Axía, una doppia sfida per la competitività: creare nuova ricchezza e condividere conoscenza

Progetto Axìa: la ricerca scientifica per creare nuove opportunità in virtù della sostenibilità.

Comunicati StampaMilano,feb 26, 2012

Axía

Creare opportunità sulla base dei meriti, condividere obiettivi, capitalizzare la diversità, sfruttare le tecnologie aperte e la comunicazione per far circolare nuova conoscenza e creare ricchezza nel presente e per il futuro. Questa la scommessa all’origine del progetto Axía (valore, in greco) che nell’ultimo triennio ha visto una grande impresa, il Gruppo Nestlé in Italia, e la massima istituzione universitaria del Paese, la CRUI, farsi pionieri di un innovativo approccio alla ricerca scientifica finalizzato a tre obiettivi: la creazione di opportunità per giovani ricercatori, la restituzione di nuova conoscenza, la traduzione in pratica della teoria della sostenibilità e che oggi, a sorpresa, dà origine a un neologismo e ad una nuova visione: la sostenAbilità.

È questo il tema al centro del convegno Dalla sostenibilità alla sostenAbilità. Università e Imprese: insieme per rilanciare la competitività italiana” a cui hanno preso parte il Presidente della CRUI Marco Mancini, il Rettore dell’Università IULM e Vice Presidente CRUI Giovanni Puglisi, il Presidente e Amministratore Delegato di Nestlé Italiana S.p.A. Leo Wencel, e alcuni interpreti del nuovo concetto di sostenAbilità moderati da Oscar Giannino: Carlo Ratti, direttore SenseAble City Lab e docente al MIT di Boston, il filosofo della scienza Stefano Moriggi, il Vicario della Diocesi Ambrosiana Luigi Testore, Umberto Tolino del Politecnico di Milano, Vincenzo Russo della IULM e Manuela Kron, Direttore Corporate Affairs Gruppo Nestlé in Italia.

Il progetto Axìa nell’ambito dell’alimentazione e della sostenibilità: ricerca e sviluppo

“Quando abbiamo deciso di lanciare il progetto Axía – ha dichiarato Leo Wencel, Presidente e Amministratore Delegato di Nestlé Italiana S.p.A.ci siamo impegnati a finanziare con 1 milione di euro 4 progetti di ricerca di base nelle aree dell’alimentazione e della sostenibilità, selezionati tra 117 in collaborazione con la CRUI, senza avere certezza dei risultati che questo investimento avrebbe generato, ma confidando nel talento dei ricercatori italiani e credendo fortemente che scienza e ricerca siano leve imprescindibili per la crescita e la competitività. L’impegno era anche di restituire pubblicamente i risultati di questo lavoro, con l’auspicio di poter contribuire a generare nuova conoscenza per tutti. Oggi manteniamo questa promessa, con la soddisfazione di poter condividere dati e informazioni realmente utili al mercato e alla comunità scientifica e l’esperienza di un progetto che, in un momento di cambiamento culturale come quello che stiamo vivendo, può dare un segnale positivo e di fiducia”.

Così - mentre dagli USA Barack Obama dichiara “la scienza e la tecnologia sono in grado di fare la differenza per il benessere di questa nazione nel lungo termine” e salva dai tagli a pioggia del budget federale gli investimenti in ricerca e sviluppo e i fondi destinati ad accelerare la diffusione dell’accesso alla banda larga wi-fi – a Milano si traggono le conclusioni di un’esperienza innovativa e positiva per il nostro Paese e si pensa a quali sviluppi potrebbe avere, anche in assenza di grandi investimenti pubblici.

Giovanni Puglisi, Rettore Università IULM e tra i più convinti sostenitori della formula Axía, recentemente confermato alla guida della Commissione Nazionale Unesco, va anche oltre, guardando con favore alle ipotesi di riforme istituzionali che ipotizzano la partecipazione di rappresentanti di imprese ed enti pubblici negli organismi di governance degli Atenei. “Il progetto Axía rappresenta un esempio unico in Italia perfettamente coerente con le migliori pratiche proposte dalle normative europee: ha offerto l’opportunità di guardare alla ricerca da una prospettiva d’insieme che ne ha accresciuto il valore potenziale e ha permesso il travaso di un giusto mix di competenze a beneficio del sistema”.

“All’Università è chiesto un irrimandabile salto culturale – ha commentato Marco Mancini Presidente della CRUI –: non è più sufficiente produrre e insegnare saperi, ma occorre che docenti e ricercatori imparino a valutare le prospettive di innovazione di un prodotto scientifico e la valorizzazione sul mercato sia del talento che della scoperta. Nell’era della globalizzazione è solo la ricerca a garantire il successo di un modello di sviluppo e trasformare un’avventura pionieristica in una pratica condivisa da Università e sistemi produttivi deve divenire una sfida comune”.

Queste le ragioni “bipartisan” che consentono di definire Axía un “progetto sostenibile in sé” e oggi, grazie ai risultati della ricerca scientifica finanziata, promotore di un concetto e un neologismo - sostenAbilità - e di una nuova sfida per il futuro: la nascita dello Smart Team Nestlé.

Per maggiori informazioni:

Ufficio Stampa Axía

Cantiere di Comunicazione
Tel. 02 87383180
E-mail: cantiere@cantieredicomunicazione.com