Il nostro approccio alla sostenibilità
La nostra ambizione è contribuire alla trasformazione dei sistemi alimentari su larga scala.
Gli obiettivi e KPI qui riportati si riferiscono alle performance del Gruppo Nestlé nel mondo, riportate nella Dichiarazione Non Finanziaria 2025.
Ogni elemento di questa ambizione riflette il modo in cui stiamo accelerando le nostre azioni:
- Contribuire, mettendo a disposizione le competenze, la capacità di innovazione e il potere di coinvolgimento di Nestlé per favorire il progresso, in collaborazione con agricoltori, fornitori, istituzioni e altri partner della filiera.
- Trasformazione, sostenendo pratiche agricole che contribuiscano alla salute del suolo, alla tutela della biodiversità e a una gestione più efficiente delle risorse naturali.
- Sistemi alimentari, considerando l'intera catena del valore: dalla produzione agricola alla trasformazione, dal confezionamento alla distribuzione, fino al consumo e alla gestione degli sprechi e dei rifiuti alimentari.
- Su larga scala, perché le sfide legate al cambiamento climatico, alla perdita di biodiversità e alla sicurezza alimentare richiedono interventi diffusi e un cambiamento sistemico
Il sistema alimentare globale si trova a un punto di svolta critico. Gli effetti del riscaldamento globale, la conseguente perdita di biodiversità e gli eventi meteorologici estremi sono sempre più evidenti. Il cambiamento climatico accelera l’esaurimento delle risorse naturali e danneggia gli ecosistemi dai quali dipendiamo per la produzione alimentare.
Vogliamo contribuire ad affrontare queste sfide attraverso la nostra strategia integrata per il clima e la natura (Roots of Net Zero), il Nestlé Agriculture Framework e il Human Rights Framework and Roadmap.
Il nostro obiettivo è contribuire a rendere l’agricoltura rigenerativa l’approccio di riferimento per il settore alimentare, considerando in modo integrato gli aspetti ambientali e sociali. Questo approccio va oltre la semplice adozione di singole pratiche agricole e mira a orientare i sistemi agricoli verso modelli concepiti per contribuire a generare benefici duraturi per le persone, la natura e il clima. Siamo consapevoli che trasformare il modo in cui vengono prodotti gli alimenti richiede tempo e deve tenere conto delle diverse realtà agronomiche, climatiche e socioeconomiche. Questo percorso richiede consapevolezza, sostegno e collaborazione da parte di tutti gli attori coinvolti: istituzioni, mondo accademico, organizzazioni non governative, altre aziende del settore, concorrenti, istituzioni finanziarie e trader di materie prime. Il contributo di tutti è fondamentale per rendere il sistema alimentare rigenerativo una realtà.
La nostra “Ruota della Rigenerazione” – Come creiamo Valore Condiviso
Utilizziamo la “Ruota della Rigenerazione” per rappresentare le principali aree di intervento del nostro approccio alla Creazione di Valore Condiviso e come queste siano interconnesse.
Questo modello mostra come le nostre iniziative coinvolgano temi riguardanti: le persone e gli animali da compagnia, le comunità con le quali ci interfacciamo e l’ambiente; in linea con i nostri obiettivi di sviluppo di lungo termine.
Promuovere la transizione verso l’agricoltura rigenerativa
L’agricoltura rigenerativa mira a migliorare la salute del suolo, tutelare la biodiversità e le risorse idriche. Promuove pratiche quali la riduzione degli input sintetici, l’agroforestazione, le colture di copertura, la minima lavorazione del terreno, la gestione integrata dei parassiti e dei piani di fertilizzazione.
Entro il 2030 puntiamo ad approvvigionare il 50% dei volumi degli ingredienti chiave da agricoltori che adottano pratiche di agricoltura rigenerativa. A partire dal 2026 è stato modificato il perimetro degli ingredienti chiave. Il nuovo perimetro comprende: cereali e granaglie; cacao; cocco; prodotti lattiero-caseari(derivati del latte e latte fresco); nocciole; caffè verde; carne, pollame e uova; soia; spezie; zucchero; ortaggi; oli e grassi vegetali (incluso l’olio di palma). Per maggiori informazioni consultare sezione Environmental Disclosures della Dichiarazione Non Finanziaria 2025.
Scopri di più sui nostri piani per raggiungere questo obiettivo.
Persone e filiere al centro della transizione
L’adozione delle pratiche di agricoltura rigenerativa, insieme alle attività di conservazione e ripristino dei terreni agricoli e del territorio, deve essere accompagnata da una transizione giusta.
