"Hotel Sweet Hotel": regole, trucchi e segreti per vivere e far vivere l'hotel come casa

Comunicati StampaMilano,apr 27, 2009

Lo scelgono sempre più spesso su Internet (76,4%), e tra gli elementi discriminanti ci sono prezzo, posizione e servizi.

Quando arrivano in camera controllano tutto (41%), a caccia di ogni piccolo difetto o “mancanza” che faccia loro rimpiangere la propria casa. Questo non vuol dire certo che gli Italiani non amino gli alberghi, anzi, molti di loro sognano di “portarsi a casa” oggetti ed esperienze vissute in hotel, prima fra tutte la prima colazione. Se per il 27,2% è infatti un’occasione per mangiare cose sfiziose, per il 25% rappresenta l’ottimo anche dal punto di vista nutrizionale e del benessere, tanto che sei intervistati su dieci vorrebbero trovare in albergo anche le indicazioni su una corretta colazione. Di questo momento, che per molti rappresenta una vera e propria autogratificazione (tanto che per il 94,8% una buona colazione conta molto nella valutazione dell’albergo), apprezzano veramente ogni aspetto, tanto che in media il 76,4% dedica alla colazione in Hotel tra i 15 e i 30 minuti (contro i 5 minuti della colazione a casa o al bar). Ecco allora che la prima colazione in albergo diventa anche un momento di socializzazione, non a caso molti sognano di dividere questo “momento” con i loro beniamini. C’è infatti chi vorrebbe dividerlo con la Bellucci, la Canalis, la Marcegaglia o Isabella Ferrari e chi invece sogna un breakfast all’insegna delle risate con Fiorello, Benigni o Gerry Scotti.

È quanto emerge da uno studio promosso da Nestlé Professional, la Divisione di Nestlé operativa dal gennaio 2009 e dedicata al Food&Beverage per il mercato dell’Out of Home. Nestlé Professional attraverso il suo Osservatorio ha promosso una ricerca di 500 interviste a italiani tra i 18 e i 65 anni che, per trasferte di lavoro o in occasione di vacanze, frequentano strutture alberghiere. Obiettivo dello studio individuare quegli elementi e servizi che “fanno veramente sentire a casa” anche quando ci si trova in albergo e quali i piccoli tic e le manie degli italiani in Hotel.

Appena giunti a destinazione per moltissimi “scatta la nostalgia”, ma in realtà gli Italiani amano la vita in albergo, tanto che ci sono molte cose che vorrebbero “rivivere a casa”, a partire dalla prima colazione

Quali sono i criteri più importanti che gli Italiani utilizzano nella scelta di un hotel? Senza dubbio oggi, per l’81,2% degli italiani, il prezzo è la prima discriminante, al secondo posto c’è la “posizione” dell’albergo (75,2%), seguita dai servizi offerti (60,2%). Per quanto riguarda poi gli “strumenti” che utilizzano per la scelta, a dominare è ormai Internet (76,4%), che ha ormai ampiamente superato le agenzie di viaggio (25,6%).
A prescindere dallo “strumento” che hanno utilizzato per sceglierlo, giunti all’Hotel sono moltissimi a sentire subito la nostalgia di casa e inizia la caccia ai “difetti” della camera. Un intervistato su due (54,2%) trova il letto dell’albergo “scomodo”, così come il 39,8% rimpiange il bagno di casa, giudicando quello della camera troppo piccolo. Il cahier de doleance non finisce naturalmente qui: il 39% giudica insufficiente l’isolamento acustico e il 36,8% dice che gli mancano gli “spazi” di casa e che la camera d’albergo è troppo piccola. E questo solo per citare le maggiori fonti di insoddisfazione, in grado di far sentire in modo forte la mancanza di casa propria.
Malgrado questa lunga lista di lamentazioni la vita in albergo piace agli italiani, come dimostra il fatto che c’è chi sogna di rivivere tra le pareti domestiche alcune delle esperienze e dei servizi vissuti in albergo, soprattutto quelli che hanno a che fare con benessere e “coccole”. Oltre all’idromassaggio (45,2%), alla sauna (37,4%) e al servizio in camera (28,4%), il dato più rilevante è che quasi un intervistato su due (46%) vorrebbe rivivere a casa la prima colazione tipica dell’Hotel.
I motivi? Se per il 27,2% è un’occasione per mangiare cose sfiziose, per uno su quattro (25%) è soprattutto un momento di benessere per caricare le batterie e affrontare gli impegni quotidiani al meglio (come, secondo i nutrizionisti, dovrebbe essere sempre). Un aspetto legato al wellness così importante che sei intervistati su dieci vorrebbero trovare al fianco dei differenti prodotti offerti anche le indicazioni su una corretta colazione (per il 18% sarebbe addirittura “molto importante”, a cui si aggiunge il 43,2% che ritiene esserlo “abbastanza”).
Non solo, il 15,6% vive la colazione come un momento fondamentale, da dedicare solo a se stessi, dove raccogliere le idee e iniziare nel modo migliore la giornata o addirittura come la parte più rilassante della vita in albergo (13,6%).

