Class Action in California: lavoro minorile in Costa d'Avorio

In merito alla vicenda relativa all'azione legale intrapresa contro Nestlé sul tema del lavoro minorile l'azienda precisa come l'accusa sia priva di alcun fondamento e che difenderà con forza la propria posizione in ogni contesto.

Il lavoro minorile non ha infatti alcuno spazio nella catena di approvvigionamento del cacao di Nestlé. L’azienda è da anni in prima linea nello sviluppo di azioni incisive per eliminare ogni rischio di sfruttamento minorile e per contribuire al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni.

Proprio il Piano Cacao, lanciato da Nestlé nel 2009, mira a migliorare le vite delle comunità dei coltivatori di cacao. Nestlé si è impegnata a investire 110 milioni di franchi svizzeri in 10 anni per la sostenibilità della filiera del cacao, attraverso diverse azioni che possano consentire ai contadini di migliorare le proprie condizioni sociali e il reddito, grazie ad un cacao sostenibile e di qualità usato per i prodotti dell’azienda.

Ciò ha portato alla creazione del Child Labour Remediation and Monitoring System (CLMRS) in Costa d’Avorio per aiutare a identificare i bambini a rischio in ogni comunità che lavora il cacao. Nestlé ha inoltre voluto investire nella ristrutturazione e costruzione di scuole anche per permettere, attraverso l'educazione, una riduzione dell’incidenza del lavoro minorile.

Certamente sono stati fatti dei notevoli progressi ma purtroppo il lavoro minorile rimane una sfida significativa nel settore della produzione di cacao: le cause alla base di questo problema sono infatti complesse. L’eliminazione del lavoro minorile è una responsabilità condivisa e Nestlé è convinta che tutti gli attori, le industrie, le ONG, i Governi, le autorità locali e le comunità debbano lavorare insieme per ridurre e infine eliminare questa inaccettabile pratica.

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