Per questo motivo forniamo sostegno economico, incentivi destinati agli agricoltori che adottano specifiche pratiche di coltivazione e assistenza tecnica e scientifica. Ne sono un esempio il Nespresso Sustainable Quality Plan e l’Income Accelerator Program. Questo approccio, insieme al rispetto e alla promozione dei diritti umani, mira a creare le condizioni per una transizione equa verso nuove pratiche lungo le nostre filiere.
In linea con la definizione della Sustainable Agriculture Initiative Platform, Nestlé definisce l’agricoltura rigenerativa come un approccio agricolo volto a conservare e ripristinare le risorse naturali, in particolare il suolo, ma anche l’acqua e la biodiversità, favorendo al contempo il sequestro del carbonio nel terreno e nella biomassa vegetale e sostenendo i mezzi di sussistenza degli agricoltori. Tra le pratiche di agricoltura rigenerativa rientrano, ad esempio, la riduzione della lavorazione del terreno e l’agroforestazione. Maggiori informazioni sono disponibili nel nostro Nestlé Agriculture Framework.
Termini chiave
Transizione equa
Per “transizione equa” si intende un quadro volto a supportare la trasformazione dei sistemi alimentari su larga scala, creando opportunità di lavoro dignitoso e riducendo al minimo i potenziali impatti negativi su agricoltori, lavoratori e comunità. Comprende una serie di azioni volte a mitigare gli impatti sociali ed economici negativi associati agli interventi in ambito climatico e agricolo, massimizzandone al contempo i benefici per tutti gli stakeholder, in particolare per i soggetti più vulnerabili come agricoltori, donne e lavoratori migranti. Queste azioni possono contribuire a rafforzare la resilienza, migliorare i mezzi di sussistenza e promuovere il rispetto dei diritti umani. Una transizione equa richiede inoltre di anticipare, prevenire e affrontare i rischi sociali ed economici associati alla transizione climatica e agricola, favorendo un’equa distribuzione dei benefici, come una maggiore resilienza e migliori opportunità in termini di produttività e reddito. Ciò riguarda in particolare i piccoli agricoltori, i lavoratori, le donne e i lavoratori migranti, che potrebbero risentire in misura maggiore degli effetti della transizione.
Natura e biodiversità
La tutela e il ripristino degli ecosistemi naturali sono elementi essenziali per rafforzare la resilienza del sistema alimentare e contribuire ad affrontare il cambiamento climatico.
Come approfondito nella nostra strategia integrata per il clima e la natura, la Roots of Net Zero, ci impegniamo a tutelare le risorse naturali, in particolare le foreste e gli ecosistemi naturali, che ospitano gran parte della biodiversità del pianeta, immagazzinano acqua, assorbono anidride carbonica e contribuiscono direttamente ai mezzi di sussistenza delle popolazioni indigene e delle comunità locali. Lo facciamo attraverso iniziative di gestione del territorio, programmi dedicati alla tutela delle risorse idriche e l’approvvigionamento di ingredienti provenienti da filiere prive di deforestazione, in tutto il mondo.
Ad esempio, il nostro Global Restoration Program realizza progetti di riforestazione su larga scala lungo le nostre catene di fornitura e nei territori da cui ci riforniamo. Attualmente portiamo avanti 15 progetti in diversi Paesi, tra cui Brasile, Colombia, Honduras, Nicaragua, Francia, Thailandia, Costa d’Avorio, Australia, Vietnam e Cina. Nel 2025, il 96.9% delle nostre principali filiere di approvvigionamento per cacao, caffè verde, carne, olio di palma, cellulosa e carta, soia e zucchero è stato valutato come esente da deforestazione1. Per maggiori informazioni consultare sezione Environmental Disclosures della Dichiarazione Non Finanziaria 2025
1Questo dato differisce da quello pubblicato nella nostra Dichiarazione Non Finanziaria 2025 a seguito di una modifica metodologica introdotta nel primo semestre del 2026. Ora consideriamo i volumi degli ingredienti riconvertiti al loro equivalente in materia prima fresca all'origine, anziché nella loro forma trasformata.
Termini chiave
Esente da deforestazione
Si definiscono “esenti da deforestazione” le materie prime incluse nel perimetro di valutazione provenienti da terreni non soggetti a deforestazione o conversione dopo una specifica data limite, variabile a seconda della materia prima, ma comunque non successiva al 31 dicembre 2020. Queste comprendono, in parte, le materie prime soggette ai requisiti del Regolamento UE 2023/1115 sulla deforestazione (EUDR). Tuttavia, il perimetro considerato è più ampio rispetto a quello previsto dai requisiti normativi applicabili nelle singole giurisdizioni, in linea con l’impegno di Nestlé in materia di deforestazione. Scopri di più.
