Che cosa sta facendo Nestlé per migliorare la propria filiera per un olio di palma sostenibile ?

Che cosa sta facendo Nestlé per migliorare la propria filiera per un olio di palma sostenibile ?

Quanto olio di palma viene acquistato da Nestlé ogni anno e a quali usi è destinato?

Nel 2016 abbiamo acquistato all'incirca 420.000 tonnellate di olio di palma, una quantità pari grosso modo all'1% della produzione mondiale, presso aziende specializzate nella lavorazione del prodotto importato dalla Malaysia, dall'Indonesia e altri paesi. Nestlé utilizza l'olio di palma principalmente nei processi di cottura e come ingrediente dei prodotti alimentari.

Che cosa sta facendo Nestlé per migliorare l'approvvigionamento dell'olio di palma?

Ci stiamo adoperando per aumentare la percentuale di olio di palma proveniente da fonti sostenibili lungo l'intera catena aziendale e per accertarci che i nostri fornitori soddisfino i requisiti delle nostre Linee guida per l'approvvigionamento responsabile (pdf, 1 Mb). I fornitori hanno l'obbligo di rispettare queste linee guida o di approntare un piano d'azione per raggiungere la piena conformità.

In collaborazione con il nostro partner The Forest Trust (TFT), stiamo realizzano attualmente la mappatura della nostra catena di approvvigionamento dell'olio di palma. Al momento possiamo garantire la tracciabilità di oltre il 90% delle nostre forniture fino all'oleificio d'origine, mentre per il 50% siamo in grado di risalire fino alla singola piantagione. La nostra ambizione è garantire la tracciabilità fino alla piantagione di tutte le nostre forniture di olio di palma entro il 2020.

Nestlé sta anche dedicando particolare attenzione ai programmi di assistenza tecnica destinati ai piccoli agricoltori, compresa l'iniziativa "Rurality" del TFT. Il sostegno ai piccoli agricoltori ci consente di intervenire direttamente per migliorare l'approvvigionamento responsabile dell'olio di palma e le condizioni di vita dei coltivatori presso cui ci riforniamo.

Nel 2010 avete promesso di rendere la vostra catena di approvvigionamento dell'olio di palma totalmente estranea al problema della deforestazione entro il 2015. Per quale motivo non siete riusciti a raggiungere quest'obiettivo?

Abolire la deforestazione lungo la nostra catena di approvvigionamento dell'olio di palma è un traguardo che inseguiamo da sempre. La strategia adottata da Nestlé per realizzare quest'ambizione si è evoluta nel corso del tempo, perché abbiamo via via acquisito una migliore comprensione dei meccanismi della filiera e intensificato la collaborazione con i fornitori per ottimizzare le pratiche agricole.

Nel 2013 abbiamo adeguato questa strategia per porre l'accento sul miglioramento della tracciabilità e, a quattro anni di distanza, le nostre forniture di olio di palma sono tracciabili fino all'oleificio di origine per oltre 90% e fino alla singola piantagione per più della metà. La nostra ambizione è garantire la tracciabilità fino alla piantagione di tutte le nostre forniture di olio di palma entro il 2020.

Questi dati dimostrano che siamo riusciti a incrementare costantemente la percentuale del nostro olio di palma proveniente da fonti sostenibili. Acquistiamo quest'olio presso fornitori che operano in piena conformità con le Linee guida per l'approvvigionamento responsabile e il Codice di Condotta dei Fornitori Nestlé, che vietano espressamente la pratica della deforestazione lungo tutta la catena aziendale. L'obiettivo che intendiamo raggiungere entro il 2020 è utilizzare esclusivamente olio di palma che sia tracciabile e sostenibile.

Che cosa state facendo per mettere fine alla deforestazione causata dalla coltivazione della palma da olio?

Nestlé si è impegnata a raggiungere il traguardo "deforestazione zero" nei paesi dove acquistiamo i nostri ingredienti e materiali di imballaggio entro il 2020. Era il 2010 quando abbiamo preso quest'impegno, il primo del suo genere mai assunto da un'azienda alimentare.

Sosteniamo inoltre l'impegno del Consumer Goods Forum di azzerare la deforestazione entro il 2020. Abbiamo sottoscritto la Dichiarazione di New York sulle foreste (pdf, 1 Mb) e siamo membri attivi della Tropical Forest Alliance 2020, una partnership globale volta a porre fine alla deforestazione nella filiera dell'olio di palma.

Quali regole devono seguire i vostri fornitori per garantire la sostenibilità dell'olio di palma?

