Assago, 19 marzo 2026 - In occasione della Festa del Papà, il Gruppo Nestlé in Italia ricorda il proprio impegno concreto a sostegno della paternità attiva: la Nestlé Baby Leave, il congedo retribuito di tre mesi - fino a 12 settimane consecutive - riconosciuto ai papà lavoratori o alle seconde caregiver del Gruppo in Italia, in occasione della nascita di un figlio o di un'adozione.
Una misura che va ben oltre i dieci giorni previsti dalla legislazione italiana e che dal 2022 a oggi ha avuto un tasso di adesione che sfiora il 90% degli aventi diritto. E tra i papà che ne hanno beneficiato, ci sono operai, impiegati e dirigenti, a testimonianza di come l'iniziativa non sia un benefit riservato a pochi, ma una scelta culturale che attraversa ogni livello aziendale.
I dati parlano chiaro sul successo di questa iniziativa: il 100% dei rispondenti a una survey interna ha dichiarato che riprenderebbe il congedo con l'arrivo di un nuovo figlio.
Il divario di genere si combatte con la responsabilizzazione
L'impatto di questa misura però va oltre il periodo di congedo. Secondo la survey interna del 2023, per il 79% dei neo-papà la Nestlé Baby Leave ha influito positivamente sugli equilibri familiari: il 52% ha dichiarato che sarà più presente nelle attività quotidiane, e il 27% si farà carico di nuovi compiti domestici. Non solo: per il 77% dei rispondenti, un congedo di paternità esteso è diventato un fattore rilevante nella valutazione di una futura opportunità di lavoro.
“Se nei primi tempi abbiamo dovuto favorire la transizione culturale per scardinare lo stereotipo che vede il papà a lavoro e la neomamma a casa con il bambino, oggi – commenta Giacomo Piantoni, Responsabile Risorse Umane del Gruppo Nestlé in Italia - la stragrande maggioranza dei nostri papà sceglie senza esitazioni la Nestlé Baby Leave e resta a casa per godersi le prime settimane con la nuova famiglia, supportando la mamma in questo nuovo percorso. Un risultato ottenuto anche grazie alla responsabilizzazione dei nostri e delle nostre leader che sono stati invitati a parlare apertamente della policy comunicando in modo chiaro i benefici per il neonato, per la coppia e per i singoli genitori, e rassicurando sul fatto che il congedo non ha alcun impatto sullo sviluppo di carriera. Una piccola rivoluzione che ha preso piede e che conferma che l’equilibrio di genere, il benessere e lo sviluppo delle persone passano anche dalle aziende”.
Non solo Baby Leave
Nestlé Baby Leave si inserisce in una strategia più ampia di welfare che l’azienda ha pensato per supportare la genitorialità e la parità di genere. Tra le iniziative del Gruppo figura anche il “Campus 90 Giorni”, l'asilo aziendale attivo nei periodi in cui le scuole sono chiuse o non ancora aperte, pensato per sostenere concretamente le famiglie dei dipendenti nella gestione dei figli. Un ecosistema di misure che riflettono la convinzione di Nestlé che sostenere la genitorialità e ridurre il divario di genere siano obiettivi inscindibili: finché la cura dei figli ricade prevalentemente sulle madri, l'uguaglianza nel mondo del lavoro rimane incompleta.
Note per la redazione
La Nestlé Baby Leave è stata istituita nel 2022 attraverso un accordo con le Organizzazioni Sindacali FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL. Il congedo può essere fruito in un'unica soluzione entro sei mesi dalla nascita o adozione, con piena copertura di tutti gli elementi retributivi.
Gruppo Nestlé
ll Gruppo Nestlé opera in 187 Paesi con più di 2000 marche tra globali e locali, è l’azienda alimentare leader nel mondo, attiva dal 1866 nella produzione e distribuzione di prodotti per la Nutrizione, la Salute e il Benessere delle persone. Good food, Good life è la nostra firma e il nostro mondo. Nel nido che condividiamo - simbolo di protezione, crescita e identità - lavoriamo ogni giorno per sostenere il benessere delle persone di tutto il mondo, con un impegno concreto verso la nutrizione, il pianeta, le persone e le comunità in cui operiamo. Presente da oltre 110 anni in Italia, Nestlé rinnova ogni giorno il suo impegno attraverso azioni concrete, esprimendo con i propri prodotti e marchi tutto il buono dell’alimentazione. L’azienda opera nel Paese in 9 categorie merceologiche, con un portafoglio di oltre 90 marche, tra cui: Meritene, Pure Encapsulations, Vital Proteins, Optifibre, Modulen, Solgar, S.Pellegrino, Acqua Panna, Levissima, Bibite e aperitivi Sanpellegrino, Purina Pro Plan, Purina One, Gourmet, Friskies, Felix, Nidina, Nestlé Mio, Nespresso, Nescafé, Nescafé Dolce Gusto, Starbucks, Orzoro, Nesquik, Garden Gourmet, Buitoni, Maggi, Perugina, Baci Perugina, KitKat, Galak, Smarties, Cereali Fitness.