Foreste
Il nostro impegno sulle foreste rappresenta un elemento importante della Roots of Net Zero di Netslé, la strategia integrata per il clima e la natura del Gruppo, e si basa su oltre dieci anni di attività dedicate alla gestione dei rischi relativi alla deforestazione nelle nostre principali filiere di approvvigionamento (per cacao, caffè verde, carne, olio d palma, cellulosa e carta, soia e zucchero).
Gli obiettivi e KPI qui riportati si riferiscono alle performance del Gruppo Nestlé nel mondo, riportate nella Dichiarazione Non Finanziaria 2025.
Il Global Restoration Program1 di Nestlé promuove progetti di riforestazione e ripristino all'interno delle nostre filiere e nei territori da cui ci approvvigioniamo. Scopri di più.
I nostri progressi compiuti nella gestione dei rischi di deforestazione e nella tutela dei diritti umani sono stati riconosciuti da enti di valutazione esterni. Nestlé si è classificata al secondo posto nel World Benchmarking Alliance (WBA) Nature benchmark per il periodo 2022-2024.
Mentre nel 2026, Nestlé si è classificata tra le prime cinque aziende su 500 nella classifica Forest 500, per le sue azioni contro la deforestazione, la conversione degli ecosistemi e la tutela dei diritti umani.
1Il Global Restoration Program era precedentemente noto come Global Reforestation Program.
Termini chiave
Zero emissioni nette
In linea con la definizione delle Nazioni Unite, per “zero emissioni nette” si intende una situazione in cui le emissioni di carbonio vengono ridotte al minimo e le emissioni residue vengono assorbite dalla natura o rimosse dall’atmosfera attraverso soluzioni dedicate, in modo da mantenere un bilancio netto pari a zero. Nel 2019 abbiamo annunciato la nostra ambizione di raggiungere le zero emissioni nette entro il 2050. Nel 2026 abbiamo aggiornato la nostra strategia per il clima e la natura, la Nestlé Roots of Net Zero, validata dalla Science Based Targets initiative (SBTi). Scopri di più.
Caffè verde
Il termine “caffè verde” si riferisce ai chicchi crudi e non tostati della pianta del caffè
I nostri progressi
2Questo dato differisce da quello pubblicato nella nostra Dichiarazione Non Finanziaria 2025 a seguito di una modifica metodologica introdotta nel primo semestre del 2026. Ora consideriamo i volumi degli ingredienti riconvertiti al loro equivalente in materia prima fresca all'origine, anziché nella loro forma trasformata.
3Il Global Restoration Program era precedentemente noto come Global Reforestation Program.
Valutazione dei rischi di deforestazione
Si definiscono “esenti da deforestazione” le materie prime incluse nel perimetro di valutazione provenienti da terreni non soggetti a deforestazione o conversione dopo una specifica data limite, variabile a seconda della materia prima, ma comunque non successiva al 31 dicembre 2020. Queste comprendono, in parte, le materie prime soggette ai requisiti del Regolamento UE 2023/1115 sulla deforestazione (EUDR). Tuttavia, il perimetro considerato è più ampio rispetto a quello previsto dai requisiti normativi applicabili nelle singole giurisdizioni, in linea con l’impegno di Nestlé in materia di deforestazione.
Adottiamo un approccio basato sul rischio per definire e mettere in atto le nostre azioni.
Iniziamo mappando le filiere primarie interessate, ossia carne, olio di palma, cellulosa e carta, soia, zucchero, cacao e caffè; così da individuare l’origine delle nostre materie prime. Successivamente adottiamo misure volte a verificare che il nostro approvvigionamento prevenga il rischio di deforestazione, secondo quanto stabilito nei nostri Responsible Sourcing Core Requirements.
Le materie prime sono valutate come esenti da deforestazione quando sono riconducibili a origini considerate a basso rischio oppure quando l’assenza di deforestazione è stata verificata tramite sistemi di monitoraggio aereo/satellitare o mediante controlli sul campo.
I nostri requisiti stabiliscono che tutti i materiali e gli ingredienti forniti a Nestlé debbano rispettare i requisiti relativi all’assenza di deforestazione e di conversione degli ecosistemi. Ciò significa che non sono consentite attività di espansione o produzione in aree ottenute mediante la conversione di foreste naturali o di altri ecosistemi naturali, tra cui:
le foreste primarie;
le aree protette, come quelle appartenenti alle categorie I-IV dell’IUCN, i siti del Patrimonio mondiale UNESCO e le zone umide incluse nella Ramsar List;
le aree ad alto valore di conservazione (High Conservation Values – HCV), situate all’interno e in prossimità del territorio del produttore;
le foreste ad alto stock di carbonio (High Carbon Stock – HCS);
le zone umide;
le savane;
le torbiere, indipendentemente dalla loro profondità, salvo nei casi in cui le pratiche agricole adottate ne garantiscano la protezione;
le fasce ripariali adiacenti agli ecosistemi acquatici, salvo nei casi in cui le attività siano conformi alla normativa applicabile.
Per valutare e mitigare i rischi di deforestazione utilizziamo i seguenti strumenti:
2. Valutazione documentale del rischio
3. Valutazione sul campo
4. Monitoraggio satellitare
2. Progetti territoriali
3. Iniziative a sostegno dei piccoli agricoltori
4. Collaborazione a livello di settore
Valutiamo se i principali ingredienti interessati possano essere considerati esenti da deforestazione secondo le seguenti modalità:
Riconducibili a un’origine a basso rischio = I volumi sono tracciati fino a regioni classificate come a basso rischio di deforestazione, utilizzando strumenti quali Maplecroft. Le attività di tracciabilità sono svolte in collaborazione con i nostri partner (come Earthworm Foundation e Proforest) oppure attraverso soluzioni tecnologiche.
Valutati sul campo = I volumi sono sottoposti a valutazioni sul campo, comprese quelle condotte secondo l’approccio HCS e le valutazioni HCV. Tali valutazioni sono effettuate dai nostri partner (come Earthworm Foundation, Proforest e SGS), e/o attraverso certificazioni quali: Roundtable on Responsible Soy e Proterra (soia), Forestry and Stewardship Council e PEFC (carta), e Roundtable on Sustainable Palm Oil (olio di palma). Solo i volumi segregati sono considerati esenti da deforestazione.
Valutati tramite monitoraggio satellitare = I volumi sono valutati mediante il monitoraggio satellitare dei siti produttivi della nostra filiera (come aziende agricole, stabilimenti di trasformazione o aree di approvvigionamento) individuati attraverso delle attività di tracciabilità.
Non determinato = I volumi non sono tracciati oppure il processo di tracciabilità è ancora in corso, ma non sono ancora stati valutati come esenti da deforestazione.


