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Nel 2025 Nescafé ha acquistato oltre il 50% delle proprie forniture di caffè da agricoltori che adottano pratiche di agricoltura rigenerativa

Comunicati Stampa

Sintesi
 

Il report sui progressi 2025 del Nescafé Plan mostra che, nel 2025, Nescafé ha acquistato il 53% del proprio caffè da agricoltori che adottano pratiche di agricoltura rigenerativa1. Il report amplia inoltre il perimetro di rendicontazione, includendo anche altri aspetti della catena del valore del caffè.

Lo scorso anno ha segnato i 15 anni dall'avvio del Nescafé Plan, che punta a rendere la filiera del caffè Nescafé più resiliente2 al cambiamento climatico e a favorire risultati ambientali e sociali significativi attraverso investimenti di lungo periodo.

 

Punti chiave
 

  • Nel 2025, Nescafé ha acquistato più della metà del proprio caffè da agricoltori che adottano pratiche di agricoltura rigenerativa.

  • Nel 2025, oltre 100.000 coltivatori di caffè in 15 Paesi hanno ricevuto formazione su agricoltura rigenerativa, economia agricola e tematiche sociali, grazie al supporto di oltre 1.600 agronomi e membri del personale sul campo del Nescafé Plan.

  • Il report sui progressi 2025 del Nescafé Plan amplia il proprio perimetro includendo agricoltura, produzione, distribuzione, packaging e impatto sociale lungo la catena del valore di Nescafé.

 

Secondo l'ultimo report sui progressi del Nescafé Plan nel 2025 Nescafé ha acquistato il 53% del proprio caffè da agricoltori che adottano pratiche di agricoltura rigenerativa. L'incremento è stato trainato da un maggior volume di caffè ricevuto da questi coltivatori e dall'espansione dei programmi sul campo di Nescafé. Nel 2025, oltre 1.600 tra agronomi e membri del personale sul campo di Nescafé hanno supportato gli agricoltori in 15 Paesi attraverso formazione e assistenza tecnica sull'agricoltura rigenerativa. Nescafé ha inoltre rivisto il proprio approccio di approvvigionamento, incrementando gli acquisti di caffè da gruppi di coltivatori che adottano queste pratiche agricole rigenerative.

 

 

Il Nescafé Plan 2030 mette al centro l'agricoltura rigenerativa come strumento per migliorare le pratiche agricole e la resilienza della filiera del caffè, con benefici per gli agricoltori e per gli ecosistemi agricoli. Pratiche come l'agroforestazione, le colture di copertura e la gestione integrata dei nutrienti possono contribuire a migliorare la salute del suolo e a sostenere le rese nel lungo periodo. La consociazione colturale può inoltre creare nuove fonti di reddito per i coltivatori e contribuire a diversificarne le entrate. Nel 2025, Nescafé ha registrato una riduzione del 18,3% delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) derivanti dal proprio caffè verde rispetto al 2018.

 

“Nel 2025, con oltre la metà del nostro caffè verde proveniente da coltivatori che adottano pratiche di agricoltura rigenerativa, Nescafé ha raggiunto una tappa fondamentale”, ha dichiarato Antje Shaw, Head of Sustainability di Nescafé. “La collaborazione con i coltivatori di caffè è fondamentale per ampliare l’adozione di pratiche di agricoltura rigenerativa lungo la nostra catena di approvvigionamento del caffè. Il nostro obiettivo è quindi supportarli in questa transizione, rafforzare la resilienza delle colture al cambiamento climatico e garantire a Nestlé l'accesso al caffè nel lungo periodo, un motore chiave di crescita per l'azienda.”

 

Con l'invecchiamento, le piante di caffè diventano naturalmente meno produttive e possono diventare più vulnerabili al cambiamento climatico, con un'ulteriore riduzione delle rese. Nestlé aiuta quindi gli agricoltori a rinnovare i propri appezzamenti con varietà di piante di caffè più resistenti al cambiamento climatico e alle malattie. Nel 2025, Nescafé ha distribuito 20,3 milioni di piantine di caffè agli agricoltori.

