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Riscaldamento globale: il progetto di Levissima

Il progetto LevissimaUn progetto per lo studio del riscaldamento atmosferico sui ghiacciai alpini.

Il gruppo montuoso Piazzi-Dosdé, dove sono presenti le sue fonti e la cui immagine della Cima Piazzi spicca sulle sue etichette quale icona e simbolo per eccellenza dei ghiacciai, è il protagonista del progetto Permafrost elaborato da Levissima in collaborazione con i professori Smiraglia e Diolaiuti dell’Università di Milano e il prof. Guglielmin dell’Università dell’Insubria.

La Val Viola Bormina è diventata così un “laboratorio a cielo aperto” per lo studio e le ricerche sulla criosfera: nella roccia del Piazzi-Dosdé, infatti, sono stati inseriti a diversa profondità (sino a circa mezzo metro) otto piccoli sensori termici in grado di garantire risultati in tempo reale sulla temperatura del permafrost la cui degradazione superficiale potrebbe portare ad una maggiore instabilità dell’alta montagna.

Il Permafrost, terreno o roccia perennemente gelati, quindi con temperatura inferiore a 0°, rappresenta un elemento di grande interesse della criosfera, cioè l’insieme dei ghiacci presenti sulla terra e, per spessore, consistenza e variazioni, è inserito dalla World Meteorological Organization (WMO) tra gli indicatori climatici fondamentali degli impatti del Riscaldamento Globale.

L’installazione dei sensori è avvenuta senza l’ausilio di elicotteri o mezzi meccanici per il trasporto del materiale così per le spedizioni future di verifica e controllo.