare esclusivamente olio di palma proveniente da fonti sostenibili certificato RSPO: nel settembre del 2013 abbiamo raggiunto il nostro obiettivo e il 100% dell’olio di palma da noi utilizzato è certificato da RSPO, ben due anni in anticipo rispetto all’impegno pubblico che avevamo assunto. Per maggiori informazioni, clicca qui.

Perché l'olio di palma viene impiegato nei latti per l'infanzia?

Per quanto riguarda nello specifico i latti per l'infanzia, premesso che l'allattamento al seno è sempre da preferire e che come azienda sosteniamo la superiorità del latte materno come l'alimento ideale per il lattante, i latti formulati sono studiati appositamente per l'alimentazione del lattante in mancanza di quello materno. I latti formulati contengono più olii vegetali selezionati per la prima infanzia, ognuno con le sue caratteristiche, in modo da ottenere, nel complesso, un apporto dei diversi acidi grassi adeguato ai fabbisogni nutrizionali del lattante. Ogni olio vegetale infatti ha una sua composizione specifica e apporta diversi acidi grassi, alcuni dei quali essenziali per la nutrizione del lattante non alimentato al seno. L'oleina di palma in particolare (ingrediente selezionato ad hoc, in base ai requisiti di purezza previsti per gli alimenti destinati alla prima infanzia), contenuta nei nostri latti formulati, è una frazione specifica dell'olio di palma e viene utilizzata per apportare acido palmitico, sostanza nutritiva contenuta naturalmente nel latte materno. Infatti l'acido palmitico è uno degli acidi grassi più presenti nel latte materno (25% circa degli acidi grassi) e l'oleina di palma viene usata proprio per garantire un apporto di questa sostanza nutritiva anche per il lattante che non può essere allattato al seno.