  • Tutti i fornitori Nestlé sono tenuti a rispettare le nostre Linee guida per l'approvvigionamento responsabile (pdf, 1 Mb);
  • Devono conformarsi alle leggi e alle normative locali;
  • Astenersi dal coltivare palme o importare l'olio da aree disboscate dopo il mese di novembre 2005;
  • Rispettare il principio del "libero, previo e informato consenso" delle popolazioni locali e indigene;
  • Proteggere le foreste ad elevato stock di carbonio;
  • Proteggere le torbiere;
  • Conformarsi a tutti i principi e i criteri stabiliti dall'RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil), l'organismo di certificazione settoriale che promuove la coltura e l'utilizzo dell'olio di palma sostenibile.

Quali provvedimenti ha adottato Nestlé per evitare che l'olio di palma acquistato provenga da aziende coinvolte nella distruzione delle foreste pluviali dell'ecosistema Leuser in Indonesia?

Siamo molto preoccupati dalle accuse mosse alle aziende produttrici di olio di palma, sospettate di essere coinvolte nella deforestazione dell'ecosistema Leuser in Indonesia. Una delle aziende chiamate in causa in recenti campagne di denuncia, PT. Agra Bumi Niaga, figurava tra i subfornitori di Wilmar, che a sua volta fornisce l'olio di palma a Nestlé.

Nestlé sta lavorando a stretto contatto con Wilmar per accertare la fondatezza di queste accuse e Wilmar ha interrotto immediatamente il rapporto di fornitura con PT. Agra Bumi Niaga quando le accuse sono state rese pubbliche.

Wilmar ha contattato tutti i propri fornitori che operano in un raggio di 50 km dall'ecosistema Leuser per rafforzare la sua No Deforestation, No Peat and No Exploitation Policy (pdf, 1 Mb), la policy aziendale contro la deforestazione, la distruzione delle torbiere e lo sfruttamento dei lavoratori. Gli obblighi imposti da questa policy sono in linea con l'impegno assunto da Nestlé di porre fine alla deforestazione lungo la nostra catena di approvvigionamento dell'olio di palma.

Wilmar ha inoltre organizzato diversi workshop nella regione per accrescere la consapevolezza generale di quanto sia prezioso l'ecosistema Leuser e di quanto sia necessaria un'azione collettiva per proteggerlo.

In stretta collaborazione con Wilmar e gli altri nostri fornitori, stiamo mettendo a punto iniziative a favore dell'ecosostenibilità per far fronte ai problemi come la deforestazione che affliggono la parte settentrionale di Sumatra, in Indonesia (compreso l'ecosistema Leuser). Queste iniziative ci aiuteranno a individuare i punti della nostra catena di approvvigionamento maggiormente esposti al "rischio deforestazione" e ad adottare le contromisure più efficaci.

Qual è la vostra reazione al rapporto pubblicato da Amnesty International sull'olio di palma?

Il rapporto di Amnesty International, intitolato "Indonesia, The Great Palm Oil Scandal" (Indonesia, il grande scandalo dell'olio di palma), ha individuato presunti casi di violazione dei diritti dei lavoratori indonesiani, inammissibili nella nostra catena di approvvigionamento dell'olio di palma. Questi abusi sono stati imputati a Wilmar, che ha sede a Singapore e che è uno dei nostri fornitori.

Nestlé ha collaborato ampiamente con Amnesty International durante la stesura del rapporto e ha fornito informazioni dettagliate sulle relazioni commerciali intrattenute con Wilmar.

Lavoravamo già d'intesa con Wilmar per migliorare la tracciabilità delle forniture. Ora esamineremo insieme le gravi accuse mosse in questo rapporto in modo da decidere il da farsi per mettere fine a ogni pratica illegale.

Abbiamo lavorato per sei anni con numerosi partner, compreso il TFT, per migliorare la trasparenza, la tracciabilità e i comportamenti dei fornitori nel settore dell'olio di palma. Il Codice di Condotta dei Fornitori Nestlé prevede norme molto severe per tutelare i diritti dei lavoratori. Interromperemo le relazioni commerciali con qualsiasi fornitore che non rispetta questi requisiti.

Gli abusi che violano i diritti umani non sono ammissibili né nella nostra azienda, né nella nostra catena di approvvigionamento. Siamo determinati a contrastarli attivamente, dovunque e ogni volta che ne verremo a conoscenza.

Vi invitiamo a leggere le nostre risposte alle domande di Amnesty International.

