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Che cosa sta facendo Nestlé per affrontare il problema dei rifiuti in plastica?

Il nostro obiettivo è che nessuno dei nostri imballaggi, nemmeno quelli in plastica, finisca in discarica, negli oceani, nei laghi o nei fiumi. Stiamo facendo tutto il possibile per evitarlo e per arrivare a un futuro senza sprechi.

Per farlo, abbiamo assunto l’impegno di rendere il 100% dei nostri imballaggi riciclabili o riutilizzabili entro il 2025. Stiamo portando avanti molteplici impegni a livello globale per riuscirci, tra cui l’eliminazione della plastica non riciclabile. Stiamo compiendo progressi verso un futuro senza rifiuti. Nel 2019, l’87% dei nostri imballaggi nel mondo era riciclabile o riutilizzabile, ma sappiamo che c’è ancora molto da fare. Essendo la più grande azienda alimentare del mondo, quello che facciamo conta e vogliamo mettere in gioco le nostre dimensioni e il nostro peso.

Stiamo lavorando per ridurre l’utilizzo della plastica monouso, mediante l’introduzione di imballaggi riutilizzabili, nuovi sistemi di distribuzione e modelli di business innovativi. Sulla base del nostro impegno, ridurremo l’utilizzo di plastica vergine di un terzo entro il 2025.

All’inizio del 2020 abbiamo annunciato un investimento di 2 miliardi di CHF per passare dalla plastica vergine alla plastica riciclata per uso alimentare e per accelerare lo sviluppo di packaging innovativi.

La collaborazione è fondamentale per trasformare il modo in cui gli imballaggi vengono gestiti alla fine della loro vita, in modo particolare per l’applicazione di un’economia circolare. Consapevoli di questo, abbiamo aperto il Nestlé Institute of Packaging Sciences nel 2019, che ci consente di accelerare il raggiungimento del nostro obiettivo, di introdurre sul mercato soluzioni di packaging funzionali, sicure e rispettose dell’ambiente e per affrontare la sfida globale dei rifiuti in plastica.

Oltre al lavoro dell’Istituto, stiamo collaborando con i nostri partner presenti lungo tutta la catena di valore, dalle associazioni di categoria alla società civile per esplorare diversi concetti di packaging, mirati a creare un futuro senza rifiuti. Questo cambiamento di sistema nel suo complesso richiede tempo, ma ci stiamo impegnando per creare un mondo senza rifiuti e vogliamo perseguire ancora di più in questo impegno. Inoltre, continuiamo a svolgere un ruolo attivo per lo sviluppo di efficienti ed innovativi sistemi di raccolta, smistamento e riciclo in tutti i Paesi in cui operiamo.

Fondamentale è anche il miglioramento delle comunicazioni ai consumatori che ci stiamo impegnando a migliorare costantemente, per esempio etichettando le confezioni dei nostri prodotti con informazioni sul riciclo – per garantire che vengano smaltite nel modo corretto. In Italia, per esempio, abbiamo appena lanciato “Dove lo butto?”, la piattaforma digitale per uno smaltimento dei rifiuti facile e intuitivo. Scoprila qui: www.dovelobutto.nestle.it

Gli imballaggi in plastica sono fondamentali per far arrivare ai consumatori alimenti e bevande di qualità elevata e per ridurre le perdite e gli scarti di cibo. Dobbiamo prendere attentamente in considerazione delle alternative prima di procedere a qualsiasi modifica.

Stiamo individuando le soluzioni migliori per risolvere queste sfide complesse e ad adottare soluzioni multiple che possono avere un impatto adesso e in futuro.

Perché usate la plastica nei vostri imballaggi?

I nostri imballaggi sono fondamentali per proteggere gli alimenti, evitare lo spreco di cibo e garantire la qualità e la sicurezza dei nostri prodotti, per cui dobbiamo considerare con attenzione le alternative prima di introdurre dei cambiamenti. Utilizziamo diversi materiali per i nostri packaging, tra cui il vetro, il metallo, la carta e la plastica.