Iniziativa territoriale
Per “iniziativa territoriale”, si intende un programma che coinvolge diversi soggetti sul territorio per definire obiettivi comuni, promuovere azioni condivise e monitorare i progressi verso risultati sociali, ambientali ed economici migliori. L’iniziativa interessa un’area geografica più ampia che circonda i terreni agricoli utilizzati per produrre le nostre materie prime agricole.
Affrontare il cambiamento climatico
L’aggiornamento del piano di transizione climatica di Nestlé nasce dalla consapevolezza che il Gruppo, per sua natura, dipende dalle risorse naturali e dalle comunità agricole da cui si approvvigiona. Persone, natura e clima sono elementi strettamente interconnessi, perciò devono essere considerati in modo integrato. Attraverso il proprio percorso di decarbonizzazione, Nestlé punta a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti, ridurre l’esposizione alla volatilità dei combustibili fossili, contenere i costi e aumentare la resilienza agli effetti del cambiamento climatico. L’obiettivo è contribuire a preservare e valorizzare i servizi ecosistemici, generando al contempo valore economico e sociale lungo le proprie filiere.
Riteniamo che affrontare il cambiamento climatico sia essenziale per la nostra attività. Seguendo la nostra strategia integrata per il clima e la natura, illustrata nel documento Roots of Net Zero, puntiamo a ridurre del 50% le nostre emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2030 (rispetto all’anno di riferimento 2018) e raggiungere le zero emissioni nette entro il 20502. Scopri di più sui nostri piani.
Siamo orgogliosi dei progressi raggiunti finora.
Ad esempio, ci impegniamo a ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili. Puntiamo a mantenere, alla fine di ogni anno, una quota tra il 98% e il 100% di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili nei nostri stabilimenti produttivi e nei centri di ricerca e sviluppo e di distribuzione di proprietà di Nestlé.
Adottiamo anche soluzioni basate su ecosistemi naturali (nature-based solutions). Ad esempio, abbiamo l’obiettivo di approvvigionarci del 50% dei volumi degli ingredienti chiave da agricoltori che adottano pratiche di agricoltura rigenerativa entro il 20303. Scopri di più sui nostri piani relativi a questo obiettivo.
2 Le riduzioni nette (%) delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) rispetto all’anno di riferimento del 2018 includono anche gli interventi di rimozione del carbonio realizzati all’interno delle filiere e dei territori di approvvigionamento di Nestlé. Alcune categorie di emissioni sono escluse dall’obiettivo di raggiungere zero emissioni nette, validato dalla SBTi. Nonostante tali esclusioni, il 90% delle emissioni complessive di Scope 3 rientra nel perimetro dell’obiettivo.
3 A partire dal 2026 è stato modificato il perimetro degli ingredienti chiave. Il nuovo perimetro comprende: cereali e granaglie; cacao; cocco; prodotti lattiero-caseari (derivati del latte e latte fresco); nocciole; caffè verde; carne, pollame e uova; soia; spezie; zucchero; ortaggi; oli e grassi vegetali (incluso l’olio di palma).
Termini chiave
Zero emissioni nette
In linea con la definizione delle Nazioni Unite, per “zero emissioni nette” si intende una situazione in cui le emissioni di carbonio vengono ridotte al minimo e le emissioni residue vengono assorbite dalla natura o rimosse dall’atmosfera attraverso soluzioni dedicate, in modo da mantenere un bilancio netto pari a zero. Nel 2019 abbiamo annunciato la nostra ambizione di raggiungere le zero emissioni nette entro il 2050. Nel 2026 abbiamo aggiornato la nostra strategia per il clima e la natura, la Nestlé Roots of Net Zero, validata dalla Science Based Targets initiative (SBTi). Scopri di più.
Soluzioni basate sugli ecosistemi naturali
Le “soluzioni basate sugli ecosistemi naturali” sono strategie basate su processi naturali e comprendono azioni volte a proteggere e ripristinare gli ecosistemi naturali o modificati. Ne sono esempi l’agroforestazione, la gestione del suolo e il ripristino delle torbiere e delle foreste.
Servizi ecosistemici
I “servizi ecosistemici” rappresentano tutti i benefici forniti dagli ecosistemi come ad esempio: l’approvvigionamento delle materie prime, la regolazione del clima, la disponibilità di acqua dolce, la depurazione di aria e acqua, e la sensazione di benessere associata al contatto con la natura.
Caffè verde
Il termine “caffè verde” si riferisce ai chicchi crudi e non tostati della pianta del caffè.
I sistemi alimentari rigenerativi non sono un’utopia, ma una soluzione concreta. Portano vantaggi lungo l’intera filiera, rafforzano il Gruppo Nestlé nel suo insieme e contribuiscono al benessere della società globale. È un approccio che crea valore per tutti, dal produttore al consumatore.


