Nestlé e le risorse idriche

Frequentemente sul web circolano informazioni distorte e parziali su di noi come l’accusa di sfruttamento delle risorse idriche. Ci teniamo quindi a raccontarvi la nostra posizione al riguardo.

Innanzitutto ci preme precisare che il 70% delle acque dolci disponibili vengono utilizzate per l’agricoltura, il 20% per l’industria e il restante 10% per uso domestico. Detto questo, Nestlé Waters, pur essendo la più grande società di acque in bottiglia a livello mondiale, utilizza solamente lo 0,0009% del totale delle acque dolci che si consumano a livello mondiale, mentre Nestlé nel suo complesso – incluso il settore dell’industria alimentare – ne utilizza solamente lo 0,005 per cento. Il Gruppo quindi non rappresenta un fattore significativo nell’ambito del dibattito globale sull’accesso alle risorse idriche.

Siamo inoltre impegnati attivamente per proteggere le risorse idriche: Nestlé, infatti, attinge dalle falde freatiche solo quantità di acqua che possano essere poi rifornite in natura, e grande attenzione viene data anche alla protezione dell’ambiente che circonda le sorgenti. Nei processi dell’industria alimentare, poi, l’acqua che viene reintrodotta nell’ambiente viene prima depurata in modo che sia adatta al consumo umano.

Infine Nestlé sostiene molte iniziative per la tutela e salvaguardia dell’acqua, tra le quali il programma mondiale Water Education for Teachers (WET), e un progetto di collaborazione con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati per la creazione di una rete idrica di acqua potabile che serva 200.000 persone in Etiopia e che sia sostenibile a lungo termine.

Per approfondimenti sull’impegno di Nestlé per la corretta gestione della risorsa acqua, visita il sito Sanpellegrino Corporate.