La plastica offre una combinazione unica di malleabilità, disponibilità, igiene e sicurezza, il che la rende un materiale di confezionamento ideale. Le proprietà dei polimeri di plastica garantiscono inoltre molta flessibilità e libertà nel design del packaging, e sono al contempo leggeri ma forti, il che rende possibile creare un imballaggio su misura per il prodotto. Sono stati fatti progressi considerevoli per fare in modo di usare solo la quantità minima di plastica, per confezionare i prodotti in modo sicuro e per recuperare la plastica alla fine del suo ciclo vitale. Tuttavia, rimane ancora molto da fare: stiamo adottando nuove misure per contribuire a creare un futuro senza rifiuti.

Quanta plastica ha usato Nestlé nel 2019?

Nel 2019 l’utilizzo totale di imballaggi in plastica da parte di Nestlé (compresi i laminati con diverse combinazioni di materiali) è stato di 1,5 milioni di tonnellate metriche, che corrisponde a un terzo degli imballaggi totali che usiamo nei nostri business.

In che modo Nestlé sta riducendo l’utilizzo di plastica?

Grazie a un processo di eco-design siamo riusciti a evitare di usare più di 142.000 tonnellate metriche di materiali di confezionamento alla fine del 2019, rispetto al dato di base del 2016. È l’equivalente di 14 Torri Eiffel a Parigi! Abbiamo così superato il nostro obiettivo del 2020 con un anno di anticipo: evitare di usare 140.000 tonnellate metriche di materiali di confezionamento.

Come pensate di ridurre di un terzo il vostro utilizzo di plastica vergine entro il 2025?

Stiamo investendo nello sviluppo e nell’approvvigionamento di plastica riciclata per uso alimentare. Inoltre, stiamo rafforzando il nostro obiettivo di usare materiale riciclato fino al 50% per le bottiglie di acqua entro il 2025. Queste due azioni, accompagnate dal nostro impegno continuo di introdurre packaging alternativi e nuovi modelli di distribuzione, aiuteranno Nestlé a ridurre l’uso di plastica vergine di un terzo entro il 2025.

Come pensate di eliminare gradualmente la plastica non riciclabile o difficile da riciclare?

Abbiamo identificato un elenco materiali plastici per i quali è improbabile che verranno creati sistemi di riciclo adeguati al loro smaltimento, quando essi vengono usati per il confezionamento di alimenti e bevande e che, quindi, smetteremo di usare al fine di contribuire alle attività di riciclo. Abbiamo introdotto un ‘Elenco Negativo’ di questi materiali e un calendario per cessarne gradualmente l’utilizzo per tutti i nostri imballaggi.

Abbiamo anche cominciato ad eliminare la plastica da una serie di materiali nei nostri business dei gelati, dei dolciari e delle bevande, oltre a ridurre l’uso di termoretraibili.

Inoltre, stiamo passando dalla plastica vergine alla plastica di tipo alimentare. A parte il PET, la maggior parte delle plastiche sono difficili da riciclare quando usate per gli imballaggi degli alimenti, il che porta a una fornitura limitata di plastica riciclata per uso alimentare. Il nostro impegno è creare un mercato per questi materiali e, quindi, stanziare più di 1,5 miliardi di CHF per pagare un sovraprezzo da qui al 2025.

In che modo state cercando materiali alternativi?

