Ciclo di vita dei prodotti

Gestire la sostenibilità ambientale

Il nostro obiettivo è realizzare prodotti non solo più sani e gustosi, ma anche più rispettosi dell'ambiente lungo l'intera catena del valore. Per migliorare l'ecosostenibilità della nostra gamma, valutiamo e riduciamo l'impatto ambientale di ogni prodotto fin dalle sue prime fasi di realizzazione. Ciò implica avere una chiara comprensione dei vari effetti esercitati sui diversi ecosistemi durante tutto il ciclo di vita, dalla produzione agricola ai processi di approvvigionamento, fino alla successiva fase di consumo.

Il ciclo di vita ambientale dei prodotti

Grazie a un metodo scientifico denominato "valutazione del ciclo di vita" (LCA, Life-Cycle Assessment), analizziamo le prestazioni ambientali dei nostri prodotti in ogni fase delle rispettive catene del valore, dalla materia prima fino ad arrivare al consumatore e oltre. La metodologia LCA comprende vari aspetti: conservazione dell'acqua, uso efficiente delle risorse naturali, tutela della biodiversità, riduzione delle emissioni inquinanti nell'atmosfera, adattamento al cambiamento climatico e diminuzione dei rifiuti.

Questo approccio orienta i nostri processi decisionali e ci aiuta ad attuare gli interventi necessari per migliorare costantemente le nostre performance ambientali. Ci consente inoltre di rispondere al crescente interesse degli stakeholder per l’aspetto ecologico di alimenti e bevande, fornendo dati affidabili a sostegno di specifiche attività di comunicazione e marketing sui temi ambientali.

Tutte le nostre categorie di prodotti sono state sottoposte a valutazioni LCA complete, portando alla realizzazione di vari miglioramenti, tra i quali:

  • La modalità "eco" della macchina Nescafé Dolce Gusto Melody ora consente il passaggio automatico in standby dopo 20 minuti di non utilizzo. Grazie a questa funzione di risparmio energetico, i consumatori hanno potuto ridurre nella preparazione del caffè lungo (120 ml) il 32% delle emissioni di biossido di carbonio equivalente (CO2eq), il 41% dell'uso dei combustibili fossili e il 25% dei consumi idrici rispetto al primo modello lanciato nel 2006;
  • Il nuovo biberon di plastica pronto all'uso prodotto da Nestlé Infant Nutrition in Germania è più "verde" del modello in vetro. Le emissioni di gas serra sono state ridotte del 19%, i prelievi di acqua sono scesi del 15% e la qualità degli ecosistemi interessati è migliorata del 28%. Il risparmio sui costi ambientali di una confezione da 32 biberon in Germania corrisponde a circa 13 km di trasporto su strada evitati, a 74 mdi spazi verdi protetti e a 37 litri d'acqua risparmiati;
  • La nuova confezione di Nescafé distribuita in Italia è più ecologica della precedente in vasetti di vetro da 150 g, poiché ha consentito di ridurre le emissioni di gas serra del 79%, i prelievi idrici del 72% e il consumo di risorse del 77% (considerando produzione e consegna degli imballaggi, distribuzione e fine vita del prodotto). Maggiori informazioni su questa novità e sul Piano Nescafé - volto a promuovere la coltivazione, la produzione e il consumo responsabile di caffè - sono accessibili mediante il codice QR (Quick Response) apposto sulla confezione;
  • Nella nuova confezione di Nescafé Café Menu Cappuccino, il cartone ha un peso inferiore del 21% rispetto a quella precedente, il che equivale in termini di trasporto al 14% in meno di automezzi sulle strade.
Ciclo di vita dei prodotti

Identificare e correggere le criticità ambientali

I dati ricavati dalle nostre LCA vengono condivisi internamente attraverso i profili di sostenibilità delle categorie merceologiche di Nestlé, che riassumono le criticità di ogni categoria – aree di impatto significativo secondo gli indicatori ambientali, come le emissioni di gas serra e i consumi idrici – e inquadrano gli interventi correttivi da adottare per migliorare le prestazioni ambientali lungo la catena del valore.

Nel 2015, le LCA di tutte le nostre categorie di prodotti sono state ultimate e abbiamo definito e documentato i profili di sostenibilità di 15 categorie.

Verdi per natura: il programma "Sustainability by Design"

Tutti i nuovi prodotti Nestlé vengono sottoposti, se opportuno, a una valutazione della loro sostenibilità ambientale attraverso il nostro strumento di ecodesign EcodEX (Ecodesign for Sustainable Product Development and Introduction), basato sul metodo LCA. Grazie a questo strumento, i team di sviluppo possono valutare molto velocemente le prestazioni ambientali di un prodotto fin dalle fasi iniziali del processo di produzione. Utilizzando cinque indicatori d'impatto ambientale, EcodEX consente di mettere a confronto diversi scenari elaborati con dati specifici del settore alimenti e bevande. Può essere usato per valutare gli impatti ambientali degli alimenti confezionati lungo l'intera catena del valore, dalla materia prima fino al termine del ciclo di vita. EcodEX è ora impiegato in 30 centri di R&S (il 100% delle sedi rientranti nel campo di applicazione), che rappresentano il 96% dell'intera rete di ricerca e sviluppo di Nestlé.

