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Ricerca Nestlé su circa 1.100 italiani: come cambia il significato del ‘nido’

PIÙ FRAGILE IL MONDO,
PIÙ FORTE IL RICHIAMO DEL “NIDO”

In un tempo che accelera, gli italiani riscoprono il bisogno di protezione e relazioni, sempre più spesso costruite anche con i propri animali domestici. Perchè oggi il nido è una necessità emotiva, tra instabilità percepita, ricerca di equilibrio e nuovi modi di sentirsi al sicuro.

Comunicati Stampa

Assago (Mi), 8 aprile 2026 – In uno scenario percepito instabile, cresce tra gli italiani il bisogno di un “nido”: uno spazio reale o simbolico in cui ritrovare protezione, equilibrio e senso.

È quanto emerge dalla nuova ricerca Nestlé, realizzata con YouGov su un campione di circa 1.100 persone, rappresentativo della popolazione italiana, che fotografa un cambiamento profondo nel modo in cui il nido viene vissuto oggi. Una dimensione che si associa un po’ meno a un luogo fisico e sempre più a un’esperienza emotiva e relazionale.

Comprenderne il significato significa leggere in profondità come evolvono i bisogni di protezione, relazione e benessere della nazione e il modo in cui gli italiani cercano equilibrio, cura e senso nella quotidianità.

Protezione e rifugio: il nido come risposta al presente

Per quasi 7 italiani su 10 il “nido” è prima di tutto protezione, seguita da stabilità (37%) e cura. Una gerarchia che cambia però a seconda delle fasi della vita: i più giovani associano il nido soprattutto alla crescita, chi vive solo alla libertà, mentre per chi è sposato o convive prevale la dimensione della condivisione. In questo contesto, olte la metà dichiara che la situazione attuale influisce in modo rilevante sul bisogno di avere uno spazio stabile e sicuro (media 7,3 su 10).

Non a caso, l’87% sente il bisogno di rientrare emotivamente nel proprio nido nei momenti di sovraccarico, in particolare i più giovani e le donne.

Spiega Marta Villa, antropologa culturale, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Università degli Studi di Trento:Il nido è uno degli archetipi più profondi della nostra esperienza umana: nasce come spazio di protezione, ma oggi torna ad essere anche uno strumento per orientarsi. Nei momenti in cui il mondo esterno appare più instabile, il bisogno di un nido si riattiva come esigenza di ritrovare equilibrio, continuità e senso”.

Da spazio a relazione: cambia la forma del nido

Il nido non è più solo un luogo. Per molti italiani è soprattutto una relazione e, per quasi 6 su 10, è il partner a rappresentarlo, seguito dal proprio animale domestico per circa 1 su 3, un dato che segna un cambiamento rispetto al passato e ‘ufficializza’ una nuova forma di legame, e a seguire da genitori e amici.

Allo stesso tempo, cresce una visione ibrida: il 31% associa il nido più a una persona, il 20% a un luogo, mentre la maggioranza lo vive come equilibrio tra le due dimensioni.

Cura, rituali e quotidianità: il nido si costruisce ogni giorno

Il nido prende forma nei gesti quotidiani.

Per due italiani su tre la cura è una componente fondamentale (la media è di 8 su 10), mentre i piccoli rituali, come condividere un momento, preparare un pasto, concedersi una pausa, sono ciò che più lo rende concreto. Il 94% degli italiani ha almeno un rituale che lo fa sentire “a casa”, a conferma di quanto il nido sia vissuto ogni giorno più che dichiarato.

Non solo: per quasi 6 italiani su 10 il nido coincide anche con i momenti in cui ci si sente “nutriti”, non solo di cibo, ma di energia, calore e supporto, confermando una dimensione profonda di benessere emotivo e relazionale.

A nutrire il nido sono prima di tutto le persone che lo abitano, soprattutto per chi vive in coppia o tra i 35 e i 44 anni, mentre per chi vive da solo o è più adulto è la casa stessa a rappresentare questa funzione.

Quasi 6 italiani su 10 associano il nido ai momenti di convivialità, ma ancora di più alla sua funzione di protezione quando “il mondo chiede troppo”.

Un bisogno che cresce, tra desiderio e ostacoli

Per quasi la metà degli intervistati il nido è oggi più importante rispetto al passato, e quasi 6 su 10 dichiarano una forte necessità di costruirlo.

Tuttavia, oltre la metà incontra almeno un ostacolo, soprattutto economico, con difficoltà che diventano ancora più marcate tra i giovani, dove oltre 8 su 10 dichiarano almeno una barriera.

Il nido si conferma così un bisogno condiviso, ma non sempre facile da realizzare.

Radici e trasformazione: il nido accompagna tutta la vita

Il nido continua a influenzare profondamente la vita adulta: 9 italiani su 10 riconoscono almeno un aspetto della propria vita influenzato dal nido d’origine, dalle abitudini quotidiane alle relazioni. Ma cambia il modo di viverlo: accanto alla dimensione della stabilità, emerge quella del movimento e della trasformazione.

Come ci conferma Marta Villa: “Oggi il nido non è più solo un luogo fisico: può essere una relazione, una memoria, una comunità. È lo spazio in cui ci sentiamo accolti e riconosciuti. È da lì che partiamo, ma è anche lì che torniamo, ogni volta che abbiamo bisogno di ricomporci.”

Il Nido di Nestlé: un simbolo che evolve con i bisogni delle persone

Da oltre 150 anni, il nido è per Nestlé un logo e un simbolo che richiama protezione, nutrimento e continuità.

Oggi, questo stesso simbolo aiuta a leggere un bisogno contemporaneo: quello di costruire spazi, fisici o emotivi, in cui sentirsi al sicuro ma anche liberi di evolvere.

La nuova ricerca realizzata da Nestlé, accompagnata dall’analisi dell’antropologa Marta Villa, restituisce tutta la profondità di questa immagine, tra dimensione culturale e vissuto quotidiano.

Gruppo Nestlé

Il Gruppo Nestlé, presente in 187 Paesi con più di 2000 marche tra globali e locali, è l’azienda alimentare leader nel mondo, attiva dal 1866 per la produzione e distribuzione di prodotti per la Nutrizione, la Salute e il Benessere delle persone. Good food, Good life è la nostra firma e il nostro mondo.

Presente in Italia da oltre 110 anni, dimostra ogni giorno il suo impegno con azioni concrete portate avanti dalle oltre 90 marche, promuovendo conoscenza, consapevolezza, cultura rispetto alla sostenibilità del sistema agroalimentare. Nel nido che condividiamo - simbolo di protezione, crescita e identità - ogni ramo esprime la dedizione nel sostenere le famiglie, creando vicinanza e dialogo e condividendo attraverso i suoi prodotti momenti speciali.

L’azienda opera in Italia in 9 categorie con un portafoglio di numerose marche, tra queste: Meritene, Pure Encapsulations, Vital Proteins, Optifibre, Modulen, S.Pellegrino, Acqua Panna, Levissima, Bibite e aperitivi Sanpellegrino, Purina Pro Plan, Purina One, Gourmet, Friskies, Felix, Nidina, Nestlé Mio, Nespresso, Nescafé, Nescafé Dolce Gusto, Starbucks, Orzoro, Nesquik, Garden Gourmet, Buitoni, Maggi, Perugina, Baci Perugina, KitKat, Galak, Smarties, Cereali Fitness.

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Nestlé – Relazioni Esterne 

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Edelman – Ufficio Stampa
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