Nel settembre 2019 Nestlé ha inaugurato il ‘Nestlé Institute of Packaging Sciences’. Questo Istituto valuta e crea molteplici materiali di confezionamento sostenibili e collabora con partner industriali per sviluppare nuovi materiali e soluzioni per i packaging. Riteniamo che ci siano sette aree di interesse su cui concentrare il nostro lavoro sulla plastica:

  1. Soluzioni prive di packaging
  2. Eliminazione della plastica “problematica”
  3. Semplificazione dei materiali e delle strutture dei packaging
  4. Packaging e carta privi di plastica
  5. Aumento del contenuto riciclato
  6. Plastiche bio
  7. Materiali biodegradabili / compostabili

Abbiamo già lanciato un imballaggio in carta 100% riciclabile per un certo numero di prodotti, tra cui Smarties Sharing Block, il pack in carta di Nesquik All Natural e le barrette Yes!

Abbiamo, inoltre, accantonato un fondo di investimento di 250 milioni di CHF per il packaging sostenibile, da destinare in particolare alle start-up che sviluppano imballaggi innovativi, sistemi di ricarica o soluzioni di riciclo. Nel settembre 2020 abbiamo annunciato un investimento di 30 milioni di USD nel Closed Loop Leadership Fund. Questo primo investimento nel fondo rischi per il packaging sostenibile contribuirà a migliorare le infrastrutture per il riciclo negli Stati Uniti e garantirà un accesso sicuro alle platiche riciclate di tipo alimentare.

Che cosa fate per aumentare l’utilizzo di plastica riciclata?

Attualmente a livello globale, il nostro utilizzo di plastica riciclata è del 2%.  Inoltre, oggi usiamo il 5% di contenuto riciclato nelle nostre bottiglie in PET per l’acqua minerale. Intendiamo aumentare la percentuale di contenuto riciclato che usiamo nei nostri imballaggi e continueremo ad approfondire tutte le opportunità per creare e ottenere volumi sufficienti di packaging riciclato per uso alimentare.

In questo nostro investimento, più di 1,5 miliardi di CHF sono destinati al pagamento di un sovraprezzo per questi materiali e puntiamo ad approvvigionare fino a 2 milioni di tonnellate di plastica riciclata per uso alimentare, da oggi fino al 2025.

Che cosa significa la vostra affermazione di voler “creare un mercato per la plastica riciclata di tipo alimentare"?

Siamo determinati ad aumentare il nostro utilizzo di plastica riciclata per uso alimentare. Ma la plastica riciclata per uso alimentare è disponibile in quantità limitata. La gestione economica del riciclo della plastica è complessa ma, attualmente, è più vantaggioso per i produttori di plastica produrre plastica vergine piuttosto che produrre plastica riciclata per uso alimentare. Per questo motivo, sosteniamo i nostri fornitori di plastica per passare all’impiego di plastica riciclata per uso alimentare.

Il nostro investimento di 1,5 miliardi di CHF punta a invertire questa tendenza, rendendo la plastica riciclabile per uso alimentare una proposta più allettante dal punto di vista finanziario per i fornitori – sperando che questo serva ad incoraggiare l’adozione della plastica riciclabile di tipo alimentare nell’industria.

Nel settembre del 2020 abbiamo annunciato un investimento di 30 milioni di USD nel Closed Loop Leadership Fund per contribuire a migliorare le infrastrutture di riciclo negli Stati Uniti e far progredire il nostro impegno per aumentare l’utilizzo di plastica riciclata di tipo alimentare.

Che cosa significa la vostra affermazione che vorreste esplorare una gamma più ampia di plastica di tipo alimentare?

Stiamo pensando di approvvigionare polietilene (PE) e polipropilene (PP) riciclati. Si tratta di plastiche che sono molto più difficili da riciclare per gli imballaggi alimentari rispetto al PET, che viene comunemente usato per le bottiglie di plastica.

Su quali aspetti si concentrerà il fondo per la sostenibilità e quale sarà il suo orizzonte di investimento?

Il fondo per la sostenibilità di Nestlé si concentrerà sulle start-up che stanno creando imballaggi innovativi, sistemi di riempimento o soluzioni per il riciclo. Non abbiamo stabilito una scadenza precisa per gli investimenti.

Che cosa intendete quando parlate di 'semplificazione' degli imballaggi?

