Nestlé e la deforestazione

Circola in rete una notizia inesatta – che desideriamo chiarire - a proposito dell’utilizzo in alcuni dei nostri prodotti dell’olio di palma, motivo per cui siamo stati accusati di essere uno dei responsabili della deforestazione.

Precisiamo innanzitutto che il Gruppo utilizza l’olio di palma solamente per alcuni prodotti, per un consumo totale pari a circa l'1% di tutta la produzione globale (dato 2014). Questo per chiarire qual è il contesto nel quale inquadrare obiettivamente tutta la vicenda.

L’industria alimentare poi non rappresenta di certo il principale utilizzatore di questa sostanza, impiegata in realtà in numerosi settori produttivi, a partire da quello delle bioenergie. A titolo esemplificativo, l’intera industria dolciaria italiana ne consuma solo lo 0,2% della produzione mondiale (queste e altre interessanti informazioni sono consultabili sul sito di AIDEPI).

Come Gruppo siamo seriamente preoccupati per la deforestazione non solamente in Indonesia, ma anche in tutte le altre parti del mondo e abbiamo annunciato ufficialmente di aver interrotto i rapporti di fornitura di olio di palma con Sinar Mas, l’azienda che venne accusata di distruggere la foresta pluviale indonesiana per coltivare palme da olio. Nella medesima occasione, abbiamo ribadito il nostro impegno affinché tutti i nostri fornitori assicurino che l’olio di palma acquistato non arrechi danni alle foreste pluviali, accelerando le operazioni di verifica in tal senso.

Da settembre 2013 Nestlé si rifornisce esclusivamente di olio di palma certificato, un risultato colto con due anni di anticipo rispetto a quanto annunciato pubblicamente nel 2010. La stessa Greenpeace riconobbe il valore del nostro impegno già 5 anni fa, attraverso un comunicato stampa disponibile al seguente link.

Essere leader significa tuttavia essere un passo avanti e lavorare in un’ottica di lungo periodo: per questo dal 2010 insieme all’organizzazione non-profit The Forest Trust (TFT) lavoriamo per la revisione di tutta la nostra catena di fornitura dell’olio di palma. Per accertarci che l'olio di palma che acquistiamo non sia associato alla deforestazione, è infatti essenziale appurarne la provenienza in un mercato caratterizzato da una grande complessità e frammentazione.

Collaboriamo pertanto con i nostri fornitori e TFT per creare un sistema di tracciabilità affidabile, al di là degli standard delle attuali certificazioni che abbiamo considerato una misura temporanea: stiamo dunque lavorando per effettuare valutazioni sul campo rispetto alle nostre Linee guida per l'approvvigionamento responsabile delle materie prime.

Alla fine del 2014, l’82% dell’olio di palma da noi utilizzato è tracciabile fino al frantoio; ulteriori informazioni sul nostro impegno sono disponibili visitando il sito internazionale di Nestlé al seguente link.