Arriva la Tribù delle Donne

Donne che sono vere e proprie “equilibriste”, compagne di vita e mamme, dotate di personalità e determinazione, che vivono famiglia e lavoro stando al passo coi tempi: tecnologiche e multitasking, si destreggiano agilmente tra casa, ufficio e passioni personali. Sono le donne del terzo millennio, capaci di cambiare a seconda della situazione e conciliare routine e creatività
Comunicati Stampa
Milano,

E’ finita l’era della donna simbolo degli anni ’50, che sacrificava le proprie passioni, per accudire i figli e tenere in ordine la casa, come Sofia Loren nel celebre film “Una giornata particolare”. Terminata anche l’epoca delle protagoniste degli anni ’80 e ’90 che vivevano quello della casalinga come un ruolo da cui fuggire, alla stregua di Meryl Streep in “Kramer contro Kramer”. Oggi si profila anche in Italia una nuova tribù di donne, le cosiddette “Lovely Changers” che nell’idioma locale può tradursi come “equilibriste”, in grado di conciliare famiglia, lavoro e interessi personali riuscendo ad adattarsi ai cambiamenti e superare con disinvoltura gli inevitabili imprevisti e difficoltà. Si sentono tali 7 italiane su 10 (73%), che notano aumento di impegni (83%) e responsabilità (75%) rispetto al passato, senza che però questi monopolizzino il proprio tempo libero, considerato dall’86% un elemento fondamentale perché permette di ricaricarsi (72%), coltivare una vita sociale attiva (69%) e pianificare il resto delle attività quotidiane (66%). Un mutamento sociale che imperversa a livello internazionale, di cui si trovano esempi paradigmatici in film e serie tv che celebrano la nuova emergente figura femminile, delineata anche dalle più autorevoli testate. Tra le necessità delle equilibriste, organizzare il poco tempo a disposizione (46%), bilanciare routine e creatività (32%) e trovare sostegno nel partner o nei figli (22%).

È quanto emerge da uno studio condotto da Buitoni, effettuato con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 1800 italiane di età compresa tra i 18 e i 65 anni, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community dedicate, oltre su un panel di 30 esperti tra sociologi e psichiatri, per scoprire come sia cambiato il ruolo della donna nella società odierna.

“Nel passaggio dal XX al XXI secolo la donna della nostra società progressivamente smette di essere proprietà del padre e del marito, acquisisce più libertà e si emancipa verso la realizzazione di sé. Oggi la donna ha alcuni punti di forza, come l’accessibilità allo studio e al lavoro, dove smette di avere una posizione solamente gregaria – afferma Paola Poli, autrice del libro“Donne che cambiano – Quando 15 anni fa sono diventata dirigente d’industria, ho scoperto che il mio ruolo apparteneva solo all’1% delle donne. Oggi sono il 15%. Un cambiamento straordinario, che però ha avuto un costo molto alto per le donne in termini di vita privata perché gli orari di lavoro ancora le mettono spesso in difficoltà rispetto all’obiettivo di prendersi cura dei figli e della vita privata. Sicuramente un aiuto importantissimo è dato dalla tecnologia, la vera chiave di svolta della nostra vita, in termini di conoscenze, accessibilità veloce a servizi, tempo risparmiato per connettersi con gli altri e prendere decisioni. E dividersi al meglio tra famiglia e lavoro è un aspetto molto importante per la donna di oggi. Se penso a tutte le mamme che conosco, infatti, nessuna di loro lascerebbe che i figli mangiassero un toast sul modello americano e impegnarsi in cucina è diventato un vero e proprio hobby che va sempre più di moda. È dunque sempre più importante la ricerca di una bilanciamento e di una vita dove, accanto alla realizzazione professionale, ci siano anche il tempo e le opportunità di realizzare i propri interessi personali e la famiglia”.

Una percezione confermata anche da uno studio di LinkedIn, “What Women want @ Work”, nel quale alla domanda “Cosa significa per te avere successo nel lavoro?”, fino a 10 anni fa la risposta delle donne era avere uno stipendio alto (58%), mentre oggi si è trasformata nella capacità di raggiungere un equilibrio tra attività lavorativa e vita privata (63%). D’altronde, sempre secondo lo stesso studio, ben il 74% delle intervistate ritiene vera la possibilità di “avere tutto”, e il 57% pensa che non sia fondamentale rallentare con la carriera al momento dell’arrivo di un figlio.

Ma cosa rappresenta il lavoro per le equilibriste? Per il 73% è il contesto ideale per affermare se stesse ai propri occhi e a quelli degli altri. Per il 69% un luogo dove realizzare le proprie passioni, mentre il 52% fa notare che è una sfida quotidiana, dato che capita di sentirsi discriminate perché donne o madri, ma proprio per questo ci si mette ancora più impegno per dimostrare di essere all’altezza.