La semplificazione degli imballaggi è importante per migliorarne le riciclabilità. Per semplificare i nostri imballaggi e le relative strutture abbiamo stilato e distribuito ai fornitori una serie di ‘Regole d’Oro’ per la progettazione e lo sviluppo dei nostri imballaggi.

Queste regole si applicano a tutti gli imballaggi:

  1. Ottimizzare le prestazioni ambientali dei prodotti confezionati
  2. Ottimizzare il peso e il volume degli imballaggi primari, secondari e legati al trasporto
  3. Usare il massimo possibile di contenuto riciclato
  4. Tenere conto delle infrastrutture e della tecnologia disponibili a livello locale
  5. Preparare adeguate comunicazioni sullo smaltimento e/o il recupero

Le seguenti regole si applicano in modo specifico alla plastica e alla carta rivestita:

  1. Non usare plastica oxo-biodegradabile se non previsto per legge
  2. Prendere in considerazione i contenuti biologici per gli imballaggi
  3. Non usare il cloruro di polivinile (PVC), il polivinilidene cloruro (PVDC), il polistirene (PS), il polistirene espanso (EPS)
  4. Preferire i materiali trasparenti o leggermente colorati, evitare i masterbatches a base di carbonio
  5. Fare in modo che i prodotti residui possano essere facilmente eliminati

State considerando gli imballaggi riutilizzabili?

Siamo totalmente favorevoli ai sistemi di riutilizzo e stiamo lavorando su una serie di progetti pilota con i nostri partner, in modo particolare con l’iniziativa Loop di Terracycle. Gli imballaggi riutilizzabili richiedono una modifica del sistema e noi intendiamo avere un ruolo di primo piano, in collaborazione con i nostri partner, per realizzare questo cambiamento. Le nuove conoscenze ricavate dai progetti pilota su tutto il nostro portafoglio prodotti nei diversi mercati e realtà commerciali verranno usati per consegnare i nostri prodotti ai consumatori secondo modalità che soddisfino i nostri standard di sicurezza e qualità. In Svizzera stiamo approfondendo opzioni di riutilizzo e riempimento per i prodotti Petcare e per il caffè solubile, ad esempio, grazie alla collaborazione con la start-up MIWA.

State considerando i materiali di confezionamento biodegradabili?

Nel settembre del 2019 abbiamo inaugurato il Nestlé Institute of Packaging Sciences, situato a Losanna. Questo Istituto è stato incaricato di accelerare l’individuazione di soluzioni che ci aiutino a realizzare gli impegni che abbiamo sottoscritto in relazione al packaging entro il 2025. L’Istituto effettuerà una ricerca a livello mondiale fondamentalmente al fine di ripensare i materiali di confezionamento e le loro modalità di utilizzo per trovare soluzioni sostenibili a lungo termine.

L’Istituto, assieme al nostro network R&D globale, alle università e ai partner dell’innovazione, conduce una ricerca scientifica avanzata che copre tutti gli aspetti del packaging.  Oltre ai tipi di materiali convenzionali, che sappiamo già essere riciclabili, stiamo esplorando anche il potenziale di materiali e sistemi di origine bio e biodegradabili, per determinare quale ruolo potrebbero svolgere per confezionare gli alimenti in modo sicuro e sostenibile in futuro.

Come contribuirete a creare piani per la raccolta, lo smistamento e il riciclo della plastica?