Nel biennio 2014-2015, abbiamo usato EcodEX anche per condurre studi di valutazione ambientale dei nostri principali prodotti immessi sul mercato svizzero, allo scopo di identificare le aree con elevato impatto ambientale e orientare i nostri piani d'azione migliorativi. I lavori realizzati hanno portato ad ampliare la portata di EcodEX oltre l'ambito R&S, con la decisione di condurre uno studio più approfondito su due applicazioni specifiche. Questo studio servirà anche da progetto pilota per determinare il possibile impiego di EcodEX come fonte dei dati su cui fondare le comunicazioni ambientali, che integrerà un processo di verifica dei risultati e dell'ambito dell'analisi a cura di esperti indipendenti.

A fine 2015 avevamo valutato 6.174 progetti1 e 17.724 scenari2 usando PIQUET, EcodEX e GEF (Global Environmental Footprint), lo strumento di ecodesign sviluppato e utilizzato esclusivamente da Nestlé Waters.

Sistema di rating obbligatorio

Abbiamo reso obbligatorio l'uso di un sistema di rating ambientale per tutte le attività di sviluppo di nuovi prodotti e processi. Questo sistema valuta i potenziali impatti, negativi e positivi, su una scala da 1 a 5 ed è progettato per orientare le nostre decisioni con il massimo anticipo possibile – molto prima che un progetto passi in fase di sviluppo.

Promuovere l'accesso ai dati

Per decidere consapevolmente, i nostri team hanno bisogno di dati accurati: la collaborazione che portiamo avanti con partner esterni è finalizzata infatti alla creazione di database utili non solo a Nestlé, ma all'intero bacino di utenti delle LCA. In particolare, miriamo ad ampliare l'ambito dei dati riguardanti le materie prime agricole, responsabili del maggiore impatto ambientale di molti nostri prodotti.

Ad esempio, continuiamo a sviluppare e migliorare EcodEX collaborando con il centro CIRAIG (Centre international de référence sur le cycle de vie des produits, procédés et services) di Montreal. Abbiamo anche avviato i lavori per incorporare in EcodEX le informazioni sull'incertezza statistica e per regionalizzare i set di dati LCA immagazzinati e relativi all'uso del suolo e dei corsi d'acqua. Siamo inoltre tra gli sponsor del World Food LCA Database, un nuovo database mondiale che riunisce le valutazioni del ciclo di vita degli alimenti, coordinato da Quantis - società di consulenza in LCA - e da altri 11 partner.

Nel corso del 2015, oltre 750 set di dati sottoposti a riesame critico sono stati integrati in EcodEX. Inoltre, Nestlé finanzia l'ulteriore arricchimento dei dati, in collaborazione con Quantis, per recensire ingredienti non ancora presenti in altri grandi database.

Per mantenerci all'avanguardia sul fronte LCA e dell'ecodesign, continuiamo a promuovere il programma "Sustainability by Design" e ad offrire ai nostri team di sviluppo dei prodotti nuove opportunità di apprendimento continuo e condivisione delle conoscenze. Accanto allo staff dei nostri 40 centri di R&S che divulga il proprio know-how in tutta l'azienda e nell'intera comunità di ricercatori e progettisti, gli esperti della nostra rete globale "Sustainability by Design Network" sono responsabili di comprendere gli aspetti legati alla sostenibilità all’interno dei prodotti fin dalle prime fasi del loro sviluppo.

Per valutare la possibilità di estendere l'ambito delle nostre analisi sulla sostenibilità oltre i soli fattori ambientali, collaboriamo da tempo con DSM, multinazionale specializzata nel settore scientifico, per sperimentare strumenti in grado di realizzare valutazioni integrate degli impatti esercitati sull'ambiente, la società e la salute. Un prodotto arricchito a base di latte è stato quindi testato sul mercato asiatico. Dal progetto sono derivate nuove conoscenze e raccomandazioni che giustificano l'integrazione della sostenibilità nelle comunicazioni e nei processi decisionali che riguardano l'innovazione, facendo emergere l’opportunità di sviluppare prodotti con favorevoli impatti sull’ambiente, la società e la salute.

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Note:

  1. Nel caso degli imballaggi, per progetto si intende una descrizione dettagliata di tutti i vari formati realizzabili con un sistema di imballaggio (o scenari) e con cui un prodotto può essere confezionato.
  2. Nel caso degli imballaggi, ogni formato con cui un prodotto può essere confezionato (ad es., lattina di alluminio e cartone ondulato, bottiglia di vetro e pellicola termoretraibile, ecc.) è denominato "scenario".