 

Nello stesso anno, il 94,3% del caffè Nescafé è stato approvvigionato responsabilmente3, il che significa che i lotti di caffè verde sono tracciati fino al gruppo di piantagioni in cui è stato coltivato e verificati da certificatori indipendenti in linea con i requisiti di approvvigionamento responsabile di Nestlé.

 

Oltre all'agricoltura, il report sui progressi 2025 del Nescafé Plan copre anche produzione, distribuzione e packaging lungo la catena del valore di Nescafé. All'interno delle attività operative di Nescafé, le tre principali fonti di emissioni di carbonio sono produzione, logistica e packaging. Nel 2025, il 98,6% dell'energia elettrica utilizzata nei siti produttivi del caffè Nescafé proveniva da fonti rinnovabili, contribuendo alla riduzione delle emissioni GHG.

 

Il report evidenzia inoltre l'impegno di Nescafé per rafforzare i diritti umani nelle comunità di coltivatori di caffè attraverso due diligence, sviluppo delle capacità dei fornitori e partnership volte ad ampliare l'impatto sul territorio.

 

Nel 2025, Nescafé ha co-sviluppato il Nescafé Plan Child Protection Framework insieme al suo partner strategico, Terre des Hommes, per rafforzare i sistemi di protezione dell'infanzia nelle catene di approvvigionamento del caffè. Nel 2026, Nescafé ha esteso la propria partnership con l'International Labour Organization (ILO) per promuovere i diritti del lavoro nelle catene di approvvigionamento del caffè.

 

“Crediamo nel sostegno a sistemi che proteggano i bambini oggi e contribuiscano a garantire migliori opportunità per il futuro”, ha dichiarato Roy Tjan, Child rights and business global advisor, Terre des Hommes. “La nostra partnership con Nescafé rafforza questa convinzione, integrando gli sforzi dell'azienda per la protezione dell'infanzia sul campo con la comunità e con i sistemi pubblici statali già esistenti.”

 

Gli approcci partecipativi e basati su evidenze sono essenziali per ottenere miglioramenti duraturi delle condizioni di lavoro”, ha dichiarato Ockert Dupper, Global Programme Manager, Vision Zero Fund, International Labour Organization. “Partnership come quella con Nescafé svolgono un ruolo chiave nel consentire che questi approcci siano implementati in modo efficace e su larga scala.” 

 

A livello italiano, questo impegno ha visto anche la realizzazione di iniziative mirate di economia circolare, attenzione al territorio e rigenerazione urbana, come “Nescafé From Waste to Taste” - il progetto lanciato da Nestlé Professional nel 2025 per trasformare i fondi di caffè esausti generati dalle macchine Nescafé in grani in tazzine personalizzate - e PiantiAmo il Futuro”, iniziativa che ha collegato la rigenerazione delle macchine del caffè alla piantumazione di nuovi alberi, con 500 alberi piantati tra il 2023 e il 2025. 

“Con progetti come Nescafé From Waste to Taste e PiantiAmo il Futuro abbiamo voluto rendere concreti, anche in Italia, alcuni principi alla base del nostro impegno per una filiera del caffè più responsabile”, ha dichiarato Marta Schiraldi, Safety, Health, Environment e Sustainability Head del Gruppo Nestlé Italia. “Dalla valorizzazione dei fondi di caffè alla rigenerazione delle macchine, queste iniziative mostrano come economia circolare, innovazione e collaborazione con il territorio possano contribuire a generare valore lungo tutta la catena del caffè”

 

Attraverso il suo approccio integrato, il Nescafé Plan mira a contribuire alla costruzione di una catena di approvvigionamento del caffè più resiliente per il futuro.

 

 

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