Ma cosa piace di più della colazione in albergo? Sicuramente la varietà dell’offerta (44%), e la presenza di prodotti che normalmente non si mangiano nella colazione domestica (21%). Importante anche la qualità dei prodotti offerti (9%) e l’atmosfera di relax da cui si è circondati (8%). A dimostrazione dell’importanza della prima colazione, che per il 94,8% è un servizio che conta molto nella valutazione dell’albergo, c’è il “tempo” che le viene dedicato: il 76,4% le dedica infatti tra i 15 e i 30 minuti (secondo la Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi, il tempo medio dedicato alla prima colazione quando ci si trova a casa propria o nel bar sotto casa, è per il 62,3% degli italiani di 5 minuti). Addirittura in albergo c’è chi prolunga il piacere della colazione anche a un’ora o poco meno (6%), magari chiacchierando con qualche altro ospite, possibilmente un personaggio famoso, reso “avvicinabile” dall’atmosfera di relax del breakfast. Ecco allora che tra le 5 donne più desiderate ci sono Monica Bellucci, Elisabetta Canalis, Isabella Ferrari, Maria De Filippi ed Emma Marcegaglia, mentre tra i 5 uomini con cui vorrebbero dividere la colazione a dominare è Fiorello, seguito da Roberto Benigni e Gerry Scotti. Tra gli uomini più segnalati anche Carlo Verdone e Valentino Rossi.

Ben 4 su 10 fanno vere ispezioni alla camera, pronti a notare ogni difetto, e non pochi al pensiero di pernottare in albergo sono assaliti da tic e vere e proprie paure.

Ma quali sono i tic e le piccole manie che hanno gli Italiani non appena entrano nella loro camera d’albergo? Il 41%, prima ancora di togliersi il soprabito o appoggiare la borsa, ispeziona tutta la stanza, verificandone dimensioni, vista, arredo, accessori. Il 13% invece preferisce “prendere possesso” di cassetti e armadi, mettendosi subito a disfare le valigie e a sistemare tutto, ma c’è anche chi preferisce mettersi comodo e rilassarsi (8,4%), in modo da “sentirsi veramente a casa”, prima di mettersi a fare qualsiasi altra cosa.
E queste vere e proprie ispezioni non mancano di evidenziare una serie di “mancanze” che fanno aumentare la nostalgia di casa: dalle pantofole (28,6%), all’accappatoio (28,2%), per arrivare allo spazzolino con relativo dentifricio (24,2%), ma anche qualcosa da mangiare, che vada oltre alle solite arachidi e patatine (23,8%).
Malgrado ciò gli oggetti che si trovano abitualmente in camera e in generale in Hotel sembrano essere molto amati dagli italiani, tanto che sono moltissimi quelli che vorrebbero portarseli a casa. Se in generale sembrano dei veri collezionisti appassionati di tutti quei piccoli oggetti che riportano il logo dell’Hotel (39,4%), andando negli specifici oggetti, al primo posto c’è l’accappatoio (24,2%), seguito da asciugamani e teli bagno (20,4%) e le pantofole (20%). E se il 12,2% vorrebbe il classico posacenere con il marchio dell’Albergo, c’è anche chi vorrebbe a casa propria il campanellino presente al desk per chiamare il concierge (7%).

Ma l’albergo, che ci si vada per lavoro o in vacanza, viene anche associato a piccole e grandi “paure” e difficoltà: un intervistato su due (51,4%), infatti, prima di lasciare la stanza, continua a controllare, con l’incubo di aver dimenticato qualcosa, così come il 36% ha sempre il timore di trovarsi dei “vicini” troppo rumorosi o che ci siano dei problemi nella prenotazione e ritrovarsi all’ultimo minuto senza stanza (24,8%). E se il 36,6% dice di non avere mai nessuna difficoltà, il 31% ammette di essersi “scontrato” più di una volta con il termostato per regolare la temperatura della stanza, di non trovarsi completamente a proprio agio con la chiave magnetica (12,6%) o nell’impostare la combinazione nella cassetta di sicurezza (12%). Tra le difficoltà segnalate c’è anche quella relativa all’orientamento all’interno dell’albergo, tanto che l’11% ammette di essersi “perso” più di una volta tra i corridoi e i piani o di essersi ritrovato al buio, per non aver saputo utilizzare correttamente il sistema di risparmio energetico che molti alberghi hanno installato (9,2%).

Per ulteriori informazioni:
Barbara Desario
Nestlé Italiana
Tel. 0281817809
E-mail: barbara.desario@it.nestle.com

Sarah Zocco
Bocconi Trovato & Partners
Tel. 02 20404212
E-mail: s.zocco@bocconitrovato.com