Politiche idriche e gestione dell’acqua

Il nostro impegno: sostenere politiche e pratiche efficaci per la gestione responsabile delle risorse idriche



Politiche idriche e gestione dell’acqua

Fornire acqua sufficiente a coprire il fabbisogno umano e della produzione alimentare, a fronte di una popolazione mondiale in costante crescita, è una sfida globale che richiede un'azione collettiva. Accogliamo pertanto come un segnale molto positivo il crescente interesse degli stakeholder per le questioni riguardanti la gestione delle risorse idriche. Se la responsabilità di mettere in atto politiche che garantiscono l'accesso universale all'acqua e ai servizi igienico-sanitari spetta ai governi, noi ci impegniamo a fare la nostra parte al fianco di organismi pubblici, privati e della società civile, agendo in prima linea per promuovere iniziative di alto profilo in tutto il mondo.


I nostri obiettivi

Entro il 2016: sviluppare ulteriormente la partnership pubblico-privata del 2030 Water Resources Group, intervenendo in due nuovi paesi all'anno e arricchire/pubblicizzare ulteriormente il "Global Catalogue on Good Practices".

Entro il 2016: sostenere il lancio della guida per le aziende sul rispetto del diritto umano all'acqua e ai servizi igienico-sanitari (Guidance for Companies on Respecting the Human Rights to Water and Sanitation) elaborata dal CEO Water Mandate e metterla alla prova nei nostri processi di due diligence in materia idrica attuati in mercati selezionati.

Entro il 2016: appoggiare il World Business Council for Sustainable Development (WBCSD) per portare a 50 i firmatari del patto WASH.

Entro il 2016: avviare l'attuazione della norma International Water Stewardship Standard dell'AWS (Alliance for Water Stewardship) applicandola in almeno cinque sedi.

Entro il 2016: lavorare d'intesa con la piattaforma SAI (Sustainable Agriculture Initiative Platform) e con la rete SFL (Sustainable Food Lab) per realizzare il progetto congiunto di valutazione e mitigazione del rischio idrico (Water Risk Assessment and Mitigation) in almeno una regione di approvvigionamento di materie prime agricole.


I nostri progressi

Nestlé presiede attualmente il 2030 Water Resources Group, iniziativa che riunisce settore pubblico, privato e società civile e che mira a colmare il divario tra domanda e disponibilità d'acqua nelle zone soggette a stress idrico entro il 2030. Da diverso tempo sono in corso lavori in Sudafrica, nel Karnataka (India) e in Mongolia, mentre i progetti in Kenya, India e Bangladesh sono stati avviati nel 2015. L'obiettivo è estendere gli interventi a uno o due paesi in più all'anno nel corso del prossimo biennio.

In quanto membri fondatori e firmatari del CEO Water Mandate del Global Compact delle Nazioni Unite, collaboriamo attivamente ai lavori sulla mobilitazione politica e il diritto umano all'acqua e abbiamo partecipato alla 15a conferenza di lavoro tenutasi a Stoccolma ad agosto del 2015.

Abbiamo contribuito alla pubblicazione e al lancio del documento "Guidance for Companies on Respecting the Human Rights to Water and Sanitation", che è alla base delle Linee guida Nestlé per il rispetto del diritto umano all'acqua e ai servizi igienico-sanitari ultimate quest'anno.

Nestlé sostiene il patto WASH del WBCSD e ne promuove l'applicazione dentro e fuori l'azienda per garantire a tutti i dipendenti l'accesso ad acqua e servizi igienico-sanitari sicuri. Ad oggi, 38 firmatari hanno adottato il patto, consentendo così a 2,2 milioni di lavoratori di accedere ai servizi WASH.

Abbiamo elaborato una guida interna sull'International Water Stewardship Standard dell'AWS per ottimizzare la gestione delle risorse idriche nelle sedi Nestlé maggiormente interessate. Dopo averne adottato i principi a Sheikhupura, in Pakistan, la norma sarà attuata su più ampia scala, ad esempio in California nel 2016.

Ad appena un anno dal lancio del progetto congiunto SFL-SAI "Water Risk Assessment and Mitigation", che consente alle aziende alimentari di condividere le strategie per la valutazione e la mitigazione del rischio idrico, Nestlé ha partecipato alla fase iniziale di mappatura delle zone d'intervento. Nel 2016 prevediamo di appoggiare le iniziative intraprese dalla piattaforma SAI in alcune regioni selezionate.


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