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18 Giugno: giornata internazionale del pic-nic

C’è posto per tutti ma attenzione all’improvvisazione: i consigli dell’esperto
Comunicati Stampa
Milano,
Jun 18, 2019

Che sia nel verde o in riva al mare, che cosa c’è di più divertente che organizzare un picnic all’aperto con gli amici e la famiglia? Tovaglie colorate, coperte e teli, borsa frigo, un libro e qualche pallone: preparato tutto l’occorrente, non ci resta che dare il via libera agli inviti per festeggiare con le persone a noi più care il #WorldPicnicDay!

Eppure “che ognuno porti quello che vuole” sembra essere il miglior modo per trasformare un picnic in compagnia in una grande abbuffata, con tutte le controindicazioni del caso. Secondo il dott. Giuseppe Fatati, coordinatore scientifico dell’Osservatorio Nestlé – Fondazione ADI “è fondamentale invece decidere prima, a tavolino, cosa portare e come suddividere tra tutti le portate, così da approcciare il picnic in maniera più equilibrata”. Questa tendenza alimentare, introdotta dai francesi nell’800 come pausa ristoratrice durante le battute di caccia o nei lunghi viaggi a cavallo, infatti, se fatta nel modo corretto, può diventare sempre di più una nuova abitudine alimentare, capace di coniugare la convivialità a tavola con lo stare all’aria aperta e un po’ di attività fisica.

Ma come organizzare un picnic indimenticabile? Ecco i consigli dell’esperto da tenere a mente per il World Picnic Day e per tutti quelli che faremo in futuro:

  1. Spiluccare sì, ma con moderazione

Come suggerisce la parola stessa – il termine picnic deriva dai verbi francesi piquer (spiluccare) e nique (cosa di poco conto) – il primo rischio quando si parla di picnic sembra proprio quello di eccedere in quantità, con combinazioni poco equilibrate. Per non far rimanere male nessuno, inoltre, si tende ad assaggiare un po’ di tutto da tutti, spiluccando – appunto – prima, durante e dopo. Attenzione quindi al carico energetico che si assume e all’equilibrio tra i macronutrienti, senza dimenticarsi di tutti gli sforzi fatti durante l’anno per arrivare pronti alla tanto attesa prova costume.

“Via libera a macedonie di frutta, verdura cruda, insalata di pasta o di riso! Salumi, roastbeef, frittate, torte salate valgono come un secondo piatto più che come antipasti. E come tali vanno calcolati nel totale del pranzo, sia per apporto calorico sia per impegno digestivo” – commenta Fatati. “Attenzione sempre al condimento, che va limitato al minimo. Importante, inoltre, non sottovalutare le manciatine di patatine, di noci e mandorle, i pezzettini di formaggio, gli assaggi del ‘piatto forte della nonna’ in versione estiva!”.

  1. La regola degli 8 bicchieri di acqua al giorno vale sempre… anche durante il picnic!

Mai dimenticare l’acqua, sempre in abbondanza, e fare attenzione alle bevande alcoliche che la situazione favorisce in quantità eccessiva, stimolati dal desiderio di bere qualcosa di fresco.

Oltre che per gli introiti calorici, si deve tener conto degli effetti delle bevande alcoliche specialmente in condizioni atmosferiche di caldo e soprattutto quando è previsto un viaggio di ritorno in macchina dal luogo del picnic”, commenta Fatati.

Attenzione anche alle bevande dolcificate, in particolar modo in presenza di bambini, non tanto per la qualità ma quanto per l’introito di zuccheri e perché potrebbero attirare gli insetti creando disagio a tutti.

  1. Sicurezza e conservazione degli alimenti

Non sottovalutare il caldo, che deteriora in fretta gli alimenti nonostante le borse frigo: tutto deve essere ben lavato in precedenza e chiuso ermeticamente. Evitare farciture e creme, anche per i dolci meglio prevedere qualcosa di secco.

E soprattutto – conclude Fatati – attenzione all'ambiente: “dobbiamo lasciare il luogo meglio di come l'abbiamo trovato, prevedendo ogni necessità e raccogliendo ogni possibile rifiuto, differenziando quanto più possibile. Per un picnic a impatto zero, evitare poi di utilizzare piatti, bicchieri e posate in plastica e ricorrere alle tante alternative più sostenibili disponibili sul mercato.  E infine, smaltire a casa, anziché colmare i pochi cestini presenti, è una regola di civiltà oltre che di buon senso, in quanto corrisponde a lasciarli per strada se la capienza non è sufficiente!”

Ma non disperate! Se le vacanze estive sono ancora un lontano miraggio e siete costretti ai frenetici ritmi cittadini, il picnic può essere un ottimo pretesto per trascorrere la pausa pranzo all’aria aperta. Le mode passano ma i picnic restano e gli italiani li scelgono perché permettono un momentaneo distacco dalla quotidianità cittadina.ù

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