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La fame vien pedalando? Sì, ma quella sana!

Uno studio rivela come fare attività fisica stimoli la scelta di alimenti salutari a dispetto di quelli più calorici

Comunicati Stampa
Milano
,
Jul 21, 2014

In vacanza, si sa, i ritmi rallentano, diventiamo più pigri e ci lasciamo tentare maggiormente dai peccati di gola. Cosa fare quindi per non rientrare dalle vacanze con un paio di taglie in più? Il giusto compromesso potrebbe essere approfittare del bel tempo e della voglia di stare all’aria aperta per una bella nuotata, una sana pedalata o passeggiata in riva al mare per poi gustare con voglia… una deliziosa macedonia.
Esatto, una macedonia di frutta è quello che il nostro cervello ci suggerirà non appena la fame si farà sentire dopo aver terminato l’attività fisica, lo dicono gli esperti! Un recente studio scientifico pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition ha infatti dimostrato come la pratica sportiva possa orientare anche le scelte a tavola verso un regime alimentare più sano: fare movimento stimola positivamente le scelte a tavola perché il nostro cervello ci fa optare per cibi freschi e salutari invece che per piatti più calorici.

L’attività fisica innesca il circolo virtuoso tra sport e alimentazione

Lo studio è molto importante soprattutto se si considera che, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio Nestlé – Fondazione ADI, solo il 16% degli italiani pratica sport con frequenza e il 41% del campione dichiara di non fare mai attività sportiva, o, al massimo, di dedicarle meno di un’ora alla settimana.
“Questo risultato confermerebbe quindi come il movimento fisico inneschi un circolo virtuoso tra sport e alimentazione, migliorando entrambi. Inserire un’attività fisica all’interno della propria quotidianità aiuta ad educare il nostro corpo ad uno stile di vita più sano sotto ogni punto di vista, anche quello alimentare” commenta Giuseppe Fatati, Presidente della Fondazione ADI, “basta davvero poco per mantenersi attivi, avere degli accorgimenti per sentirsi più in forma e mangiare meglio. In questo modo il profilo metabolico e l’organismo ne risentono in modo positivo e il risultato è quello di avere una sensazione di benessere generale.

L’esperto consiglia un semplice vademecum per mantenersi in forma

1. Idratarsi, idratarsi, idratarsi. Specialmente dopo l’attività fisica, è preferibile non correre al frigorifero ma concentrarsi subito sulla reidratazione. Quindi meglio premunirsi di adeguate scorte d’acqua, infusi fruttati senza zucchero aggiunto o succhi di frutta diluiti con acqua e thè verde, che dissetano ristorando.

2. A stare molto attenti alle porzioni. Piuttosto che concedersi alle abbuffate serali che appesantiscono, soprattutto se poi si va a letto, meglio optare per degli spuntini leggeri a base di frutta fresca. Molto importante soprattutto se dopo l’attività fisica passa molto tempo prima della cena o del pranzo.

3. Prendersi il tempo per… una bella dormita! Mai come d’estate abbiamo la possibilità di abbandonarci a sane e lunghe dormite. Spesso però, complice il caldo e le notti brave finiamo per riposare ancor meno che durante l’inverno e non va bene! Nonostante sia periodo di vacanza il nostro organismo ha ancora da smaltire tutto lo stress accumulato durante l’anno e nottate insonni non sono il toccasana per un rientro in città ritemprati!

Lo studio: l’esercizio fisico influenza le scelte alimentari

L’indagine, portata avanti dai ricercatori del Rowett Institute of Nutrition and Health dell’Università di Aberdeen, in Gran Bretagna, è andata ad analizzare le attività della corteccia insulare del cervello, responsabile della percezione dei cibi, e sulla sua reazione di fronte ad alimenti a basso e alto contenuto calorico. I ricercatori hanno dimostrato come, dopo un’attività fisica intensa, l’attivazione della corteccia insulare diminuisse quando venivano mostrate alle persone volontarie immagini di cibi ad alto contenuto calorico, e aumentasse alla vista di cibi a basso contenuto calorico, probabilmente perché percepiti come maggiormente adatti a soddisfare il bisogno - anche inconscio - di reidratazione che segue l’esercizio fisico.

E’ dunque necessario sensibilizzare ancora questi temi per educare in maniera sana il fisico; la pratica sportiva può influenzare le scelte alimentari, e gli effetti positivi sullo stato di salute generale sono evidenti anche quando si inizia a praticare l’attività sportiva in età avanzata.

Per informazioni:

Letizia Balducci
Nestlé
Tel. +39 02 81817406
E-mail: [email protected]

Rossella Camaggio
Ufficio stampa Edelman
Tel. +39 02. 63116228
Cell. +39 348 300132
E-mail: [email protected]

Luana Maltese
Ufficio stampa Edelman
Tel. +39 02. 63116230
Cel. +39 3371076467
E-mail: [email protected]

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