Il nuovo rapporto tra lavoro e famiglia delle donne Lovely Changers è stato sottolineato anche dalle principali testate internazionali. L’autorevole BBC ha affrontato il tema della nuova figura femminile del XXI secolo, intervistando il sociologo Jonathan Gershuny dell’Università di Oxford, secondo cui la donna non si occupa più esclusivamente degli affari di casa, come cucinare e fare le pulizie, che vengono svolti da entrambi i sessi: questo perché sempre più donne si dedicano al lavoro e alle proprie passioni, continuando comunque a occuparsi della casa. Ma non è tutto: un’inchiesta del New York Times ha addirittura portato alla luce un cambiamento epocale: le coppie capovolte”, ovvero quelle in cui lui fa il casalingo e lei lavora, sono passati nella Grande Mela dalle 3mila degli anni ’90 alle 20mila odierne, segno ineluttabile di un cambiamento sociale del ruolo della donna.

Ma quali sono i modelli a cui le Lovely Changers s’ispirano? Se un tempo i miti erano le dive di Hollywood, comunque emblema della donna regina della casa – per Marlene Dietrich le faccende domestiche erano “Una delle rare occupazioni che dà risultati immediati e molta soddisfazione” –, oggi le equilibriste prendono ispirazione da personaggi come Sara Jessica Parker nel film “Come fa a far tutto?” (32%) o Lauren Graham, la Lorelai Gilmore della serie tv “Una mamma per amica” (24%), sempre pronta ad affrontare le peripezie famigliari e i contrattempi lavorativi con ironia e volontà. Modelli individuabili anche nella vita politica statunitense: Michelle Obama (22%), ad esempio, nel suo ruolo di first lady si destreggia tra famiglia e importanti battaglie sociali, mentre Hillary Clinton (18%) nella sua campagna elettorale ha coniugato il ruolo di candidato leader a quello di madre di famiglia, mostrandosi pubblicamente con il neonato nipote.

Qual è dunque il rapporto tra le equilibriste e la famiglia? Se un tempo il vero pater familias non poteva che essere l’uomo di casa, oggi il ruolo del partner risulta sicuramente sempre più marginale. Per il 76% è un “aiutante” che però deve essere istruito e a cui vengono assegnati solamente compiti ritenuti alla sua portata, mentre il 52% lo vede come un vera e propria fonte di imprevisti nell’organizzazione quotidiana. Solo per il 27% è un complice di pari livello nella gestione delle attività. L’attenzione ai figli è invece fondamentale per il 92% delle monitorate che li considera bisognosi di cure indipendentemente dall’età, avvalorando il mito della mamma-chioccia italiana, mentre per il 73% sono un’ulteriore fonte di discontinuità perché spesso hanno esigenze inattese che devono essere soddisfatte.

Emblema di questa nuova figura di donna, impegnata tra lavoro, casa e famiglia, è la foodblogger Ilaria Mazzarotta: “In ogni momento della giornata cerco sempre di essere attenta, allegra ed equilibrata, convinta di potercela fare nonostante i mille impegni. Credo infatti che se non si ha l’equilibrio dentro di sé, molto difficilmente si potrà trovare al di fuori. Non ci si deve sentire in colpa se non si riesce a fare tutto, basta cercare, nell’arco di una giornata, una cosa che ti renda felice. Non possono inoltre mai mancare le attenzioni verso i miei figli, come sedersi a tavola insieme, dargli il bacio della buonanotte e chiedergli cosa li ha resi felici durante la giornata. I miei alleati? Le persone che più ci vogliono bene, come i nonni, oppure le soluzioni più innovative che ci offrono i tempi moderni facendoci risparmiare tempo ed energie, in cucina ma anche in tutte le attività quotidiane, per poterci dedicare a ciò che più amiamo”.

Ma com’è l’atteggiamento della Lovely Changer nei confronti della cucina, luogo dove da sempre la fa da padrona? Se da una parte la cucina è vista dalle equilibriste come un modo per prendersi cura della propria famiglia (86%), per cui è importante per loro variare (79%) e non accontentarsi di piatti semplici e banali (72%), spesso riproponendo ricette della tradizione magari reinterpretate (66%), dall’altra è sicuramente un ulteriore contesto dove dimostrare le proprie abilità (78%). Molte, inoltre, non rinunciano ad alleati moderni (84%), come i prodotti che facilitano alcuni passaggi (82%) o i suggerimenti che provengono dal web (68%). L’importanza della tecnologia per le donne nell’affrontare gli impegni di ogni giorno è stata confermata anche da una recente ricerca Doxa-Unaitalia che ha indagato su come le mamme affrontino il tema dell’alimentazione dei figli: dall’indagine è emerso infatti che, quando ha un dubbio in tema culinario, una donna su 2 si rivolge allo smartphone per dissiparlo o per cercare informazioni su nuovi alimenti o la formula di nuove e stimolanti ricette.