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Per la prima volta individuata l'impronta molecolare presagio di lunga vita

Uno studio innovativo condotto dal Nestlé Research Center su soggetti centenari italiani rivela i marker molecolari che rallentano l'invecchiamento

Comunicati Stampa
Milano
,
Oct 21, 2013

Lunga Vita

Chi vive a lungo possiede una particolare abilità nell'acquisire un equilibrio tra processi pro e antinfiammatori: questi cambiamenti, sostengono gli studiosi, potrebbero agire da marcatori fisiologici che predispongono a una vita più lunga e a un invecchiamento in migliori condizioni di salute.

É questo l’importante risultato raggiunto dagli studiosi italiani e svizzeri del Nestlé Research Center e del Nestlé Institute of Health Sciences, coordinati dal ricercatore italiano Sebastiano Collino del Centro di Ricerca Nestlé.

"La scoperta del fenotipo metabolico della longevità segna un importante passo avanti verso la piena comprensione dei meccanismi dell'invecchiamento", afferma Sebastiano Collino, coordinatore della ricerca condotta in collaborazione con l'Università di Bologna.
"Le conoscenze acquisite ci aiuteranno a svelare i processi cruciali necessari affinché gli anziani possano mantenersi in salute e vivere in maniera più sana." Il fine ultimo della ricerca sarà la creazione di nuovi strumenti diagnostici di screening che forniranno una "rilevazione" dell'età biologica di una persona per identificare i rischi individuali di sviluppare malattie legate alla senescenza.

Una vecchiaia più sana e serena con la dieta mediterranea?

Gli studiosi intendono, inoltre, esaminare l'impatto che la dieta mediterranea dei centenari ha avuto sulle loro eccezionali "rilevazioni". “In futuro” - osserva Collino – “saranno necessari ulteriori studi per esaminare altre popolazioni con un diverso patrimonio genetico. I ricercatori potranno così capire meglio l'influenza dell'alimentazione e dello stile di vita sull'invecchiamento e la longevità.”

I lavori sono già iniziati nell'ambito del progetto NU-AGE finanziato dall'UE, per ampliare lo studio a cinque diverse popolazioni europee e vedere se l'adozione della dieta mediterranea possa effettivamente cambiare la "firma metabolica" di una persona conducendola verso una vecchiaia più sana e serena.

Un metodo di studio innovativo su campioni di ultracentenari

Lo studio ha esaminato il sangue e le urine di un gruppo di individui selezionati utilizzando tecniche metabolomiche, che sono metodi di analisi innovativi delle sostanze presenti in questi fluidi per identificare i processi biologici da cui derivano. "È un po' come osservare le increspature sulla superficie di un lago dopo aver gettato un sasso in acqua" - spiega Sebastiano Collino - "non puoi vedere il sasso, ma il suo tonfo in acqua è rivelato dalle increspature."

Lo studio ha confrontato campioni di sangue e urine prelevati in Italia a soggetti volontari di età compresa tra 21 e 111 anni ed ha rivelato che i soggetti appartenenti al gruppo caratterizzato da una longevità eccezionale – gli ultracentenari – erano accomunati da complessi cambiamenti nei livelli di lipidi presenti nell'organismo, nel metabolismo degli aminoacidi e nella funzione dell'intestino.
I campioni degli ultracentenari presentavano inoltre un diverso insieme di composti a livelli sorprendentemente simili a quelli riscontrati nei soggetti molto più giovani.
"La differenza sta nel fatto che le persone longeve sono in qualche modo protette contro il crescente carico infiammatorio associato alle patologie croniche legate all'invecchiamento" conclude Collino. Stando ai risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista scientifica PLOS One, i centenari dimostrano di possedere una particolare abilità nell'acquisire un equilibrio tra processi pro e antinfiammatori, che favorisce la longevità. In particolare, le sostanze riscontrate nel sangue e nelle urine dei centenari lascia supporre che il loro organismo sia capace di una migliore risposta antiossidante e disponga di meccanismi di detossificazione cellulare più efficaci. Lo studio ha evidenziato, inoltre, una differenza nel profilo metabolico degli individui anziani con genitori centenari, indicante l'esistenza di un particolare tratto metabolico connesso all'invecchiamento nei discendenti di persone straordinariamente longeve.

Il campione della ricerca

I ricercatori hanno analizzato campioni ematici e urinari prelevati a 396 volontari di sesso maschile e femminile appartenenti a 3 generazioni diverse e residenti a Firenze, Bologna e Milano. Lo stato di salute fisica e cognitiva dei volontari partecipanti allo studio è stata valutata mediante questionari convalidati. Tra tutti i soggetti, il gruppo dei centenari contava 30 uomini e 113 donne, nati tra il 1900 e il 1908. Il secondo gruppo, con età media pari a 70 anni, è stato suddiviso in due sottogruppi, uno comprendente 210 individui figli di genitori centenari e l'altro formato da 73 individui i cui genitori erano deceduti prematuramente rispetto all'aspettativa di vita media degli italiani dell'epoca (67 anni per il padre e 72 anni per la madre). È stato studiato anche un gruppo di 21 volontari più giovani, con età media appena superiore ai 30 anni.

Sebastiano Collino
Riconosciuto a livello internazionale, autore e esperto nel campo della metabolomica, nella scoperta dei bio-indicatori, e nella nutrizione. Senior Scientist e responsabile della piattaforma metabolomica al Nestle Institute of Health Sciences, di Losanna. In Nestle dal 2008. Le sue ricerche scientifiche si focalizzano su approcci di biologia dei sistemi volti a studiare il sano invecchiamento. Interessato a scoprire gli indicatori metabolici e i percorsi biochimici coinvolti nelle malattie infiammatorie connesse all’invecchiamento (ad esempio la fragilità) e sul ruolo della dieta nell’inversione di queste condizioni croniche.

Bibliografia:
Metabolic signatures of extreme longevity in northern Italian centenarians reveal a complex remodeling of lipids, amino acids and gut microbiota metabolism. Sebastiano Collino, Ivan Montoliu, François-Pierre Martin et al. PLOS ONE, 8(3): e56564.
DOI:10.1371/journal.pone.0056564

Per ulteriori informazioni:

Letizia Balducci
Nestlé
Tel. +39 02 81817406
E-mail: [email protected]

Rossella Camaggio
Ufficio stampa Edelman
Tel. +39 02 63116228
Cell. +39 348 3001325
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