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Low cost e last minute? Gli Italiani a tavola come in vacanza!

Secondo l’Osservatorio Nestlé - Fondazione ADI, in tempo di crisi sono 5 i modi di fare la spesa. Il 10 ottobre una giornata di sensibilizzazione sulla qualità del cibo e sul girovita.

Comunicati Stampa
Milano
,
set 25, 2013

Affari dell’ultimo momento e grandi strategie di risparmio? Carrello leggero ma di qualità? Fiducia nei prodotti di marca? Come per le vacanze, in tempo di crisi gli italiani hanno imparato a fare i conti con la parsimonia anche nel fare la spesa. Lo rileva la IV edizione dell’Osservatorio Nestlé - Fondazione ADI, secondo la quale il 67% degli italiani al supermercato fa molta attenzione alle promozioni e confronta le proposte dei diversi marchi per individuare il prezzo più economico. Il risparmio però non deve andare a discapito della qualità dei prodotti e dell’attenzione al peso, sottolinea l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, che il 10 ottobre organizza ogni anno l'Obesity Day, una giornata nazionale dedicata al tema dell'obesità. Se in tempo di crisi gli approcci al carrello sono infatti diversi e cambiano nei diversi paesi, devono comunque essere sempre rispettate le buone abitudini alimentari e la buona salute.

5 modi di fare la spesa

Cinque modi di fare la spesa in base al prezzo e allo stile di vita

Sono dunque 5 i cluster di consumatori che emergono incrociando l’attitudine al prezzo con lo stile di vita: i last minute (43%), i parsimoniosi (25%), i fedeli (24%), gli innovatori (6%) e gli indifferenti (3%). “La necessità di questa correlazione nasce dalla sempre più diffusa e preoccupante predisposizione ad un acquisto conveniente a scapito di una valutazione ponderata della qualità organolettica e nutrizionale dei prodotti. Per quanto possa essere inevitabile che in tempo di crisi gli italiani stringano la cinghia, è comunque necessario mantenere alta l’attenzione a corrette scelte alimentari per non compromettere la buona salute e non rinunciare alle proprie preferenze di gusto” commenta il dott. Giuseppe Fatati, coordinatore scientifico dell’Osservatorio Nestlé e Presidente della Fondazione ADI.

1. LAST MINUTE: risparmio purché a portata di mano!

I last minute, che rappresentano il 43% del campione, al momento di comprare un prodotto valutano la possibilità di acquistare quello scelto o sostituirlo con uno più conveniente. Pur non avendo in mente prezzi di riferimento, cercano comunque di “fare un buon affare” e controllano se vi sono prodotti in offerta (14%). Questa tipologia di consumatori si rileva soprattutto al Nord Italia, circa il 50%: per loro il tempo è davvero denaro, probabilmente come conseguenza dello stile di vita più frenetico e impegnativo.

2. PARSIMONIOSI: low cost a prescindere!

Rappresentano ben il 25% del campione, conoscono e ricordano i prezzi delle principali marche di prodotti alimentari e scelgono in maniera oculata i negozi dove fare acquisti, anche se sono i più lontani da casa. Prediligono i discount perché hanno maggiori opportunità di trovare prodotti a poco prezzo (21%). Nonostante facciano particolare attenzione al risparmio, tengono però molto alla propria linea, controllano, sempre o spesso, il contenuto calorico dei cibi che acquistano (48%) e seguono abbastanza la regola dei 5 pasti anche se dedicano più attenzione alla cena (98%) abitudine non propriamente corretta ma radicata al Sud, cui appartengono per lo più i Parsimoniosi (41%).

3. FEDELI: un brand per tutta la vita!

Conoscono il prezzo ma è poco rilevante perché si affidano alla loro amata marca: se non ci sono i prodotti del loro brand preferito vanno a cercarlo altrove. I fedeli, che rappresentano il 24% del campione, seguono una sana alimentazione e tengono sotto controllo il proprio peso, anche se si dichiarano un po’ pigri: solo il 31% pratica sport e ben il 36% confessa di fare una vita sedentaria. Dall’indagine emerge che i consumatori “fedeli” provengono soprattutto dal sud Italia (43%) e sono molto attenti all’etichetta (il 46% del campione dichiara, infatti, di controllare sempre o spesso il contenuto calorico dei cibi che acquista).

4. INDIFFERENTI: take it easy!

Ai 3% del campione poco importa di trovare il prodotto più conveniente perché non amano perdere tempo alla ricerca del risparmio. I prezzi dei prodotti alimentari sono per loro talmente irrisori che poco importa se costano di meno o di più: quindi prima capiscono cosa comprare e dopo, solo per curiosità, guardano il prezzo! Se non sono affatto interessati a risparmiare, sono invece molto attenti a mantenere uno stile di vita sano, controllano spesso il contenuto calorico dei cibi che acquistano e praticano sport (38%).

5. INNOVATORI:

tanta curiosità e uno stile di vita sano.

Con “innovatori”, infine, è indicata quella piccola fetta di consumatori (6%) più incline a provare le novità alimentari offerte dal mercato. Gli innovatori focalizzano la propria attenzione sulle caratteristiche particolari del prodotto che lo distinguono da tutti gli altri sul mercato e sono disposti anche a pagare qualcosa in più pur di “testare” la novità. Il loro stile di vita è più equilibrato rispetto a tutti gli altri: dedicano maggior tempo allo sport (40%), sono molto attenti alla linea, circa la metà (49%) infatti dichiara di fare attenzione, sempre o spesso, al contenuto calorico dei cibi che mangiano e il 52% si dichiara soddisfatto del proprio peso, anche se peccano sulle tempistiche; circa il 12% di loro, infatti, dichiara di fare abitualmente lo spuntino dopo cena. Troviamo in questa categoria soprattutto uomini (58%) con un’età compresa tra i 25-34 anni (26%).

www.nestle.it; http://foodcoaching.nestle.it/; www.buonalavita.it;

Per informazioni:

Letizia Balducci
Nestlé Italiana
Tel. 02 81817406
E-mail: [email protected]

Rossella Camaggio
Edelman
Tel. 02 63116228
E-mail: [email protected]

Luana Maltese
Edelman
Tel. 02 63116230
E-mail: [email protected]

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