Per affrontare la problematica globale dei rifiuti in plastica in modo efficace dobbiamo collaborare con l’industria, i governi locali e nazionali, la società civile e i consumatori. Come Nestlé ci impegniamo a sensibilizzare i consumatori nel fare correttamente la raccolta differenziata: abbiamo infatti appena lanciato in Italia “Dove lo butto?”, la piattaforma digitale per uno smaltimento dei rifiuti facile e intuitivo. Scoprila qui: www.dovelobutto.nestle.it

Succede troppo spesso che gli imballaggi in plastica non vengano smaltiti in modo corretto o non possano essere riciclati. Siamo determinati a cambiare questo stato di cose, per cui ci stiamo dando da fare per migliorare i sistemi di raccolta dei rifiuti, per rendere i nostri imballaggi completamente riciclabili, per usare nuovi tipi di imballaggi e per cercare di facilitare il riciclo. In questo ambito, Nestlé avrà un ruolo attivo nello sviluppo di sistemi efficienti di raccolta, smistamento e riciclo nei paesi in cui opera.

Un corretto riciclo richiede un’infrastruttura adeguata, che al momento non sempre esiste. Abbiamo identificato 20 paesi ‘precursori’ nei quali stiamo concentrando l’impegno per aumentare i tassi di riciclo e altri 12 paesi dove stiamo puntando ad ottenere la neutralità della plastica. La natura esatta e la portata del ruolo che svolgeremo dipenderanno dal contesto locale. Nell’agosto del 2020 Nestlé Filippine ha ottenuto la neutralità della plastica, il che significa che abbiamo raccolto e co-processato una quantità di plastica equivalente a quella contenuta nei prodotti venduti, evitando così un ulteriore flusso di plastica nelle discariche e negli oceani.

Pensate di estendere il Project STOP al di fuori dell’Indonesia?

Fondato nel 2017 da Borealis e SYSTEMIQ, il Project STOP è un’iniziativa di prima linea per prevenire la dispersione di plastica nell’oceano grazie alla partnership con città e Governi nel Sudest asiatico. L’obiettivo del Project STOP è quello di collaborare con le città e i governi locali per ottenere:

  • Zero dispersione di plastica nell’oceano
  • Aumento dei tassi di riciclo di plastica
  • Benefici sociali – salute, pesca, turismo, occupazione

In Indonesia, Nestlé è stata la prima azienda alimentare a diventare partner del Project STOP. Questo progetto creerà sistemi sostenibili, circolari e a basso costo che catturano quanto più valore possibile dai rifiuti. Il progetto sostiene le numerose iniziative locali già esistenti e i raccoglitori di rifiuti non ufficiali nelle aree costiere.  Sulla base della nostra esperienza in Indonesia, Nestlé prevede di applicare questo modello ad altri paesi in cui opera.

Siete contrari alle leggi sui vuoti a perdere per le bottiglie, o a provvedimenti simili?

Sosteniamo i sistemi più efficaci ed economicamente convenienti per la gestione dei rifiuti di imballaggi, come i vuoti a rendere (deposit-return schemes - DRS), i programmi di responsabilità condivisa (Extended Producer Responsibility) o i sistemi che prevedono il pagamento di tasse proporzionali ai rifiuti prodotti, a seconda di quello che funziona meglio nel contesto locale.

Nestlé Waters è stata la prima azienda di bevande a inserire informazioni su come riciclare nelle etichette dei marchi statunitensi. Queste etichette riportano un avviso per ricordare ai consumatori di svuotare la bottiglia e rimettere il tappo sulla stessa prima di riciclarla. Inoltre, abbiamo investito  6 milioni di USD nel Closed Loop Fund, un investimento con un impatto sociale da 100 milioni di USD che finanzia progetti per infrastrutture di riciclo e programmi di riciclo nelle comunità in tutti gli Stati Uniti. Il risultato sono state 100.000 tonnellate metriche riciclate, che altrimenti sarebbero finite in discarica come rifiuto. Gli 11 progetti attualmente finanziati dal Closed Loop Fund dovrebbero consentire il riciclo di altri quattro milioni di tonnellate metriche entro il 2025.

Che cosa state facendo per le bottiglie plastica usate per l’acqua minerale?

Allo scopo di ridurre l’uso di plastica vergine di un terzo entro il 2025, Nestlé aumenterà fino al 50% la quantità di PET riciclato che utilizza per tutti i suoi marchi a livello globale.

