Purina e puntata di Report sul Petfood

Il 6 dicembre 2015 è andata in onda una puntata di Report su Raitre dedicata al comparto del petfood in Italia, in cui Purina è stata citata - attraverso alcuni suoi brand - in relazione al tema della sicurezza dei suoi prodotti e ai processi di produzione impiegati.

Ci spiace prima di tutto notare come la collaborazione sempre dimostrata alla Redazione, che si può evincere dalle conversazioni intercorse disponibili qui (pdf, 207 kb) si sia rivelata inutile nella preparazione di un servizio oggettivo sull’industria del Petfood, di supporto per tutti i proprietari di animali da compagnia. L’intera puntata presenta numerose imprecisioni a partire dall’affermazione che si tratterebbe di una industria nata di recente, quando invece, conta una storia ben più lunga. Purina, ad esempio, è presente sul mercato da oltre 80 anni. Le inesattezze riguardano poi molti altri aspetti, dalla sicurezza degli alimenti fino ai test che svolgiamo sui nostri prodotti. Pertanto desideriamo far chiarezza sui principali temi della puntata per eliminare eventuali dubbi ed incertezze ai proprietari di pet.

Circa le indicazioni presenti in etichetta, applichiamo rigorosamente le norme di legge sull’etichettatura e ci atteniamo al “Codice di Buona Pratica di Etichettatura degli alimenti per animali da compagnia” di FEDIAF, di applicazione volontaria. Entrambi la legge e il Codice FEDIAF consentono che alcuni elementi vengano citati solo per categoria (ad esempio gli additivi, tra cui i gruppi funzionali come conservanti, antiossidanti e coloranti), lasciando al Servizio Consumatori il dovere di informare più nel dettaglio.

In particolare, gli additivi – tra cui i conservanti - svolgono funzioni importanti come integrazione di micronutrienti o conservazione. La sicurezza di queste sostanze è assolutamente comprovata per la salute dei pet, prima di tutto perché possono essere utilizzati solo se espressamente autorizzati per l’alimentazione animale dalla Commissione europea. Per tutti i proprietari di pet che avessero dubbi in merito, il nostro Servizio Consumatori è a completa disposizione.

Altro elemento messo sotto accusa da Report è la bentonite, sostanza di origine naturale meglio conosciuta come argilla. Nel caso dei nostri prodotti, si tratta di bentonite di qualità idonea all’uso alimentare degli animali da compagnia, per la sua alta capacità di assorbimento. La bentonite può infatti assorbire importanti quantità di liquidi, gas e tossine, esercitando un’azione rinforzante sulle pareti dell’intestino, ripristinando una normale attività intestinale. L'additivo bentonite non ha nulla a che vedere con quella impiegata nella sabbia per lettiere, come invece faceva intendere il servizio.

Infine ci preme chiarire il tema delle micotossine: per gli alimenti prodotti nei nostri stabilimenti Europei, acquistiamo i cereali dai Paesi della Comunità Europea e dall’Italia dove, nello specifico, è innanzitutto il Servizio Sanitario Nazionale ad applicare severi processi di controllo. Inoltre, svogliamo numerosi e continui controlli durante il processo produttivo, fino al rilascio del prodotto finito, per scongiurare qualsiasi rischio e garantire la massima sicurezza e salubrità dei nostri prodotti. I cereali sono impiegati nel petfood in quanto contribuiscono, oltre che alla coesione e alla consistenza dei bocconcini e delle crocchette, anche a fornire la quota energetica necessaria ai pet; in particolare, il petfood per gatti ne contiene in percentuale più bassa rispetto al petfood per cani, in quanto essendo il felino un predatore in natura ed essendo la sue prede erbivore, esso assume comunque con la razione “selvaggia” cereali e fibre.

In conclusione ci teniamo particolarmente a far luce sulla nostra attività di Ricerca & Sviluppo, incentrata sullo studio dei prodotti, non sulla sperimentazione animale. Il Centro di Ricerca & Sviluppo di Amiens, in Francia, ospita cani e gatti che vengono coinvolti solo in prove di assaggio dei prodotti, che nulla hanno a che fare con quanto mostrato nel servizio di Report. Gli animali ospitati nel Centro ricevono cure e attenzioni giornaliere da colleghi che si occupano esclusivamente del loro benessere, e dopo qualche anno di lavoro insieme, vengono adottati da famiglie volontarie – quasi sempre dagli stessi colleghi che se ne sono presi cura.

La maggior parte di noi condivide la propria vita con un animale da compagnia e siamo i primi ad essere consapevoli dei luoghi comuni sugli alimenti industriali. Per questo abbiamo sviluppato un’iniziativa interamente volta ad aumentare la conoscenza di questo settore: "Sfatiamo i Miti sulla Nutrizione per gli Animali da Compagnia", che raccoglie i più diffusi miti sul Petfood e li spiega grazie all’aiuto di esperti indipendenti.

A ulteriore testimonianza di quanto il programma abbia dato una visione parziale, e a tratti inesatta, sull’alimentazione degli animali da compagnia, i Medici Veterinari attraverso FNOVI (Federazione Nazionale Ordine Medici Veterinari Italiani) e ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) hanno pubblicato le loro note ufficiali, disponibili qui per FNOVI e qui per ANMVI; ed ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) ha reso nota la propria posizione (pdf, 253 kb) a tutte le sedi dell’Ente, difendendo l’operato di aziende serie e professionali e il Petfood in quanto permette loro di fornire una nutrizione sicura e di qualità a tutti gli animali presenti nei rifugi. 

Speriamo di aver contribuito a chiarire alcuni degli aspetti emersi dal servizio di Report e invitiamo tutti i proprietari di pet che avessero ulteriori dubbi, a rivolgersi al nostro Numero Verde gratuito Purina Per Voi 800.525.505.