Acquistate olio di palma dall'azienda REPSA in Guatemala?

Sì, acquistiamo l'olio di palma fornito da REPSA. Abbiamo lavorato con questa azienda sul campo, nella regione di Péten a nord del Guatemala, per esaminare le gravi accuse che sono state formulate nei suoi confronti, ovvero violazioni dei diritti dei lavoratori e delle comunità e degrado ambientale.

Gli abusi contestati a REPSA sono sconvolgenti e le cose devono cambiare. L'azienda ha però già compiuto progressi concreti e noi la incoraggiamo a fare ancora di più.

Siamo convinti che il modo migliore di sostenere i diritti delle persone e delle comunità interessate, e di proteggere l'ambiente, sia portare avanti il dialogo con REPSA. L'azienda deve perseguire il cammino di radicale trasformazione intrapreso: abbiamo indicato chiaramente quali sono le nostre aspettative in proposito e manifestato i nostri timori riguardo a problematiche sociali più vaste.

Vi invitiamo a leggere la nostra risposta alla Rainforest Action Network (pdf, 500 Kb) sulle nostre interazioni con REPSA.

Nestlé acquista olio di palma fornito da IOI Group?

Quando l'IOI Group è stato allontanato dalla Tavola rotonda per l'olio di palma sostenibile (RSPO, Roundtable on Sustainable Palm Oil) a marzo, Nestlé ha smesso immediatamente di rifornirsi presso le piantagioni oggetto di denuncia.

E siamo riusciti a farlo perché abbiamo adottato sistemi di tracciabilità affidabili ed efficaci. Dietro nostra richiesta, The Forest Trust (TFT), partner di Nestlé, ha inoltre osservato da vicino in che modo l'IOI Group ha reagito ai fatti contestati.

Insieme al TFT, abbiamo poi valutato il piano d'azione elaborato dall'IOI Group. Siamo giunti alla conclusione che gli interventi previsti dal piano erano insufficienti per far fronte ai problemi segnalati. Di conseguenza, Nestlé non stipulerà più alcun contratto di fornitura con l'IOI Group. Abbiamo anche estinto gradualmente tutti i contratti esistenti.

Come risponde Nestlé ai dubbi sollevati circa l'olio di palma acquistato da Indofood?

Nestlé partecipa a una joint venture con Indofood Group in Indonesia. Per i prodotti Nestlé realizzati nell'ambito di questa joint venture, la quantità annua di olio di palma utilizzata è pari approssimativamente a 50 tonnellate. A dicembre del 2016, le due aziende hanno deciso di comune accordo che Nestlé avrebbe assunto il controllo delle forniture di olio di palma.

La transizione è iniziata a gennaio 2017, con l'obiettivo di garantire che la totalità dell'olio di palma acquistato risulti tracciabile e riconducibile unicamente a piantagioni gestite in maniera responsabile, ovvero che tutelano le aree forestali di elevato valore ambientale (HCV, High Conservation Value), proteggono le foreste ad elevato stock di carbonio (HCS, High Carbon Stock) e rispettano il principio del "libero, previo e informato consenso" delle comunità locali (FPIC, Free, Prior and Informed Consent).

I lavori per i necessari adeguamenti proseguono e dovrebbero essere ultimati al più tardi a febbraio del 2018.

Per quanto riguarda l'olio di palma acquistato da Indofood per proprio conto, in maniera indipendente da Nestlé, continuiamo a condividere con l'azienda indonesiana le best practice che ci consentono di contribuire a una più ampia diffusione delle conoscenze settoriali e a una più vasta trasformazione della filiera.

Come rispondete al report di Greenpeace sulla deforestazione in Indonesia?

Abbiamo rilevato alcune potenziali aree di attenzione con uno dei nostri fornitori di olio di palma in Papua, Indonesia, e stiamo lavorando a stretto contatto con The Forest Trust per risolverli. Se dovessimo riscontrare problemi in termini di conformità del fornitore ai nostri standard prenderemmo provvedimenti – che potenzialmente includono anche la sospensione della fornitura.

Nestlé si è impegnata a raggiungere l’obbiettivo della zero deforestazione in tutto il mondo entro il 2020. Questo significa che nessuno dei nostri prodotti dovrà essere associato alla deforestazione. Ci opponiamo infatti fortemente alla deforestazione e la stiamo contrastando proattivamente con il nostro “responsbile sourcing programme”.

La nostra ambizione è di utilizzare olio di palma da fonti 100% sostenibili entro la fine del 2020 (pdf, 90 Kb).