Durante gli ultimi 10 anni abbiamo ridotto del 22% la quantità di PET necessaria per ogni litro di acqua in bottiglia che produciamo. Nel 2016 Nestlé è stata tra i fondatori della  NaturALL Bottle Alliance, per passare a una generazione successiva di PET di origine biologica, usando come materie prime delle biomasse che non sottraggono risorse o terra alla produzione di cibo, come il cartone e la pasta di legno usati in precedenza.

Stiamo anche incorporando PET riciclato (r-PET) nelle nostre bottiglie, dove è tecnicamente ed economicamente fattibile. Ad esempio, il nostro marchio Arrowhead negli Stati Uniti garantisce ora che tutte le bottiglie fatte in California contengano il 50% di plastica riciclata dopo essere stata utilizzata.

Più recentemente, Valvert ha lanciato una bottiglia con il 100% di r-PET in Belgio.

Qual è la vostra risposta al report di Tearfund “The Burning Question”, pubblicato il 31 marzo 2020?

Il report “The Burning Question” di Tearfund evidenzia le sfide continue che dobbiamo affrontare come società per gestire la problematica degli imballaggi e dei rifiuti in plastica.

Nestlé è determinata a individuare ogni possibile opzione per risolvere le complesse sfide dei rifiuti di imballaggi. Abbiamo preso in considerazione molteplici soluzioni che possono avere un impatto immediato sui nostri consumatori e sulle comunità. La nostra idea è che nessuno dei nostri imballaggi, compresi quelli in plastica, finisca in discarica, negli oceani, nei laghi o nei fiumi. Per riuscirci, ci siamo impegnati a rendere il 100% dei nostri imballaggi riciclabili o riutilizzabili entro il 2025. Stiamo facendo tutto il possibile per eliminare le plastiche non riciclabili e investire in sistemi di consegna innovativi e alternativi, tra cui la vendita di prodotti sfusi, il riutilizzo e il riempimento. I nostri marchi NescaféMilo e Coffee Mate sono già disponibili tramite dispenser in molti paesi del mondo per il nostro business out-of-home. Stiamo anche introducendo Loop, un servizio di consegna a domicilio con sottoscrizione di abbonamento, nei paesi in cui tale servizio è già disponibile, o lo sarà presto.

Nell’ambito dell’impegno di Nestlé per gli imballaggi e al fine di aumentare la trasparenza, pubblichiamo regolarmente dei report sugli utilizzi annuali di plastica (nel 2019 abbiamo usato 1,5 milioni di tonnellate metriche di plastica per i nostri imballaggi). Siamo convinti che la trasparenza da parte di tutti gli attori sia critica per realizzare interventi significativi e comuni sulla problematica dei rifiuti in plastica. Nel gennaio di quest’anno abbiamo annunciato un investimento di 2 miliardi di CHF per passare dalla plastica vergine alla plastica riciclata di tipo alimentare e per accelerare lo sviluppo di soluzioni di packaging innovative e sostenibili. Con questo investimento, Nestlé creerà un mercato per la plastica riciclata di tipo alimentare, che non esiste ancora a livello industriale per la plastica diversa dal PET. Per affrontare la problematica globale dei rifiuti degli imballaggi in plastica in modo efficace dobbiamo interfacciarci in modo collaborativo con l’industria, i Governi a livello locale e nazionale, la società civile e i consumatori. In questo ambito Nestlé avrà un ruolo attivo per la messa a punto di programmi efficienti di raccolta, smistamento e riciclo in tutti i paesi nei quali opera. Un corretto riciclo richiede un’infrastruttura adeguata, che al momento non esiste. Abbiamo identificato 20 paesi ‘precursori’, nei quali stiamo concentrando l’impegno per aumentare i tassi di riciclo e altri 12 paesi dove stiamo puntando ad ottenere la neutralità della plastica. La natura esatta e la portata del ruolo che svolgeremo dipenderanno dal contesto locale. In Indonesia, ad esempio, Nestlé ha aderito al Project STOP come partner strategico. Questo progetto mira ad eliminare la dispersione di plastica nell’ambiente e ad aumentare i tassi di riciclo, mediante la sottoscrizione di partnership con le città e i governi locali al fine di creare dei sistemi circolari efficaci.

