Milano, 16 luglio 2026. C'è un souvenir che tutti possiamo riportare a casa dalle vacanze. Non si compra, non occupa spazio in valigia e può accompagnarci per tutta la vita: una buona abitudine.
La longevità comincia, perciò, durante un'estate qualunque, il giorno in cui decidiamo che una buona abitudine vale più di un buon proposito.
Camminare ogni giorno, dormire meglio, mangiare con più calma, ridurre lo stress: piccoli gesti che sembrano appartenere solo al tempo delle vacanze ma che, se mantenuti anche al rientro, possono fare la differenza sul modo in cui invecchieremo. Eppure accade quasi sempre il contrario, gli italiani sanno cosa dovrebbero fare per vivere più a lungo, ma non riescono a essere costanti.
Lo racconta la nuova ricerca dell'Osservatorio Nestlé "L'Età senza Età", realizzata con YouGov su un campione di più di 700 persone, che racconta un paradosso tutto italiano: conosciamo le regole della longevità, ma facciamo fatica a metterle in pratica.
Il 62% degli italiani tra i 35 e i 65 anni dichiara infatti di sentirsi informato sui comportamenti utili per vivere più a lungo, ma quasi sei persone su dieci ammettono di sapere cosa dovrebbero fare senza purtroppo riuscire a essere costanti. La conoscenza, quindi, non è più il problema: la vera sfida è trasformare i buoni propositi in comportamenti quotidiani.
Sono soprattutto la mancanza di tempo, le abitudini difficili da modificare e il costo percepito di uno stile di vita sano a frenare il cambiamento. L'82% degli intervistati individua almeno un ostacolo concreto nel seguire un'alimentazione equilibrata e, tra questi, il tempo rappresenta uno dei principali. È proprio ciò che durante le vacanze torna finalmente a disposizione.
Secondo il Dott. Giuseppe Fatati, direttore dell’Osservatorio Nestlé e presidente di Italian Obesity Network: "Le vacanze non sono una pausa dalla salute, sono il momento in cui possiamo allenarla. Ogni anno aspettiamo settembre per ricominciare ed è un errore. Il momento migliore per cambiare è adesso, quando abbiamo finalmente tempo per ascoltare il nostro corpo, interrompere gli automatismi della vita quotidiana e costruire nuove routine”.
Una condizione ideale, quindi, per costruire quelle piccole abitudini che possono continuare anche dopo il rientro.
Del resto gli italiani sembrano avere le idee molto chiare su cosa favorisca davvero una vita lunga e in salute. Il 90% considera l'alimentazione uno dei principali pilastri della salute, quasi tutti riconoscono che lo stress accelera l'invecchiamento e 9 persone su 10 ritengono che la longevità dipenda soprattutto dagli stili di vita e dall'ambiente, mentre 6 su 10 pensano che genetica e comportamenti quotidiani abbiano un peso equivalente.
Ma è un altro dato a raccontare un Paese che crede ancora nella prevenzione: un italiano su due è convinto che anche dopo i 40 anni sia possibile modificare il proprio stile di vita.
Secondo il Dott. Fatati, è proprio questa la buona notizia: "Molti pensano che il proprio futuro dipenda soprattutto dalla genetica. In realtà il patrimonio genetico rappresenta il punto di partenza, non il destino. Le evidenze scientifiche dimostrano che alimentazione, movimento, sonno, gestione dello stress e relazioni sociali influenzano profondamente il modo in cui invecchiamo."
E rimarca: "Il vero errore è pensare che servano rivoluzioni. Non servono diete drastiche né allenamenti estremi. La longevità nasce dalla costanza. Meglio una piccola abitudine mantenuta tutto l'anno che un grande sacrificio destinato a durare poche settimane”.
Gli italiani sanno già cosa serve per vivere meglio. Quando l'Osservatorio Nestlé ha chiesto quale sarebbe l'unica strategia su cui investire per migliorare la salute futura, le risposte sono state sorprendenti per chiarezza. Al primo posto compaiono fare più attività fisica (31%) e ridurre lo stress (31%), seguiti dal migliorare l'alimentazione quotidiana (20%).
Non sorprende allora che, se gli italiani potessero scegliere una sola azione per migliorare il proprio futuro, sceglierebbero infatti prima di tutto di muoversi di più e di ridurre lo stress. Molto prima delle diete o degli integratori.
Anche i cambiamenti già messi in pratica raccontano una crescente attenzione alla salute: il 47% ha ridotto zuccheri, il 31% ha aumentato il consumo di frutta e verdura, il 29% ha ridotto la carne rossa, il 27% beve più acqua rispetto al passato.
Forse il dato più significativo riguarda invece il modo in cui gli italiani immaginano il proprio futuro. Alla domanda "Cosa conta di più guardando agli anni che verranno?", la risposta più frequente non è stata vivere più a lungo. È stata "sentirmi bene fisicamente ed emotivamente", indicata da oltre la metà degli intervistati. Solo dopo arriva il desiderio di vivere molti anni, ma soprattutto in autonomia e in buona salute.
"La longevità", conclude Fatati, "non significa aggiungere anni alla vita, ma aggiungere vita agli anni. Le vacanze possono diventare il momento in cui smettiamo di fare promesse e iniziamo finalmente a costruire quelle piccole abitudini che ci accompagneranno per tutto il resto dell'anno."
I suggerimenti del Dott. Giuseppe Fatati:
Le 10 abitudini da mettere in valigia (e riportare a casa)
| Le 10 cose da non fare
|
Perché a settembre ricominciamo sempre da capo?
|
L’Osservatorio Nestlé “L’Età senza Età”
Istituito nel 2024 nell’ambito dell’Osservatorio Nestlé (attivo dal 2009), “L’Età senza Età” nasce per promuovere una cultura della longevità attiva e dell’healthy aging, valorizzando dati, ricerca e contributi multidisciplinari per sostenere scelte consapevoli lungo tutto l’arco della vita.
Gruppo Nestlé
Il Gruppo Nestlé, presente in 187 Paesi con più di 2000 marche tra globali e locali, è l’azienda alimentare leader nel mondo, attiva dal 1866 per la produzione e distribuzione di prodotti per la Nutrizione, la Salute e il Benessere delle persone. Good food, Good life è la nostra firma e il nostro mondo.
Nel 2023 Nestlé ha celebrato 110 anni di presenza in Italia, rinnovando il suo impegno con azioni concrete per esprimere con i propri prodotti e le marche tutto il buono dell’alimentazione.
L’azienda opera in Italia in 9 categorie con un portafoglio di numerose marche, tra queste: Meritene, Pure Encapsulations, Vital Proteins, Optifibre, Modulen, S.Pellegrino, Acqua Panna, Levissima, Bibite e aperitivi Sanpellegrino, Purina Pro Plan, Purina One, Gourmet, Friskies, Felix, Nidina, Nestlé Mio, Nespresso, Nescafé,
Seguici sui nostri canali: nestle.it | @nestleit | fb.com/NestleIT | Nestlé Italia
Per informazioni:
Nestlé – Communication Manager | Edelman – Ufficio Stampa Rossella Camaggio |