Tutti i nostri sforzi contribuiranno all’obiettivo di Nestlé di arrivare a zero emissioni di gas serra entro il 2050.

Qual è la vostra risposta agli ultimi report di audit sui marchi #'Breakfreefromplastic', del 2019?

L’ultimo report #BreakFreeFromPlastic evidenzia le sfide continue che dobbiamo affrontare come società per gestire la problematica degli imballaggi e dei rifiuti in plastica. Essendo la più grande azienda alimentare del mondo, siamo consapevoli di avere un ruolo importante da svolgere nel dare forma a soluzioni sostenibili per gestire il problema dei rifiuti in plastica.

Siamo consapevoli dell’entità del problema. Produciamo alcuni dei marchi più conosciuti al mondo di alimenti e bevande e molti di essi sono confezionati nella plastica per garantirne la freschezza, la convenienza e la sicurezza. Per noi è del tutto inaccettabile che gli imballaggi finiscano come rifiuti nell’ambiente e stiamo facendo tutto il possibile per rendere i nostri imballaggi riciclabili o riutilizzabili entro il 2025. Un’azione comune è fondamentale, per cui stiamo cercando di coinvolgere anche i consumatori. Stiamo studiando nuove possibilità per cambiare in modo fondamentale le modalità con cui i consumatori ricevono e usano i nostri prodotti. Ad esempio, stiamo realizzando un servizio di consegna a casa con sottoscrizione di abbonamento, chiamato Loop, nei paesi in cui è disponibile. Ci siamo inoltre impegnati a migliorare le comunicazioni dirette ai consumatori indicando sulle etichette delle confezioni dei nostri prodotti alcune informazioni sul riciclo, in modo da favorirne il corretto smaltimento.

I cambiamenti richiederanno tempo, ma stiamo collaborando con i nostri fornitori, con le ONG e con i Governi in tutto il mondo per trovare le soluzioni necessarie per far sì che questi report diventino un ricordo del passato.

Qual è la vostra risposta al report di Greenpeace sulla plastica ‘Throwing Away the Future’?

Il report di Greenpeace evidenzia le sfide nella gestione di una problematica globale così complessa come quella dei rifiuti in plastica e ci ricorda che soluzioni adattabili e sostenibili richiedono tempo.

Nell’ambito del nostro impegno a garantire che tutti i nostri imballaggi, compresi quelli in plastica, siano riciclabili o riutilizzabili entro il 2025, stiamo facendo tutto il possibile per eliminare la plastica non riciclabile e per investire in sistemi di consegna innovativi e alternativi, compresa la vendita di prodotti sfusi, il riutilizzo e il riempimento. I nostri marchi NescaféMilo e Coffee mate sono già disponibili in dispenser in molti paesi del mondo per il business out-of-home. Stiamo sperimentando un sistema senza imballaggio per la distribuzione del petfood Purina PetCare e del caffè solubile Nescafé . In collaborazione con Terracycle stiamo anche realizzando Loop, un servizio di consegna a domicilio con sottoscrizione di abbonamento, in quei paesi in cui tale servizio è già disponibile, o lo sarà a breve. Sappiamo tuttavia che in alcuni posti al mondo i nostri consumatori non si possono permettere di acquistare gli alimenti e le bevande sfusi, in confezioni più grandi o tramite un servizio in abbonamento. È quindi importante che continuiamo a offrire una serie di prodotti nutrienti per consentire ai consumatori – a tutti i livelli di reddito – di acquistare cibo di qualità a prezzi e formati abbordabili. La nostra sfida è farlo nel modo più responsabile possibile, sia per i consumatori che per l’ambiente.

Sono previsti altri cambiamenti nel modo in cui i consumatori possono usare i nostri prodotti, ma questi non si concretizzano da un giorno all’altro. Rispetto ad altri beni di consumo, le normative per garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti alimentari creano ulteriori complessità nella realizzazione delle modifiche degli imballaggi che vorremmo introdurre, che vanno dai materiali adatti allo specifico uso, al modo in cui i consumatori possono accedere al prodotto. Tutte queste considerazioni devono essere tenute presenti nel processo di innovazione.

Al fine di accelerare il cambiamento puntiamo alla collaborazione efficace. Lavoriamo con i partner nella catena di valore e con le associazioni industriali per esplorare diverse soluzioni di packaging al fine di ridurre l’utilizzo di plastica, facilitare il riciclo e sviluppare nuove modalità per eliminare i rifiuti in plastica. In questo percorso siamo sempre attenti a non creare conseguenze indesiderate con le modifiche che introduciamo. Ci è ben chiaro che le soluzioni alternative non devono andare a scapito dell’ambiente.

La trasparenza da parte di tutti gli attori è fondamentale per realizzare interventi significativi e comuni sul problema dei rifiuti in plastica. Invitiamo tutti a verificare i progressi continui che stiamo compiendo rispetto agli impegni che abbiamo assunto, considerandoci responsabili delle nostre azioni. Essendo tra coloro che per primi hanno sottoscritto il New Plastics Economy Global Commitment, i nostri progressi vengono pubblicati annualmente. Siamo stati una delle prime aziende a pubblicare i nostri volumi di imballaggi in plastica annuali. Come azienda pubblichiamo anche dei report dettagliati sui nostri progressi nei nostri siti web globali e nei report annuali.

I risultati delle continue attività di ricerca e reporting effettuate da Greenpeace sul problema dei rifiuti in plastica dimostrano una chiara e urgente necessità di sviluppare infrastrutture adeguate per gestire i rifiuti in modo efficace in tutto il mondo, sia nei settori formali che informali. È assolutamente necessario che tutti gli attori nella catena di valore dei rifiuti, che comprende i marchi, i produttori di imballaggi, le associazioni industriali, le aziende di trattamento dei rifiuti, i Governi e la società civile, collaborino per realizzare il cambiamento che vorremmo vedere.

In che modo potete aiutare i consumatori a riciclare correttamente gli imballaggi dei prodotti?

Ci siamo impegnati a sensibilizzare e informare i nostri consumatori sulle modalità corrette di smaltimento e riciclo degli imballaggi dei nostri prodotti, anche tramite le etichette. I consumatori hanno un ruolo fondamentale nel miglioramento dei tassi di riciclo e li coinvolgeremo mediante campagne sul comportamento responsabile. Lo faremo tramite i nostri marchi e i canali delle comunicazioni interne.

In Italia abbiamo introdotto una piattaforma digitale per aiutare i consumatori a smaltire gli imballaggi di scarto in modo corretto e in Germania e in Messico il nostro marchio Nescafé Dolce Gusto ha lanciato una campagna di educazione dei consumatori per promuovere il riciclo. Per accelerare i cambiamenti nei comportamenti e aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi riferiti al packaging, stiamo realizzando piani di educazione e formazione sugli imballaggi sostenibili per tutti i nostri dipendenti. Per esempio, in Italia, abbiamo recentemente lanciato “Dove lo butto?”, la piattaforma digitale per uno smaltimento dei rifiuti facile e intuitivo. Scoprila qui: www.dovelobutto.nestle.it

Che cosa potete dirci sulle micro-platiche nelle bottiglie di acqua?

Visitate la nostra pagina dedicata: Ask Nestlé page on micro-plastics.